Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici
NORMATIVA Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici
RISPARMIO ENERGETICO

Conto energia, dal Gse chiarimenti per sfruttare gli incentivi

di Paola Mammarella

Spiegato il significato di ‘fine lavori’ dal punto di vista elettrico e strutturale

Vedi Aggiornamento del 09/03/2011
Commenti 13318
18/11/2010 – Chiarire il significato di “fine lavori” per un impianto fotovoltaico, in modo da poter usufruire delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia in scadenza al 31 dicembre. È il motivo che ha spinto il Gse alla pubblicazione di linee guida sulla procedura operativa cui gli operatori devono attenersi.
 
I termini di legge
In base alla Legge 129/2010, che ha prorogato i termini del secondo conto energia, possono usufruire delle tariffe 2010 gli impianti che risultano ultimati al 31 dicembre 2010 e che entrano in esercizio entro il 30 giugno 2011. Dal primo gennaio entrano invece in vigore le tariffe del terzo conto energia, istituite col DM 6 agosto 2010.
 
Significato di ‘fine lavori’
Il Gse è quindi intervenuto per chiarire cosa significa fine lavori per un impianto fotovoltaico.
 
Dal punto di vista strutturale, devono essere completate tutte le opere edili e architettoniche per l’integrazione dell’impianto con il manufatto in cui è inserito. Al momento della dichiarazione di fine lavori deve essere riconoscibile anche l’eventuale grado di integrazione architettonica, che può essere totale o parziale.
In base alla tipologia installativa va richiesta al Gse la pertinente tariffa. Eventuali modifiche apportate all’impianto dopo la dichiarazione di fine lavori non vengono prese in considerazione per la determinazione della tariffa e possono comportare la decadenza di quella ottenuta in precedenza.
 
Dal punto di vista elettrico, devono essere prese in considerazione le definizioni di impianto per la produzione e impianto per la connessione secondo le indicazioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, espresse nella delibera ARG/elt 125/10.
Un impianto di produzione è l’insieme delle apparecchiature per la conversione dell’energia fornita da una fonte di energia primaria in energia elettrica. L’impianto quindi, oltre all’edificio destinato a questa attività, deve comprendere opere e macchinari per la produzione di energia, gruppi di generazione, sistemi ausiliari e trasformatori a monte dei punti di connessione alla rete. Tra questi elementi deve esserci una interconnessione funzionale: devono cioè esserci opere, sistemi e componenti comuni finalizzati all’esercizio combinato e integrato degli elementi. Per un impianto fotovoltaico tutto ciò si traduce in moduli fotovoltaici, strutture di sostegno, convertitori di
tensione, cavi di collegamento tra i componenti d’impianto, dispositivi di protezione, quadri
elettrici, dispositivi di isolamento, adattamento e sezionamento, quadro per la posa del
misuratore di produzione.
 
Un impianto di rete per la connessione è la porzione d’impianto di competenza del gestore di rete, compresa tra il punto d’inserimento sulla rete esistente e il punto di connessione.
Un impianto di utenza per la connessione è la porzione d’impianto la cui realizzazione, gestione, esercizio e manutenzione rimangono di competenza del richiedente.
Il concetto di fine lavori si applica agli impianti di utenza per la connessione, ma non a quelli di rete, la cui realizzazione compete al gestore. L’esclusione è confermata anche nel caso in cui il richiedente abbia effettuato i lavori in proprio.
 
Per gli impianti che possono essere connessi sulla rete di bassa tensione, il Soggetto Responsabile deve predisporre l’uscita dei convertitori o trasformatori di adattamento o isolamento per il
collegamento alla rete. Per quelli di taglia superiore collegati alla media o alta tensione, è necessario includere nelle attività di fine lavori anche la cabina di trasformazione.
 
Per ulteriori chiarimenti dal primo al 31 dicembre sarà possibile connettersi al sito web https://applicazioni.gse.it messo a disposizione dal Gse che, dopo la ricezione della documentazione in formato elettronico, avvierà una serie di sopralluoghi.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
nadia

Possibile che un paese come l'Italia dove il verde e le produzioni agricole erano il suo vanto debba essere sporcata da questi tappezzamenti grigi che sono orribili, senza considerare che a livello energetico non risolvono il problema, anzi i problemi li creano per tutte le persone che ne sono state danneggiate avendoli vicini alle proprie abitazioni, che tra svalutazioni di immobili, spese legali, mitigazioni in proprio, perizie teniche per difendersi dalle installazioni selvagge ci stanno rimettendo e c'è invece un giro di affari pauroso per molti dove mascherano" lavori di pubblica utilità e urgenti" con facili guadagni. Spero che qualcuno al Governo prenda seri provvedimenti in merito, invece di guardare futilmente la vita privata di alcuni per deviare la gente dai veri e grandi problemi del nostro paese. A proposito io e la mia famiglia ci abbiamo rimesso appena E. 50,000,00 ed abbiamo comunqe davanti casa un impianto immitigabile, 1500 pannelli con inseguitore solare a soli 6 mt. dal giardino, cabina ecc. La vita delle persone non conta nulla. Ci sono interi luoghi dove gli abitanti con le case finite in mezzo a ettari di pannelli hanno avuto bisogno del sostegno psicologico. Ma non ci vergogniamo? Sfido chiunque li vanta tanto ad essere consezienti ad averli davanti la propria abitazione. Attenzione al proverbio che dice " chi di spada ferisce di spada perisce......

