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Tracciabilità pagamenti, ok all’applicabilità immediata per i nuovi contratti

di Paola Mammarella

Confluiscono nel pacchetto sicurezza approvato dal CdM le disposizioni per l’interpretazione del Piano straordinario contro le mafie

Vedi Aggiornamento del 15/06/2011
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09/11/2010 – Sono confluite nel Pacchetto sicurezza approvato venerdì scorso in Consiglio dei Ministri le misure per la tracciabilità dei flussi finanziari. Confermata l’applicabilità immediata per i nuovi contratti e il termine di sei mesi per quelli precedenti all’entrata in vigore della Legge 136/2010.
 
Le disposizioni per l’interpretazione dell’articolo 3 del Decreto legislativo 136/2010, Piano straordinario contro le mafie, sono contenute negli articoli 8 e 9 della bozza di DL recante misure urgenti in materia di sicurezza, che dopo il via libera del CdM potrebbe essere inviata entro oggi al Capo dello Stato.
 
Termini di applicazione
La nuova bozza spiega che le disposizioni sulla tracciabilità si applicano ai contratti stipulati dopo il 7 settembre 2010, data di entrata in vigore della legge. Quelli precedenti devono adeguarsi entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.
 
Strumenti per la tracciabilità
Ogni operazione finanziaria relativa a commesse pubbliche deve essere realizzata tramite uno o più conti correnti bancari o postali, utilizzati anche promiscuamente per più commesse, nel senso che sui medesimi conti possono essere effettuati movimenti finanziari anche estranei alle commesse pubbliche. Per ciascuna commessa resta obbligatoria  la comunicazione degli estremi identificativi del conto alla Stazione Appaltante.
 
Per i pagamenti in favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, nonché quelli verso gestori e fornitori di pubblici servizi, o riguardanti tributi, è consentita l’adozione di strumenti di pagamento differenti dal bonifico bancario o postale purché siano idonei ad assicurare la piena tracciabilità della transazione finanziaria.

I pagamenti destinati a dipendenti, consulenti e fornitori di beni e servizi rientranti tra le spese generali nonché quelli per l'acquisto di immobilizzazioni tecniche devono essere eseguiti necessariamente attraverso conto corrente dedicato, anche con strumenti diversi dal bonifico purché idonei a garantire la piena tracciabilità.


Se per il pagamento di spese estranee ai lavori pubblici è necessario il ricorso a somme provenienti da conti correnti dedicati, i conti possono essere reintegrati mediante bonifico bancario o postale o con altri strumenti idonei a consentire la piena tracciabilità.
 
Per garantire la tracciabilità il bonifico deve riportare, in relazione a ciascuna transazione, il codice unico di progetto (CUP) relativo all'investimento pubblico. Se il CUP non è noto deve essere richiesto alla stazione appaltante. Per i lavori per cui non è obbligatorio il CUP, sul bonifico può essere indicato il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza. Se i contratti sono sprovvisti del codice identificativo di gara, l’Authority entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge attribuisce il CIG su richiesta delle stazioni appaltanti.
 
I soggetti obbligati alla tenuta dei conti corrente devono comunicare alla stazione appaltante o all'amministrazione concedente gli estremi identificativi dei conti entro 7 giorni dall’accensione o, nel caso di conti esistenti, dalla prima utilizzazione.
 
Sanzioni
Sono nulli i contratti per i quali non viene rispettato l’obbligo della tracciabilità finanziaria. L'appaltatore, il subappaltatore o il subcontraente che ha notizia dell'inadempimento della propria controparte agli obblighi di tracciabilità, deve comunicarlo alla stazione appaltante e alla prefettura. Resta ferma la risoluzione immediata del rapporto contrattuale prevista dalla legge 136.  


Pareri
Il presidente dell’OICE, Braccio Oddi Baglioni ha espresso cauta soddisfazione sull’approvazione. Resterebbero infatti ancora da chiarire la possibile non applicabilità della misura per i professionisti e gli studi associati e il pagamento dei collaboratori. Per questo l’Oice ha chiesto una circolare esplicativa da parte dell’Autorità di Vigilanza.

Soddisfatto il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che ritiene la norma necessaria per riprendere il normale flusso dei pagamenti.

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