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Detrazione fiscale 55%: via libera alla proroga per il 2011

Detrazione fiscale 55%: via libera alla proroga per il 2011

Approvato dalla Camera l’emendamento alla Finanziaria; detrazione in dieci anni, invece che in cinque

Vedi Aggiornamento del 22/12/2010
di Rossella Calabrese
18/11/2010 - È stato approvato ieri sera alla Camera l’emendamento alla Finanziaria che proroga al 2011 la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.
 
Secondo il testo della proposta emendativa, presentata dal relatore della Finanziaria (Legge di Stabilità 2011) Marco Milanese, le spese saranno detraibili in dieci anni, e non più in cinque anni. Non cambiano invece i tetti di spesa e gli interventi ammessi alla detrazione.

Il testo dell’emendamento: “Art. 1 Comma 47-bis. Le disposizioni di cui l'articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011. La detrazione spettante ai sensi del presente comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all'articolo 29, comma 6 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, della legge 28 gennaio 2009, n.2.”
 
Ieri il viceministro all’Economia, Giuseppe Vegas ha spiegato che nel 2011 il bonus fiscale dovrebbe generare maggiori entrate Iva per 124,8 milioni di euro; dal 2012 (anno in cui si comincerà a detrarre le spese del 2011) la misura dovrebbe costare allo Stato circa 300 milioni di euro. Il costo complessivo per lo Stato, nei dieci anni di detrazione, sarà pari a 1,8 miliardi di euro.

L’Aula di Montecitorio licenzierà entro domani la Legge di Stabilità, senza ricorrere al voto di fiducia. La prossima settimana la Finanziaria approderà in Senato per essere approvata entro il 10 dicembre.


LE REAZIONI
Per Uncsaal (produttori di serramenti metallici) “questa notizia contiene uno straordinario elemento di positività che va incontro alle migliaia di richieste di proroga del 55% inviate a Governo e Parlamento da costruttori di serramenti, progettisti, istituzioni locali e cittadini. Uncsaal continuerà a monitorare i lavori parlamentari e a informare le migliaia di operatori del settore in ansia per l’esito finale di questa importante battaglia per la conferma di un provvedimento essenziale per supportare la domanda in una congiuntura dominata ancora dagli effetti della crisi e per contribuire al risparmio energetico e al contenimento delle emissioni di gas serra.”

“È spalmato su dieci anni invece che su cinque, quindi ha un effetto calmierato, ma è meglio di niente” ha affermato Paolo Buzzetti, presidente dell’ANCE. Cancellare completamente l’incentivo - ha proseguito Buzzetti - “sarebbe stato negativissimo; questo è una dimostrazione di buona volontà anche se ne rallenta gli effetti”.

“Spalmare su dieci anni la detrazione del 55%, anziché su cinque come attualmente, è un risultato deludente che indebolisce la misura e la rende meno appetibile per i cittadini e meno competitiva per imprese”. È il commento di Ermete Realacci, responsabile green economy del PD. “È un errore e il PD si batterà in Senato per ripristinare il credito di imposta del 55% in edilizia con le attuali modalità. L’eco-bonus del 55% in edilizia è stata la misura anticiclica di gran lunga più importante che è stata attivata in questi anni. Niente a che vedere con il tanto decantato piano casa che al di là dei proclami di Berlusconi è stato un fallimento paragonabile solo a quello delle ronde padane. Qualche numero può servire per dare la misura: in tutta Lombardia il piano casa ha attivato 189 interventi, il credito di imposta del 55% ben 120.000”.
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