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Piano Casa Sardegna, ok a edifici residenziali in zona agricola

di Paola Mammarella

I fabbricati devono essere funzionali alle attività del fondo, indice di edificabilità 0,03 mc/mq

Vedi Aggiornamento del 16/03/2011
Commenti 20515
03//11/2010 – In Sardegna è possibile realizzare edifici residenziali in zona agricola. Lo ha chiarito la GiuntaRegionale con la delibera 35/11 del 28 ottobre scorso, mettendo ordine tra le diverse interpretazioni degli enti locali al Piano Casa.
 
L’esecutivo regionale ha aggiunto che la costruzione di residenze in zona E è ammessa a patto che l’edificio sia funzionale allo svolgimento delle attività agricole e zootecniche del fondo o a quelle di trasformazione e valorizzazione dei prodotti agricoli. Deve inoltre essere disponibile una superficie minima di intervento di almeno un ettaro, mentre l’indice di edificabilità da applicare è pari a 0.03 mc/mq.
 
Dal momento che l’articolo 5 comma 3 della Legge Regionale 4/2009 aveva dato luogo a interpretazioni divergenti da parte delle Amministrazioni locali sulla possibilità di realizzare residenze in zona agricola, il Consiglio Regionale aveva fissato l’indice massimo di edificabilità, demandando poi alla Giunta l’emanazione di una direttiva per la corretta interpretazione della norma.
 
In base all’articolo 3 comma 5 del Piano Casa, in attesa dell’adeguamento del Piano Paesaggistico nelle zone E si applica il decreto del presidente della Giunta Regionale 228/94. Secondo questa norma in zona agricola possono essere realizzati fabbricati ed impianti connessi alla conduzione agricola e zootecnica del fondo, fabbricati per agriturismo, immobili funzionali alla conduzione e gestione dei boschi e degli impianti arborei industriali, strutture di recupero operanti nel sociale.
 
Data la validità a termine del Piano Casa, in scadenza al 2 maggio 2012, anche le norme sulle costruzioni in zona agricola possono essere considerate a tempo determinato. Le disposizioni del decreto 228, richiamate dal Piano Casa, prevalgono quindi sulle eventuali previsioni difformi contenute negli strumenti urbanistici regionali.

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Altri commenti
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franco

buongiorno: voglio metervi un problema o un capannone di mq. 450 + un deposito di gas in bombole da 5.000 kg con autorizaqzione prefetizia e comunale + vigili di fuoco . pero non mi concedono il cambio di destinazione d'uso del capanone da agricolo a commerciale , avendo gia una autorizazione commerciale per il deposito bombole .come mi devo comportare .?

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Fabiano

Non sono né un costruttore né ho un solo metro di terreno di alcun tipo, ma vedo e considero la cosa unicamente per la loro utilità. Il valore di un bene (non solo valore economico) è dato soprattutto dall'utilizzo e dal beneficio che si trae dal suo uso. Mi chiedo che beneficio ne trae la collettività nel camminare in strade di campagna ricoperte di asfalto e recinzioni fatte di reti e non più di fichi d'India e a chi giova vedere distese di campi incolti e pieni di erbacce, anzichè casette di campagna con bei giardini, alberi da frutto e qualche animale da cortile. Questo piano casa ha annullato ancor più il valore d'uso dei terreni e fatto rivivere il prezzo dei ruderi urbani dove non ci sono giardini né alberi da frutto né animali da cortile. Forse qualcuno vorrebbe (haimè) che gli italiani vivessero solo in "bellissimi condomini".