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Vimercate: il masterplan di Macullo per riqualificare il sito dell’ex ospedale
ARCHITETTURA

Vimercate: il masterplan di Macullo per riqualificare il sito dell’ex ospedale

di Rossella Calabrese

Concluso il processo di consultazione partecipata

16/12/2010 – A Vimercate (MB) l’intervento di riqualificazione del sito da 132mila mq su cui sorgono l’ospedale Vecchio, il Consorzio Agrario e la Cava Cantù sarà frutto di un processo di consultazione partecipata tra istituzioni, cittadinanza e professionisti della progettazione architettonica.
 
Volta a raccogliere le opinioni dei vimercatesi in merito al futuro del lotto, la procedura, conclusasi nel settember scorso, ha visto la partecipazione dei team guidati dagli architetti Dante Benini, Cino Zucchi e Davide Macullo.
 
Il processo di consultazione, intitolato "Tre proposte a confronto", ha visto la vittoria del progetto di Macullo, destinatario del maggior numero di voti da parte della cittadinanza. Proseguono intanto le procedure per l’alienazione dell’ex ospedale con un’asta da circa 20 milioni.

Sviluppo verticale e orizzontale, tipologia architettonica, collocazione delle volumetrie e delle funzioni pubbliche, sistema del verde e della viabilità e integrazione nel contesto esistente sono stati i criteri in base ai quali i cittadini hanno espresso la loro preferenza.
 
“I risultati emersi dai questionari e dai report dei tavoli di lavoro sono stati portati all'attenzione del Consiglio Comunale che, il 21 settembre 2010, ha espresso la propria valutazione definitiva sui tre progetti, indicando come linea guida da seguire il progetto dell'architetto Macullo, riveduto e corretto anche in base ad alcune delle soluzioni proposte dagli altri due progettisti. E' importante ricordare che la valutazione del Consiglio comunale ha valore di forte indirizzo, ma non di prescrizione, trattandosi pur sempre dell'opera di un privato”, fanno sapere dal Comune di Vimercate. Nello specifico il governo locale ha mostrato particolare interesse per l’idea dello Studio Benini di realizzare un grattacielo-landmark ed per il piano per la viabilità e le tipologie abitative proposte degli architetti di Cino Zucchi.
 
“La tipologia dei nuovi quartieri nasce dalla lettura del tessuto, delle tipologie e dei volumi esistenti. La lettura del territorio porta alla individuazione di quattro aree di intervento che reagiscono in modo diverso in relazione al contesto che le circonda. L’idea progettuale è di creare un tessuto verde sul quale edificare volumi permeabili e alla scala dell’uomo. E’ un modo per ridurre l’impatto visivo e ambientale e garantire un ambiente verde e armonico a misura d’uomo. Le altezze degli edifici si sviluppano progressivamente dal centro storico verso la Tangenziale con un’altezza di 2 piani su Via Cesare Battisti, 2/4 piani con attico a doppia altezza per il nuovo quartiere ex-ospedale, 6 piani con emergenze puntuali di ulteriori 2 nell’area dell’ex Cava Cantù, 18 piani per la torre lungo la Tangenziale e 3 piani per l’edificazione di Piazza Donatori di Sangue.
 
L’area del vecchio ospedale e degli uffici comunali ci offre l’opportunità di consolidare l’identità civica della città attraverso un atteggiamento “monumentale” che ne rafforza il carattere pubblico con la creazione di una nuova piazza civica. L’area lungo via Cesare Battisti viene ricucita attraverso l’edificazione di otto nuove abitazioni individuali che ripropongono nei contenuti e nelle dimensioni le edificazioni esistenti nel lotto urbano. L’intenzione è quella di riproporre la tipologia di “tappeto urbano” e la formazione di corti attraverso gli elementi costruiti. Questa tipologia permette di consolidare un’area pregiata del centro cittadino rispettandone il carattere e la scala.
 
Il quartiere di via Ospedale si estende tra il viale Luigi Ronchi e via Ospedale. E’ un sistema risultante dall’analisi urbana dell’area. Il disegno di questa nuova presenza è determinato dalla volontà di riproporre la tipologia storica degli edifici a corte lombarda. La struttura diagonale dell’intervento deriva dal flusso pedonale che approfitta delle direzioni naturali di movimento delle persone all’interno del tessuto urbano dalla volonta di integrare nuovi coni visivi per intessere il nuovo intervento con i quartieri limitrofi. Una maglia viaria ortogonale ricuce il sistema viario esistente e una maglia diagonale offre penetrazioni pedonali trasversali che fanno godere di spazi verdi continui.
 
Il quartiere Piazza Donatori di Sangue si pone quale tassello pregiato tra il centro storico e i recenti sviluppi urbani. L’edificazione proposta prevede un volume compatto che ne permette un utilizzo flessibile e funzionale a dipendenza dei contenuti futuri. La particolare attenzione nell’articolare il volume costruito risponde alla scala minuta del tessuto esistente. L’edificio è alto tre piani ed ha un parcheggio interrato. Il nuovo Quartiere Cava Cantù è costituito da quattro interventi: Residenze Cava Cantù, Collina Commerciale Cava Cantù, Torre Vimercate Sud, Torre Vimercate Ovest. Ognuno di questi interventi si relaziona in modo preciso sugli assi visivi e i la distinzione dei percorsi veicolari e pedonali-ciclabili. Il nuovo quartiere si presenta come un recinto attorno ad un grande parco pubblico che è la continuazione del nuovo raggio verde pubblico di Vimercate che collega il centro storico alle nuove aree dell’ospedale oltre la tangenziale.
 
I materiali suggeriti per le nuove edificazioni si vorrebbero vicini alla tradizione delle costruzioni lombarde privilegiando materiali minerali quali laterizi o pietre. Malgrado ciò è bene non avere pregiudizi nei confronti di materiali tecnologicamente validi e rispettosi di un approccio sostenibile e di riduzione di lavori di manutenzione.
 
La disposizione delle volumetrie rispetta le indicazioni fornite dalle autorità e vengono tradotte nel progetto con la cura di voler ritmare le attività pubbliche all’interno della nuova città in modo da evitare l’effetto quartieri dormitorio. Una calibrata scansione delle attività pubbliche permette di costruire una città viva. Ogni quartiere ha una rete pedonale distinta da quella veicolare e si sono privilegiati i parcheggi interrati con accesso diretto all’esterno per garantire la sicurezza e la gradevolezza degli spostamenti”, si legge nella relazione dello studio Macullo.
 
CONSULTA I TRE PROGETTI


- Architetto Davide Macullo
Scheda Progetto


- Architetto Dante Benini
Scheda progetto

- Architetto Cino Zucchi
Scheda progetto

 

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