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PROFESSIONE

Professioni: volume d’affari di 196 miliardi e 4 mln di occupati

di Rossella Calabrese
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Studio Cresme sul valore sociale delle professioni. Il Ministro Alfano rinnova l’impegno per la riforma

Vedi Aggiornamento del 19/06/2012
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30/11/2010 - È stato presentato la scorsa settimana a Roma il Rapporto “Il valore sociale delle professioni intellettuali” elaborato dal CRESME per conto del Comitato Unitario delle Professioni (CUP).
 
La Presidente del CUP, Marina Calderone, e il Direttore Tecnico del Cresme, Lorenzo Bellicini, hanno illustrato lo Studio, durato un anno e mezzo, che costituisce la prima ricerca organica sulle professioni in Italia. Secondo lo Studio, le professioni - composte da 27 Ordini per 2milioni e 100 mila iscritti - hanno un volume d’affari complessivo di 196 miliardi di euro e producono il 15% del PIL nazionale. Gli occupati (tra iscritti all’Ordine e dipendenti dell’indotto) sono quasi 4 milioni.
 
“Dagli ultimi dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate - ha sottolineato Calderone - risulta che i contribuenti che dichiarano più di 150.000 euro di reddito sono proprio i lavoratori autonomi, tra cui i liberi professionisti”. I dati - ha spiegato la Presidente del CUP - smentiscono le considerazioni di coloro che ritengono che i professionisti rappresentano un mondo chiuso. Negli ultimi dieci anni - ha aggiunto -, il numero degli iscritti agli Ordini professionali è aumentato di oltre un terzo; anche il numero delle donne presenta un forte tasso di crescita, raggiungendo tra nell’area economico giuridiche, oltre il 40%.

 “È stata un’indagine molto complessa - ha spiegato Bellicini -, che ha utilizzato fonti informative varie e descritto tantissime attività, ma il risultato più interessante è la banca dati di 470 pagine e 27 schede dettagliate per ogni singola professione, che può essere costantemente aggiornata”.
 
Con un messaggio inviato al CUP, il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano si è impegnato a licenziare prima possibile il disegno di legge sulla Riforma delle Professioni. “La consapevolezza del ruolo strategico che le Professioni svolgono nel tessuto sociale ed economico del Paese - ha scritto Alfano -, hanno indotto il Governo Berlusconi a riporre grande attenzione al mondo professionale, riconoscendone l’insostituibile ruolo e le esclusive peculiarità rispetto ad ogni altro operatore economico”.

E il ministro ha ricordato il documento condiviso da CUP e Professioni Area Tecnica (PAT) presentatogli a luglio 2010 (leggi tutto), risultato che evidenzia, secondo Alfano, “una convergenza sui principi comuni su cui basare una possibile riforma del settore”.
 
Nel suo intervento conclusivo, Marina Calderone ha annunciato che il Rapporto sulle Professioni sarà consegnato al Ministro Alfano, “per dimostrargli che tutto ciò che gli abbiamo finora detto è la sintesi di questa ricerca”.
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