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LAVORI PUBBLICI

Appalti, nuovo sistema di monitoraggio attento all'ambiente

Attivo da martedì lo strumento dell’Authority per l’attuazione del Green Public Procurement

Vedi Aggiornamento del 11/03/2014
11/11/2010 - “Da martedì 9 novembre l’Italia ha un nuovo sistema di rilevazione per il monitoraggio dell’applicazione delle disposizioni in materia di acquisti verdi che contribuirà a favorire la diffusione di una cultura più attenta e rispettosa dell’ambiente”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Autorità di vigilanza sugli appalti Giuseppe Brienza in occasione del varo del sistema informatico disponibile sul portale dell’Autorità.

Il sistema informatico è stato realizzato dall’AVCP per attuare il ‘Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione”, il piano nazionale sul Green Public Procurement (PAN GPP), adottato dall’Italia per attuare le raccomandazioni della Commissione europea sulla politica integrata dei prodotti e lo sviluppo del concetto di ciclo di vita ambientale.

“Le disposizioni del Green Public Procurement  unitamente a quelle del Piano d’Azione Nazionale  – prosegue il presidente dell’AVCP - contribuiranno anche alla razionalizzazione della spesa pubblica, attraverso l’acquisto di prodotti e servizi che, a parità di prestazioni, ne riducono il costo per la collettività”.

“Per le procedure di affidamento iniziate da gennaio 2010, le stazioni appaltanti attraverso il nuovo sistema informatico dovranno fornire le indicazioni sull’applicazione dei criteri ambientali” ha spiegato Brienza, aggiungendo che  “tali informazioni, riguarderanno tutti gli appalti e non soltanto quelli previsti dal Codice dei Contratti Pubblici per il monitoraggio”.

Con il servizio di rilevazione messo a punto in collaborazione con il Ministero dell’ambiente,  si potranno misurare i traguardi raggiunti in relazione agli obiettivi fissati sia dal Piano – adottato con il decreto interministeriale n. 135 dell’ 11 aprile 2008 del Ministro dell’Ambiente, di concerto con i Ministri dell’Economia e Finanze e dello Sviluppo economico - che dalla Commissione Europea che per il 2010 fissa l’obiettivo del 50% di acquisti “verdi”, in termini di numero di bandi e di volume di acquisti.

“Lo stesso Codice, che ha recepito le direttive comunitarie – ha concluso il presidente Brienza - incoraggia la Pubblica Amministrazione all’utilizzo di criteri ispirati alla tutela dell’ambiente. In modo più incisivo di quanto indicato dalle direttive comunitarie, infatti, all’art. 2 è prevista la possibilità di subordinare il principio di economicità ai criteri ispirati alla tutela dell’ambiente, della salute e ad esigenze sociali”.
Dal 9 novembre le Stazioni Appaltanti sono tenute a  comunicare, tramite collegamento disponibile sul sito dell’Autorità  http://www.avcp.it, Area Servizi, per le procedure di affidamento iniziate dopo  il 1° gennaio 2010, le informazioni rientranti nell’ambito di applicazione del  Decreto del 12 ottobre 2009 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del  Territorio e del Mare.

Si precisa che  l’invio delle nuove comunicazioni è obbligatorio sia per  affidamenti soggetti all’obbligo di  acquisizione del CIG, sia per   affidamenti ordinariamente non soggetti a tale obbligo (affidamenti di  importo inferiore ad € 20.000 aventi ad oggetto servizi e forniture;  affidamenti di importo inferiore ad € 40.000 aventi ad oggetto esecuzione di  lavori o opere).

Per gli  affidamenti per i quali è già stato acquisito il CIG i nuovi obblighi di  comunicazione riguardano informazioni aggiuntive rispetto a quelle già inviate.
 
Fonte: Autorità per la Vigilanza su Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture
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