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AZIENDE

AHEC risponde ai quesiti sulla Classificazione del legno di latifoglie americane

16/11/2010 - Le norme di classificazione dei legni di latifoglie nordamericane sono state stabilite oltre un secolo fa dalla National Hardwood Lumber Association (NHLA), che ha oggi sede a Memphis, Tennessee. Nei miei articoli affronto diversi aspetti dell’applicazione di tali norme. Ecco le risposte ad alcune domande dei tanti commercianti e consumatori finali che ho incontrato in giro per il mondo nelle ultime settimane.
 
Domanda 1:Ho un piccolo negozio di mobili in India e ricevo spesso offerte di segati di legno di latifoglie dall’America. Temo però che si tratti di legno importato in India sotto forma di tronchi e poi segato ed essiccato una volta arrivato a destinazione. Come posso assicurarmi che il prodotto sia stato veramente lavorato in America?
Risposta 1:Cominciamo dal legno essiccato. Le segherie americane solitamente selezionano il legno in base alla lunghezza delle tavole: due lunghezze per pacco, per esempio 9 e 10 piedi (circa 275 e 305 cm) o 11 e 12 piedi (circa 335 e 365 cm). Le tavole sono normalmente refilate sulle due estremità e rivestite con una vernice a base di cera per prevenire fessurazioni alle estremità. Molti esportatori appongono il proprio logo sul lato di ogni pacco per differenziare i propri prodotti da quelli altrui all’interno del magazzino. Si tratta di caratteristiche visibili che però possono essere facilmente duplicate. L’aspetto più importante è il contenuto di umidità (CU). Con un misuratore di umidità manuale, facilmente reperibile ovunque, è possibile verificare il CU del legno. Nelle segherie americane il legno viene solitamente essiccato a un CU compreso fra il 6 e il 9% e anche se assorbe umidità durante il lungo viaggio verso l’India, l’incremento non dovrebbe superare due o tre punti percentuali. Come sicuramente saprà, il CU ideale per un paese come l’India varia fra l’11 e il 12%. Se il legno offerto soddisfa tutti i suddetti requisiti, non ha molta importanza dove sia stato prodotto.
 
Domanda 2:Abbiamo recentemente acquistato frassino (Ash) di classe N. 1 Common, in tavole da 6/4 (38,1 mm). Controllando la partita ricevuta, abbiamo notato che diversi pezzi avevano uno spessore inferiore a 38 mm. Ho chiesto chiarimenti al mio fornitore, il quale sostiene che le norme di classificazione NHLA ammettono che il legno essiccato sia più sottile. È così?
Risposta 2:Come sappiamo, il processo di essiccazione del legno di latifoglie comporta una riduzione del volume. Le norme di classificazione NHLA riconoscono tale contrazione sia in larghezza che in spessore. La tavola può ritirarsi in larghezza anche di un ¼ di pollice (6,35 mm), mentre lo spessore minimo consentito è di 1/16 di pollice (1,58 mm), meno della misura standard del segato grezzo. Ecco perché, nella trasformazione dei tronchi in tavole, molte segherie segano con uno spessore extra di 1/16 di pollice. Se si desidera uno spessore netto di 38 mm dopo l’essiccazione, è meglio specificarlo nell'ordine di acquisto.
 
Domanda 3:Ho un’attività di produzione di mobili e pavimenti a Tianjin, in Cina. Compro molto legno russo e a volte mi sento rispondere che non possono rifornirmi. Sono molto interessato al legno di latifoglie americano e vorrei sapere se anche in questo caso esiste il problema della disponibilità. 
Risposta 3:Pochi altri paesi possono vantare il successo dell’America nella tutela della sostenibilità delle proprie foreste di latifoglie. Negli ultimi 80 anni, una gestione forestale più attenta, la legislazione statale e federale, le maggiori conoscenze di silvicoltura e un’opinione pubblica più sensibile al problema della tutela forestale hanno contribuito allo straordinario recupero e rinnovamento del patrimonio costituito dalle latifoglie americane. L’industria della segheria e della lavorazione del legno di latifoglie, che dipende da questa risorsa, produce il maggior numero di segati a livello mondiale. Negli ultimi anni, nonostante il sostanziale aumento delle esportazioni, il volume del legno di latifoglia che cresce negli Stati Uniti supera il volume del legno  abbattuto grazie a un'assennata gestione forestale, garanzia di una riserva certa e duratura. Il volume netto del patrimonio forestale statunitense di latifoglie è passato fra il 1953 e il 2007 da 184.090 milioni di piedi cubi (5.213 milioni di metri cubi) a poco meno di 400.000 milioni di piedi cubi (11.327 milioni di metri cubi) (Resource Planning Act Assessment 2007). Insomma, lei può essere sicuro della disponibilità immediata del legno di latifoglie americano, anche nel lungo periodo. Per ulteriori informazioni visiti il sito: www.americanhardwood.org.
 
Domanda 4:Ho frequentato il seminario sulla classificazione che ha tenuto l’anno scorso in Indonesia. Vorrei qualche chiarimento sul numero di tagli consentiti per ciascuna classe, riportati nello schema in fondo alla guida AHEC in materia (The Illustrated Guide to American Hardwood Lumber Grades). Come funziona?
Risposta 4:La risposta è semplice: non pensare ai tagli. In realtà, si tratta di una questione controversa, perché in una partita di legno di latifoglie sulla maggior parte delle tavole è disponibile un numero limitato di aree nette. Indipendentemente dalla classe, la tavola avrà soltanto i tagli netti disponibili perché possa rientrare in quella classe. Certo, c’è qualche eccezione alla regola; in generale, però, non occorre preoccuparsi di quanti siano i tagli disponibili, ma piuttosto di quante unità di taglio servano per avere la percentuale prevista per ciascuna classe.
 
 
Se desiderate porre domande a Bob Sabistina, potete contattarlo tramite il sito AHEC (www.americanhardwood.org) o direttamente all’indirizzo bshardwoods1@yahoo.com.
 
 
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