thumb profile
Valter

Certamente ci ha colti tutti impreparati il fotovoltaico in Italia ma se ci viene dato più tempo saremo anche noi all altezza degli altri paesi europei agguerriti come loro e preparati come loro e solo questione di svegliarsi perché la macchina del fotovoltaico messa in moto non e più arrestabile, bisogna soltanto sostenerla e fare breccia con la nostra economia locale contro questo enorme spreco di denari che se ne vanno all estero alla nostra faccia.

thumb profile
gianfranco

Ci sono notizie che si proroga la tariffa 31-12-2010,, non sarebbe male viste le situazione dei cantieri in corso! , inoltre le grandissime difficoltà dovute alle calamità del veneto in particolare . Se qualche POLITICO vede questo mess, intervenga al fine di aiutare almeno uno dei settori che va bene. g.franco

thumb profile
giuseppe

dovete capire che probabilmente l'energia prodotta dalle centrali nucleari deve essere ridotta probabilmente la richiesta e sempre maggiore quindi sempre in aumento col rischio di collasso portare l'energia dal nord verso il sud e davvero una crociata perchè voi non tenete conto della dispersione e vi garantisco che su determinate potenze e veramente tanta quindi io a mio giudizio credo che chi a fatto i conti li ha fatti giusti incentivare l'energia solare non è sbagliato una centrale ha continue necessità se ne vengono meno restiamo tutti al buio con piu impianti dislocati da per tutto si puo avere piccoli problemi ma non rimani senza energia bisogna riflettere molto su questa cosa ciao a tutti.

thumb profile
FLAVIO

NE VALE LA PENA O NO?GLI INCENTIVI SONO VERI O SONO UN SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE?

thumb profile
DANIELE

E una cosa vergognosa e contradittoria usare la PIANURA PADANA per mettere campi solari ; è l'unico terreno al mondo dove si possono fare 3 raccolti all'anno. Inoltre togliendo delle coltivazioni aumentoa la CO2

thumb profile
Giancarlo

Come fate a parlare di esportazione, se l'energia prodotta da una centrale tradizionale può costare alla produzione circa 6-10 centesimi, 15-20 se da piccole centrali da energia rinnovabile mentre l'energia prodotta dal mio impianto fotovoltaico viene pagata a me oltre 50 centesimi? Francesi, svizzeri, sloveni o chiunque altro, perchè dovrebbero importare energia fotovoltaica a 50 centesimi quando possono importare energia prodotta da centrali tradizionali a 5-10 centesimi? Se ci fosse solo fotovoltaico la nostra bolletta dovrebbe almeno quadruplicare; una qualsiasi industria italiana, spendendo per l'energia elettrica circa 10 volte quanto spende un'altra industria europea molto probabilmente non potrebbe vivere. E non è un problema di qualche ricco industriali, ma della gente normale che perde il lavoro....

thumb profile
Solarsoul

Sarebbe stato meglio tenere l'attuale sistema di incentivazione per potenze fino a 1000 kw con d.i.a. , così facendo invece si toglie la possibilità di realizzare impianti indigeni a favore di grossi investitori esotici, anzi, adesso che le banche a malapena aprivano i cordoni per impianti di c.ca 1 mw, adesso con la disincentivazione quadrimestrale si stroncherà sul nascere anche questo settore come fece trichet con la banca europea quando alzò i tassi per i mutui immobiliari due anni fa...... Chi legifera è ignorante ed avulso alla materia, coadiuvato da tecnici che stanno lì per grazia ricevuta.....non si farà nulla come di tante altre cose in questo paese.....ma dov'è l'industria italiana, ma l'enea col fotovoltaico a concentrazione quando lo chiudiamo, sono demoralizzato....potevamo esportarla addirittura l'energia, creare un circuito virtuoso di mini o medie produzioni ed invece nulla.

thumb profile
roberto

purtroppo le Leggi sono scritte e riscritte da politici, sarebbe utile richiedere un parere tecnico a chi costruisce gli impianti. Ma questa è fantascienza!

thumb profile
stefano

scusate lo sfogo, ma sembra che le leggi vengano fatte per dispetto, senza alcun criterio razionale, io prima di emanarle chiederei a chi le promulga, se te facessi un impianto, ti starebbe bene una c.... del genere ?