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LAVORI PUBBLICI

Appalti, Aniem chiede la riforma della bilateralità

Dopo l’accordo sulla congruità proposto un nuovo strumento per la regolarità

Vedi Aggiornamento del 03/02/2011
15/11/2010 - “Bene il nuovo accordo sulla congruità che può contribuire alla qualificazione del nostro settore ed alla lotta al lavoro sommerso, ma il sistema della bilateralità che certifica regolarità, congruità ed offre prestazioni e servizi ad imprese e lavoratori deve essere garante di tutto il sistema della rappresentanza.”
 
Così il Vice Presidente di Aniem, Lapo Borghi commenta la recente sottoscrizione dell’Avviso Comune che definisce l'introduzione degli indici di congruità nell'edilizia.
 
“Gli enti bilaterali – evidenzia Borghi - hanno assunto un ruolo centrale nella gestione della correttezza comportamentale delle imprese edili, momento fondamentale per garantire una sana competitività del settore. Le casse edili, in particolare, esercitano una funzione pubblica che va al di là della loro originaria natura di enti contrattuali, e come tali privatistici.”
 
“Da tempo solleviamo il problema, sempre più evidente, generato da questa situazione paradossale: funzioni sempre più ampie, articolate e delicate affidate alle casse edili che, tuttavia, non garantiscono la totale copertura di tutti i sistemi contrattuali (grandi imprese, pmi, artigiani e cooperazione). In particolare, in molte aree le nostre imprese associate sono costrette, di fatto, ad aderire all’unico ente bilaterale presente, versando ad esso i contributi dovuti e demandando le relative funzioni, senza che tale ente sia disponibile a garantire l’applicazione del nostro C.C.N.L.”.
 
“Se la bilateralità deve essere al centro del sistema di controlli e di verifiche nell’edilizia, essa deve costruire un processo di rappresentanza di tutte le parti sociali facenti parte del sistema. Non si può pensare che tale funzione possa essere svolta solo da alcune di esse per tutti.Si tratta di un’esigenza non più procrastinabile, come testimonia anche il recente accordo in Veneto tra Aniem e Cna.”
 
“Riteniamo necessario quindi una maggiore spinta verso la condivisione di tale sensibilità con tutte le compagini sindacali e datoriali del settore fino a definire l’introduzione di disposizioni normative che riconoscano finalmente il ruolo e le funzioni degli enti bilaterali nell’edilizia”.
 
Fonte: Ufficio Stampa ANIEM
© Riproduzione riservata

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