Carrello 0
NORMATIVA

Ingegneri contrari alla partecipazione delle Università alle gare di progettazione

di Rossella Calabrese
Commenti 3787

Il Presidente Rolando: ‘si tratta di un’invasione di campo da parte delle Università’

Vedi Aggiornamento del 08/04/2011
Commenti 3787
12/11/2010 - Anche il Consiglio Nazionale degli Ingegneri interviene sulla Determinazione 7 del 21 Ottobre 2010, con la quale l’Autorità di Vigilanza sui Contratti pubblici ammette le Università, le Fondazioni, gli Istituti di formazione o di ricerca alle gare di appalto per l’affidamento degli incarichi di progettazione.
 
Per il Presidente del CNI, Gianni Rolando, si tratta di un’invasione di campo da parte delle Università. “Una situazione inaccettabile - afferma Rolando - che distrae l’università dalla sua missione, l’insegnamento e costituisce verso i professionisti una  concorrenza sleale, che va a colpire un settore già in gravi difficoltà”.
 
“In una situazione di grave crisi economica che colpisce pesantemente anche il mondo delle professioni - si legge nel comunicato del CNI -, è inaccettabile che un settore composto da migliaia di professionisti, fra ingegneri, architetti, geometri, geologi, periti, debba fare i conti con la concorrenza delle università che deve invece accentrare tutti i suoi sforzi verso la formazione”.
 
Per il Presidente del CNI, ci troviamo di fronte ad “un caso evidente di concorrenza sleale, dato che i liberi professionisti per esercitare il loro lavoro devono necessariamente sostenere ingenti costi”. Inoltre - sostiene Rolando - è bene avere sempre presente che per gli iscritti agli Ordini il lavoro professionale è “l’unica fonte di sostentamento”; con questa interpretazione “si mette ulteriormente in crisi un settore composto da chi ha sempre costituito l’ossatura portante della tecnica italiana applicata alle costruzioni”.
 
Ricordiamo che anche il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori si è pronunciato contro la Determina dell’Authority, osservando che essa “apre il mercato degli appalti pubblici a soggetti che - per i privilegi legislativi e finanziari di cui godono - sono in grado di alterare il gioco della concorrenza a danno dei professionisti e delle imprese, che non possono certo contare su finanziamenti, strutture e personale a carico del bilancio pubblico” (leggi tutto).
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Sblocca Cantieri e Decreto Crescita, cosa ne pensi? Partecipa