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LAVORI PUBBLICI

Appalti, da gennaio via alla sperimentazione sulla regolarità

di Paola Mammarella

Accordo tra sindacati e associazioni del settore edile, dodici mesi per l’emersione delle imprese e i test sugli indici di congruità

Vedi Aggiornamento del 18/01/2011
03/11/2010 – I sindacati e le associazioni datoriali del settore costruzioni si uniscono per la regolarità negli appalti. Giovedì 28 ottobre scorso Fillea Cgil, Filca, Feneal, Ance, Lega Coop, Aniem Confapi, Cna Costruzioni, Anaepa Confartigianato, Claai, Federlavoro, Agci Fiae Artigiani hanno siglato a Roma un accordo per il contrasto del lavoro irregolare nei contratti pubblici e in quelli privati di importo superiore alla soglia dei 70 mila euro. Il documento tratta anche la qualificazione delle imprese nel comparto edile.
 
Per i lavori che avranno inizio dal primo gennaio 2011 inizia un periodo di sperimentazione degli indici di congruità della durata di 12 mesi. In questo lasso di tempo l’eventuale irregolarità della congruità non inciderà sulla validità del Durc.
 
Dal primo gennaio 2012, però, il Durc sarà rilasciato alle imprese in linea con i parametri fissati dall’accordo. Negli appalti pubblici l’attestazione di congruità dovrà essere effettuata in occasione del rilascio del Durc per il saldo finale. Nei lavori privati sarà invece legata al completamento dell’opera.
 
Nel settore privato, inoltre, la congruità sarà applicata nel caso in cui il direttore lavori asseveri, mediante autodichiarazione, un valore complessivo superiore o uguale a 70 mila euro.
 
L’attestazione di congruità spetterà alle Casse Edili competenti, alle quali le imprese devono comunicare tutte le informazioni inerenti alla manodopera e ad eventuali imprese subappaltatrici, e sarà riferita ad ogni singolo cantiere.
 
Le imprese risultate “incongrue” potranno dimostrare i costi non registrati alla Cassa Edile di competenza, come ad esempio le fatturazioni per i lavoratori autonomi.
 
L’accordo prevede che dopo il primo semestre di sperimentazione sia effettuato  un monitoraggio per valutarne l’andamento sul territorio.
 
Secondo le parti sociali l’accordo persegue l’obiettivo di far emergere gradualmente le imprese irregolari. È infatti prevista una politica premiale per la riduzione del costo del lavoro a favore delle imprese con indici adeguati. Il documento siglato dalle parti sociali specifica che questi indici possono essere utilizzati solo per questo obiettivo, non potendo invece essere indicatore del prezzo degli appalti.
 
Dopo il periodo transitorio il mancato possesso dei requisiti comporterà l’emanazione di un Documento unico di congruità irregolare. La situazione potrà essere sanata con un apposito versamento pari alla differenza di costo del lavoro necessario per raggiungere la percentuale indicata nell’accordo.
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