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A difesa dei consumatori arriva il ‘Decalogo per acquistare una casa’
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A difesa dei consumatori arriva il ‘Decalogo per acquistare una casa’

21/12/2010 - Dieci indicazioni per acquistare un immobile in totale sicurezza, dieci regole auree per fornire ai consumatori tutti gli elementi di controllo necessari per non avere brutte sorprese. È questa la sostanza del “Decalogo informativo per l'acquisto di un immobile”, stilato dallo Studio Archingegno di Milano come strumento di autodifesa per i consumatori impegnati nell'acquisto di una casa.
 
È disponibile da oggi un nuovo strumento di difesa per tutte le persone impegnate nell'acquisto di una casa o di un ufficio. Si chiama “Decalogo informativo per l'acquisto di un immobile”, ed è un breve documento che sintetizza in dieci punti le precauzioni decisive per acquistare un appartamento o un locale tecnico in tutta serenità.
 
Il Decalogo delinea un metodo utile a tutelare e difendere gli utenti impegnati nell'acquisto di un bene immobiliare. Tale metodo è la diagnosi strumentale, un vero e proprio test sulle prestazioni dell'edificio e sulla sua conformità alle leggi vigenti. Si va dal controllo delle dispersioni termiche per verificare l'isolamento dell'abitazione all'accertamento del tasso di umidità relativa, dal check up degli impianti elettrico ed idraulico all'analisi sulla presenza del gas Radon che, se altamente concentrato, fa aumentare il rischio di tumori polmonari. E così via per dieci operazioni, come quelle relative al controllo delle strutture portanti o il test sulla presenza di campi elettromagnetici, che aiutano ad avere una visione completa e certa dello stato dell'edificio, verificandone l'efficienza energetica e la biocompatibilità.
 
“In Italia esistono leggi che tutelano i consumatori nell'acquisto di una casa.” spiega l'Architetto Giuseppe Magistretti “Il problema è che solo in pochi ne sono a conoscenza. Gli operatori del settore immobiliare evitano volutamente di dare spiegazioni sulle caratteristiche dei sistemi costruttivi” continua Magistretti “per cui non si capisce perché queste informazioni non vengano trasmesse al consumatore. L’arma di difesa sarebbe dotare l’edificio di un libretto tecnico, che l’acquirente esigerà all’atto del compromesso.

Naturalmente le indagini proposte dal Decalogo hanno dei costi ma, se nel corso delle operazioni di verifica emergeranno vizi e patologie costruttive, sarà consequenziale creare un contenzioso che andrà a risarcire ampliamente le spese sostenute”.
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