Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
RISTRUTTURAZIONE Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
NORMATIVA

Ritardo pagamenti, valutare gli effetti per le Amministrazioni

di Paola Mammarella

Conferenza Regioni: gli emendamenti al ddl non considerano patto di stabilità e bilanci

Vedi Aggiornamento del 31/10/2011
Commenti 4400
25/11/2010 – Valutare i reali effetti delle norme contro i ritardi dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni. È il monito lanciato dalla Conferenza delle Regioni e Unificata, che nella seduta di giovedì 18 novembre scorso ha espresso osservazioni sul ddl 2754 “Norme per la tutela della libertà di impresa, statuto delle imprese”.
 
Dall’analisi è emerso un punto di contrasto tra i bilanci degli enti pubblici, che devono fare i conti col patto di stabilità, e il divieto di derogare ai termini di legge previsti per i pagamenti. Con le proposte di modifica sono state inoltre estese le competenze dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
 
Gli emendamenti approvati
La Conferenza ha valutato gli emendamenti all’articolo 8 del disegno di legge 2754, approvati per individuare una soluzione al problema delle imprese in crisi a causa dei ritardati pagamenti.
 
In linea con gli orientamenti dell’Unione Europea, successivamente confluiti in una direttiva comunitaria, è stato stabilito che nei rapporti commerciali con le imprese, la Pubblica Amministrazione non può derogare per via contrattuale o con atto unilaterale al termine di pagamento di 60 giorni, oltre il quale scattano gli interessi di mora .
 
La Camera ha anche accolto la richiesta di delegare il Governo ad adottare, entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, un decreto legislativo integrativo e correttivo del d.lgs 231/2002.
 
La norma, oltre ad eliminare gli effetti negativi della posizione dominante esercitata dalle imprese sui fornitori o i sub-committenti, dovrebbe prevedere che l'Autorità garante della concorrenza e del mercato possa procedere ad indagini ed intervenire in prima istanza con diffide e sanzioni in caso di comportamenti illeciti messi in atto non solo da grandi aziende, ma anche dalle pubbliche amministrazioni.
 
Le osservazioni delle Regioni
Secondo la Conferenza delle Regioni, gli emendamenti approvati potrebbero scontrarsi col patto di stabilità e il bilancio degli enti, che in molti casi bloccano la possibilità di effettuare i pagamenti nei termini previsti dalla legge nazionale e dalla normativa comunitaria.
 
La Conferenza ha inoltre evidenziato un’estensione delle competenze dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Normalmente l’organo di vigilanza esercita la funzione di indagine, segnalazione e comminazione di diffide e sanzioni a carico delle imprese che commettono illeciti. Con l’emendamento approvato anche le pubbliche amministrazioni rientrerebbero sotto la giurisdizione dell’Autorità garante.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Ing. Giovanni Saba

Incarico ricevuto nel 1990, citando l'urgenza per la saturazione del vecchio, di Ampliamento Cimitero San Michele a Cagliari. Approvato Progetto di massima nel 2002. Pagati prima l'incaricato di fare l'indagine geologica e il geometra che ha fatto il rilievo, quindi dato soltanto acconto al progettista nel 2010 dopo venti anni e senza neanche pagare tutto il lavoro svolto

thumb profile
Locatelli

Guarda un po'. Secondo la costituzione siamo tutti uguali davanti alla legge, ma guai a ipotizzare di porre vincoli e/o controlli alla Pubblica Amministrazione.