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Infrastrutture strategiche, in crescita i bandi di progettazione
PROGETTAZIONE Infrastrutture strategiche, in crescita i bandi di progettazione
NORMATIVA

Tracciabilità pagamenti obbligatoria per progettisti e imprese

di Paola Mammarella

Slittano i termini per l’adeguamento dei contratti pubblici; prosegue alla Camera l’iter della norma

Vedi Aggiornamento del 15/06/2011
Commenti 25522
26/11/2010 - Prosegue su più fronti il percorso della tracciabilità dei pagamenti relativi agli appalti pubblici, introdotta con la Legge antimafia 136/2010. Da un lato le linee guida dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, che hanno ribadito l’uguaglianza tra persone fisiche e giuridiche, estendendo gli obblighi di tracciabilità anche per professionisti e studi di progettazione partecipanti alle gare di appalto (leggi tutto).
 
Dall’altro lato l’iter parlamentare del disegno di legge per la conversione del DL sicurezza 187/2010, nel quale sono confluite disposizioni per l’interpretazione e la modifica della Legge 136. Il testo ha superato l’esame delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia della Camera con qualche modifica, come lo slittamento dei termini per l'adeguamento dei contratti esistenti.
 
Modifiche approvate
Sono posticipati i tempi per l’entrata in esercizio della tracciabilità. I contratti stipulati prima del 7 settembre, data di entrata in vigore della legge antimafia 136/2010, nonchè i subappalti e i subcontratti da essi derivanti, sono infatti adeguati alle disposizioni sulla tracciabilità entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge per la conversione del DL 187/2010 per la sicurezza. La precedente formulazione aveva invece fissato al 7 marzo 2011 il termine per l’adeguamento perché i 180 giorni venivano conteggiati dall’entrata in vigore delle legge 136.
 
A differenza di quanto raccomandato dalle linee guida dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, i contratti si intendono automaticamente integrati, senza ricorrere all’inserimento delle clausole indicate nella determinazione. In base al Codice Civile, infatti, il contratto obbliga le parti non solo a quanto è espresso, ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, gli usi e l'equità.
 
Oltre al bonifico bancario o postale, possono essere utilizzati altri strumenti di incassoodi pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni. L’Authority in alternativa aveva ammesso solo la Ri.ba.
 
La soglia delle spese giornaliere, per le quali, ad esclusione del contante, sono consentite altre forme di pagamento, è elevata da 500 a 1500 euro.
 
Il mancato utilizzo del bonifico bancario o postale o degli altri strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni, non dà più luogo alla risoluzione di diritto del contratto, ma costituisce causa di risoluzione.
 
Il testo passa ora alle Commissioni competenti per il parere definitivo.
 
Le proposte accantonate
La maggioranza ha ritirato molti degli emendamenti presentati.
Era stata ad esempio proposta l’esclusione dalle norme sulla tracciabilità dei contratti la cui prestazione si conclude entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge.
 
Gli emendamenti miravano anche a restringere il concetto di filiera delle imprese, limitando l’applicazione della tracciabilità ai contratti previsti dal Codice Appalti, ai subappalti e ai subcontratti utili all’esecuzione del contratto principale.
 
Le modifiche proposte miravano infine a rendere obbligatoria solo l’indicazione del codice Cig per i lavori eseguiti da soggetti privati. Nessun obbligo di tracciabilità veniva infine previsto per il reintegro dei conti, i pagamenti di tributi o a favore di enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, gestori e fornitori di pubblici servizi.

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Altri commenti
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amedeo piro

Normalmente nell'arco dell'Anno faccio delle prestazioni di servizi a qualche scuola ed al comune, con cifre che variano da 100€ a 1000€ sono un artigiano senza dipendenti, non mi sono ancora informato sui costi di un conto bancario "dedicato" ma penso che forse conviene rinunciare alle varie prestazioni a questi enti. Se qualcuno ha delle soluzioni per semplificare......

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ENZO FRASSETTO

Alla luce della nota determinazione e al fatto che nessuna modifica appare nella discussione al dl187, siamo obbligati a chiedere il Cig anche per attivita inferiori a 40.000 euro per i lavori e a 20.000 euro per servizi e forniture, quando finora le istruzioni del AVCP escludevano il CIG sotto questi limiti. Non si lavora piu'

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Flavia Pellegrino

Tra gli emendamenti della maggioranza alla legge di conversione del Decreto legge 187/2010 non vedo aprirsi spiragli per una semplificazione per quei provvedimenti di pagamento per affidamenti in economia che, se pur di modico importo, siano però numerosi. Un esempio tipico è la fornitura di servizi mensa con esercizi privati per il personale delle Forze di Polizia che svolge servizi di ordine pubblico nei territori provinciali in occasioni elettorali o per altri servizi che richiedano una presenza capillare sui territori. Si arriva al paradosso di mettere in piedi questa complessa procedura per il pagamento ai singoli fornitori di spese di € 100 - € 200 , che aggrava con ulteriori adempimenti quanto già deve essere svolto. E' utile ricordare che per un affidamento in economia del tipo di quello illustrato bisogna attualmente provvedere ad acquisire preventivo di spesa, formalizzare l'atto di affidamento con preventivo controllo della regolarità contributiva ed acquisizione del DURC, effettuare il pagamento ricontrollando la regolarità contributiva, pur in presenza di un DURC valido. A questo si aggiungerà la richiesta del Cig prima dell'affidamento. Saranno quindi da attribuire al rispetto delle norme i costi per il ritardato pagamento rispetto al tempo della fornitura?


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