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A Torino la 5a edizione della Biennale 'Creare Paesaggi'
EVENTI

A Torino la 5a edizione della Biennale 'Creare Paesaggi'

di Rossella Calabrese

Un convegno e una mostra, dall'11 novembre al 12 dicembre

04/11/2010 - La rassegna biennale internazionale “Creare Paesaggi” nata nel 2002 è giunta alla sua V edizione e si presenta al pubblico con due eventi: un convegno internazionale (11 novembre ore 14:00) e una mostra (12 novembre – 12 dicembre; inaugurazione 11 novembre ore 18:30) negli spazi delMuseo Regionale di Scienze Naturali a Torino in via Giolitti 36.
 
La Rassegna è promossa e organizzata da Fondazione OATin collaborazione con Regione Piemonte – Museo Regionale di Scienze Naturali, con il patrocinio del Politecnico di Torino e del FAI – Delegazione Torino, ed è a cura di Francesca Bagliani e Claudia Cassatella con la collaborazione di Luigi La Riccia, Chiara Martini, Pierpaolo Tagliola, Bianca Seardo.
 
Con questa edizione Creare Paesaggi prosegue il suo itinerario nella cultura del paesaggio contemporaneo indagandone gli aspetti di percezione individuale e collettiva; a partire dalla riflessione sui cambiamenti e sul significato attuale della fruizione del paesaggio, la rassegna promuove il confronto con esempi internazionali di progettazione e pianificazione, quali la creazione di percorsi attrezzati e punti di osservazione, la regolamentazione per la protezione degli aspetti scenici e percettivi, la gestione tanto dei paesaggi naturali quanto di quelli urbani.
 
“Paesaggio e bellezza - Enjoy the Landscape” invita quindi a tornare ad occuparsi e a godere delle bellezze naturali e culturali e degli aspetti scenici del paesaggio (visuali e multisensoriali) e a migliorarne la fruizione pubblica, attraverso progetti di luogo e di rete e modalità di gestione del territorio.
 
“Tutelare, gestire, valorizzare gli aspetti visuali e percettivi dei luoghi chiama in causa tecniche specifiche, di analisi, progettazione e pianificazione, che le curatrici Francesca Bagliani e Claudia Cassatella hanno scelto di illustrare in una mostra di esperienze europee e statunitensi che bene interpretano il significato del godimento del paesaggio” afferma Carlo Novarino presidente della Fondazione OAT, ricordando che “le bellezze panoramiche e i luoghi di pubblica accessibilità dai quali si godono tali bellezze sono tutelati dalle leggi italiane (e da analoghe leggi in tutta Europa) fin dai primi anni del Novecento, ma che tuttavia “il vincolo” non è azione sufficiente per conservarle e valorizzarle”. 
 
La mostra, articolata in tre sezioni, illustra attraverso oltre 120 immagini 28 casi tra progetti, realizzazioni, piani, modi di gestione del paesaggio.
 
LE SEZIONI
 
Il progetto per il godimento del paesaggio
Il diritto alla bellezza, nuovo diritto di cittadinanza. Il paesaggio come bene pubblico e il diritto alla fruizione: bellezze paesaggistiche e luoghi di pubblica accessibilità. Dalla ‘camera con vista’ al virtual tour: che cos’è la fruizione contemporanea del paesaggio?
Luoghi ‘attrezzati’ per la fruizione del paesaggio: belvedere e percorsi. Il progetto per la fruizione, dal disegno delle ‘reti’ al disegno dei manufatti. Il dispositivo degli osservatori.
 
Lo spettacolo della natura
Modi di gestione e pianificazione delle aree naturali protette attenti agli aspetti percettivi. È lecito tagliare un albero per poter godere di un panorama sulla foresta? Controllo della vegetazione per mantenere visuali panoramiche o “scene” storicamente consolidate; politiche per proteggere la “tranquillità” della campagna (inclusa l’assenza di inquinamento acustico e luminoso); “foreste urbane”, non impenetrabili, ma progettate per essere fruibili.
 
Lo sguardo sulla città
Il paesaggio che muta per eccellenza: come preservare le viste d’insieme, le “emergenze” e gli skyline caratterizzanti l’identità di una città? Anche le metropoli più dinamiche, come quelle americane, hanno piani e regolamenti per controllare la forma urbana: l’ingombro dei nuovi edifici, i punti di belvedere, le porte urbane, l’eliminazione degli elementi di detrazione visiva…
 
IL PROGRAMMA
11 novembre 2010 dalle 14.00
Paesaggio e bellezza – Enjoy the Landscape |Il convegno internazionale
 
Claudia Cassatella– Politecnico di Torino: introduce e modera la sessione La gestione dei valori scenici nei paesaggi naturali e nei paesaggi urbani
Intervengono: Kevin Mc Cardle sul Piano di gestione delle visuali del Yosemite National Park e Asunción Rodriguez Montejano, Mecsa SA (Spagna) sul Piano direttore del paesaggio urbano di Madrid
 
Francesca Bagliani – Politecnico di Torino: introduce e modera la sessione Il progetto per il godimento del paesaggio
Intervengono: Massimo Venturi Ferriolo sul futuro del processo per il paesaggio e Neil Portersui progetti di paesaggio innovativi e contemporanei dello studio Gustafson Porter di Londra.
 
