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Piano Casa Umbria, più attenzione alla sostenibilità

Modifiche della Giunta: premialità aggiuntive per risparmio energetico e inclusione zone agricole

Vedi Aggiornamento del 09/01/2012
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11/11/2010 - Incentivare ulteriormente sul territorio regionale gli interventi volti a migliorare l’ambiente costruito e la qualità architettonica degli edifici rafforzando le finalità previste dalla normativa e garantendone anche una più efficace applicazione. Con questo obiettivo la Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore all’urbanistica e alla riqualificazione urbana, Silvano Rometti, ha approvato una  modifica al Piano Casa contenuto nella legge regionale n.“13/2009” dal titolo “Norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell’economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”.

“La Giunta regionale – ha precisato l’assessore Rometti – è impegnata in un lavoro di riordino, adeguamento e semplificazione delle norme che regolano l’attività edilizia ed urbanistica. Con la legge regionale n.13 del 26 giugno 2009 – ha aggiunto - sono disciplinati gli interventi straordinari per il rilancio dell’economia e finalizzati alla riqualificazione architettonica, strutturale ed ambientale degli edifici esistenti anche in applicazione dell’intesa raggiunta tra Governo, Regione ed enti locali nel marzo 2009.
 
Le disposizioni della legge regionale, che per alcune tipologie di interventi consentiti hanno una durata limitata al 31 dicembre 2010, non hanno prodotto gli effetti sperati, in quanto sono state poco applicate nel territorio regionale. Di conseguenza, è stato valutato opportuno,  oltre che posticipare i termini, riesaminare alcuni strumenti previsti dalla legge per incentivare ulteriormente sul territorio interventi migliorativi del patrimonio edilizio esistente, rendendo più forti le finalità della normativa e assicurandone una più efficace applicazione. Le modifiche al Piano casa trovano un senso nell’ottica di favorire anche un rilancio del settore delle costruzioni anche  attraverso la semplificazione delle procedure”. 

In particolare le proposte di modifica riguardano gli articoli dal 32 al 38 della legge 13/2009: relativamente alla premialità per interventi in materia di sostenibilità ambientale degli edifici, di cui alla legge regionale 18 novembre 2008, n. 17, i benefici vengono estesi anche a quelli che ottengono la certificazione di sostenibilità ambientale almeno in classe B.  

Per quanto riguarda gli interventi straordinari per il rilancio dell’economia e finalizzati alla riqualificazione urbanistica, architettonica, strutturale ed ambientale degli edifici esistenti, vengono rivisti gli ambiti esclusi dall’applicazione della normativa prevedendo che la stessa possa essere applicata anche nelle zone agricole con l’esclusione degli edifici individuati dai Comuni come beni di interesse storico architettonico. In pratica, si punta al miglioramento della funzionalità degli spazi abitativi, produttivi e pertinenziali degli edifici esistenti, assicurando, nello stesso tempo, il conseguimento di più elevati livelli di sicurezza, di efficienza energetica e di qualità architettonica, in coerenza con i caratteri storici, paesaggistici, ambientali ed urbanistici delle zone in cui gli edifici sono ubicati. Previste anche modifiche per gli interventi di ampliamento degli edifici a destinazione residenziale per gli interventi di ampliamento di edifici a destinazione produttiva.
 
Fonte: Regione Umbria

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