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NORMATIVA

Tracciabilità pagamenti, il DL in Gazzetta Ufficiale

di Paola Mammarella

Applicazione a subappalti e sub-contratti, ricevuta bancaria e assegno sostituti del bonifico

Vedi Aggiornamento del 02/12/2020
  Commenti 12826
16/11/2010 – Professionisti a caccia di chiarimenti dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 187/2010, recante misure urgenti in materia di sicurezza. Il testo, in cui già dalla scorsa settimana erano confluite le disposizioni per la tracciabilità dei flussi finanziari, è stato trasmesso alla Camera per la conversione in legge.
 
La tracciabilità dei pagamenti è slittata agli articoli 6 e 7, che interpretano e modificano l’articolo 3 della Legge 136/2010, Piano straordinario contro le mafie.
 
Tipi di lavori e filiera delle imprese
Oltre che agli appalti, le nuove norme si applicano da subito a subappalti e sub-contratti della filiera delle imprese stipulati dopo il 7 ottobre, data di entrata in vigore della Legge 136/2010, mentre è previsto un periodo di sei mesi per l’adeguamento di quelli precedenti.
 
Ai subappalti, regolati dall’articolo 118 comma 11 del D.lgs. 163/2006, sono assimilate anche le forniture con posa in opera e i noli a caldo se il loro valore supera del 2% l’importo delle prestazioni affidate o la soglia dei 100 mila euro, e se il costo della manodopera è maggiore del 50% del valore del contratto da affidare.
 
La tracciabilità si estende quindi ai sub-contratti. Anche se ci si avvale di imprese di propria fiducia e se non è prevista l’autorizzazione della Stazione Appaltante, deve essere comunicato il nome del sub-contraente, l’importo, l’oggetto del lavoro e il servizio di fornitura affidati.
 
Sistemi di pagamento
In un primo momento la legge 136 ammetteva solo il bonifico bancario o postale, fissando l’obbligo di indicare il Cup, codice unico di progetto. Nel decreto legge è passata invece una linea più morbida. Il testo attuale prevede infatti l’indicazione del Cig, codice identificativo di gara, attribuito dall'Autorità di vigilanza su richiesta della stazione appaltante. Il Cup deve essere indicato solo se obbligatorio ai sensi della Legge 3/2003.
 
Il decreto ammette anche strumenti di pagamento alternativi al bonifico in grado di assicurare la tracciabilità dei pagamenti. La definizione di queste forme è in fase di chiarimento.
 
Secondo l’Abi sono ammessi la ricevuta bancaria, che consente di inserire Cig o Cup nella causale, e gli assegni non trasferibili, che possono essere corretti manualmente indicando i codici di riferimento.
 
Non risponderebbero invece ai requisiti di legge le carte di credito, che pur essendo tracciabili e appoggiandosi a un conto dedicato non hanno un campo in cui inserire i codici, e i Rid, che nelle maschere informatiche impostate secondo un  modello unificato europeo, sono privi del campo in cui inserire il Cig.

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Altri commenti
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ALESSIO

In riferimento alla tracciabilita' dei pagamenti, il dipendente ho l'obbligo di aprire un c/c o simile per la riscossione dello stipendio e quindi ulteriori spese a proprio carico/ dipendente, oppure e' possibile poter ricevere ancora un assegno Non trasferibile ? Si ringrazia


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