11 novembre 2010 alle 18:30
Paesaggio e bellezza – Enjoy the landscape | La mostra
Inaugurazione mostra “Paesaggio e Bellezza – Enjoy the Landscape”

I RELATORI

Francesca Bagliani
Architetto, specializzata in Jardins historiques et Paysage all’Ecole d’Architecture de Versailles e dottore di ricerca in “Storia e Critica dei Beni Architettonici e Ambientali” presso il Politecnico di Torino, dove svolge attività di ricerca e didattica sui temi dell’architettura dei giardini e del paesaggio. È autrice di saggi e articoli sui temi del paesaggio tra cui: Passeggi pubblici e verde urbano nel XIX secolo. Trattati di arte dei giardini e teorie urbanistiche (2004); Paesaggi indecisi /Undefined landscapes (con C. Cassatella, 2007); La corrispondenza di Carlo Allioni (1728-1804). Territorio, flora e giardini nei rapporti internazionali del “Linneo piemontese” (2008). Curatrice della rassegna internazionale Creare Paesaggi, Realizzazioni, teorie e progetti in Europa.
 
Claudia Cassatella
Architetto, dottore di ricerca in “Progettazione paesistica”, è Ricercatore in Urbanistica presso il Politecnico di Torino. Su temi di valutazione e pianificazione del paesaggio ha svolto numerose ricerche, sia di carattere metodologico, sia applicativo (tra questi: studi sul’assetto percettivo e identitario per il Piano Paesaggistico Regionale del Piemonte). Ha ideato e curato, dal 2002, la rassegna internazionale Creare paesaggi. Tra le pubblicazioni recenti: Landscape to be (2009), Landscape Indicators (con A. Peano, in corso di stampa).
 
Kevin McCardle
Is a Historical Landscape Architect in Yosemite National Park and the project manager for the Scenic Vista Management Plan.  Kevin has worked on a wide variety projects in public and private sectors and has developed an expertise in managing vegetation on historic properties. He holds a Master of Landscape Architecture degree from the University of Minnesota and over 12 years professional experience.
 
Asunción R Montejano
Architetto laureata nella Facoltà di Architettura di Madrid nel 1989. Inizia a lavorare nel gruppo di ricerca Me(c)sa nell´anno 1992, doveattualmente dirige l´area di architettura e urbanistica, che si occupa dell’inserimento del concetto di paesaggio in interventi sulla città e il territorio. É stata codirettrice del Piano Direttore del Paesaggio Urbano di Madrid, approvato dal Comune in gennaio 2009. Professoressa alla Facoltà di Architettura di Madrid dal 2000 nei corsi: Progetti Urbani in Contesti Storici, Progetti urbani avanzati e Regolazione Territoriale e Metropolitana nell’ambito del DipartimentodiUrbanística y Ordenación del Territorio.
 
Massimo Venturi Ferriolo
Filosofo, è professore ordinario di Estetica presso la Facoltà di Architettura e società del Politecnico di Milano. Ha lavorato presso le Università di Urbino, Milano Statale, Heidelberg e Salerno. È membro della giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, Fondazione Benetton Studi Ricerche. Tra i suoi ultimi lavori: Etiche del paesaggio. Il progetto del mondo umano, Editori Riuniti, Roma 2002; Paesaggi rivelati. Passeggiare con Bernard Lassus, Guerini e Associati, Milano 2006; Percepire paesaggi. La potenza dello sguardo, Bollati Boringhieri, Torino 2009. La casa e l’hortus, in La Cultura italiana, diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza, vol. III Città, casa, paesaggio, UTET.
 
Neil Porter
Was awarded a first class degree at Newcastle University School of Architecture and a diploma with honors from the Architectural Association in London in 1983. He worked with Bernard Tschumi on the Parc de la Villette in Paris where he first met Kathryn Gustafson. Neil was a designer for Terry Farrell Architects, Ian Ritchie Architects, Alsop, Lyall and Stormer and John Lyall Architects. In 1997 Neil and Kathryn Gustafson established Gustafson Porter in London.  His design for Old Market Square in Nottingham has received numerous awards. He was leader of the design team in the development of the structural landscape for the Barking Riverside residential development within the Thames flood plain and is currently working on a landscape masterplan for the restoration of a desert park and visitor centre. Neil was Unit Master at the Architectural Association from 1984–1987. He is currently a Member of the Crossrail Design Review Panel.

Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Ordine Architetti Torino
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