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Edilizia, Piano Casa e riqualificazione per la ripresa

di Paola Mammarella

Chiude col -20% il triennio 2007-2010, il Cresme analizza le possibilità di rilancio

Vedi Aggiornamento del 28/09/2011
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10/11/2010 – Continua la crisi del settore costruzioni, ma con qualche spiraglio di ripresa. È quanto emerso dal diciottesimo rapporto congiunturale e previsionale del mercato delle costruzioni, presentato dal CRESME al Centro Congressi di Verona Fiere nell’ambito del Construction Day di martedì.
 
La situazione attuale
In base ai dati forniti, il 2009 per l’edilizia è stato l’anno peggiore del secondo dopoguerra. Una situazione che continua nel 2010: l’anno in corso chiuderà infatti con un altro sensibile calo. Ne consegue una perdita complessiva del 20% per il quadriennio 2007 – 2010.
 
Per il direttore del CRESME Lorenzo Bellicini l’attuale congiuntura economica sfavorevole determina una crisi più lunga del previsto e con effetti più rilevanti, caratterizzata da una erosione di circa un quinto del mercato.
 
Gli elementi principali da tenere in considerazione sono il peggioramento della stima relativa al 2010 rispetto a quanto previsto alla fine del 2009, passata da un meno 2,8% a meno 5,9%, e la contrazione della crescita preventivata nel 2011 da un 1,6% a un +0,9%.
 
Possibilità di rilancio
Per assistere ad un’inversione di tendenza sarebbe necessario arrestare lo slittamento degli investimenti pubblici e risolvere la contrazione nella spesa pubblica degli enti locali. La scarsità delle risorse disponibili ha finora colpito le piccole opere, ma si intravede qualche possibilità nel partenariato pubblico e privato, facility management, ed energy technology.
 
La situazione di stallo potrebbe cambiare nel 2011, con un nuovo ciclo produttivo innescato dal Piano Casa 2 per gli ampliamenti volumetrici e le sostituzioni edilizie. La crescita nel mercato del residenziale sarebbe comunque inferiore all’1%.
 
Se invece le leggi regionali per il rilancio dell’edilizia non dovessero sortire gli effetti sperati, anche il 2011 avrebbe un andamento in perdita, rimandando al 2012 l’avvio del nuovo ciclo.
 
Il prossimo anno dovrebbe comunque caratterizzarsi per una maggiore domanda di riqualificazione del patrimonio esistente. Secondo le previsioni, questa componente potrebbe assumere il ruolo di traino. L’aspetto tecnologico prevarrebbe inoltre su quello estetico.
 
Previsioni per il futuro
Positive le previsioni per il mercato immobiliare residenziale nel 2010, con una crescita delle compravendite del 2,4% e una ulteriore riduzione dei prezzi.
 
Le opere pubbliche vedono una contrazione degli investimenti del 5,5% nel 2009, del 4,8% nell’anno in corso, e del 2% nel 2011. La ripresa è prevista nel biennio 2012-2013, ma sarà modesta, +1% nel 2012 e +2% nel 2013, quando dovrebbero farsi sentire gli effetti dell’avvio dei nuovi cantieri per la realizzazione di infrastrutture connesse all’Expo Milano 2015, tratte ferroviarie ad alta velocità tra Milano, Brescia e Genova, tunnel del Brennero, tratte autostradali in project financing e per il proseguimento di importanti cantieri in corso. Appare invece ancora incerto l’avvio del Ponte sullo Stretto di Messina.
 
Continuano invece dal 2006 le dinamiche negative nelle compravendite di immobili non residenziali.  

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