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LAVORI PUBBLICI

Ance: ‘il Governo rallenta la spesa per le infrastrutture’

di Rossella Calabrese

Ancora da confermare un terzo dei finanziamenti del Piano Cipe per le opere medio-piccole

Vedi Aggiornamento del 29/06/2011
03/12/2010 - “Sin dall’inizio della legislatura, il Governo ha indicato di voler realizzare un piano infrastrutturale che ‘generi commesse e posti di lavoro’. Riprogrammando le risorse pluriennali del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS), in un anno l’Esecutivo ha destinato 11,3 miliardi di euro, tra vecchie e nuove risorse, al ‘Piano Cipe delle opere prioritarie’ approvato il 26 giugno 2009”.

È la ricostruzione, fatta dall’Ance, dei recenti interventi del Governo per il settore delle infrastrutture. “Ma - avverte l’Ance - dopo lo sforzo compiuto per chiarire il quadro delle risorse ed approvare il Piano, l’impegno dell’Esecutivo non è proseguito nella fase di attuazione del programma”. Secondo l’Ance, sembra esserci stata, al contrario, una volontà di rallentare la spesa per infrastrutture.
 
La frenata, è stata concretizzata spiegano i costruttori - attraverso:
- la dilatazione dei tempi della decisione politica di conferma dei fondi: a 17 mesi dall’approvazione del Piano, un terzo dei finanziamenti deve ancora essere confermato;
- l’allungamento delle procedure amministrative di messa a diposizione dei finanziamenti pubblici: 6 mesi per la pubblicazione delle delibere CIPE con conseguente congelamento della spesa;
- la ripetuta messa in discussione, da parte del Governo, del quadro programmatico approvato dal Cipe;
- la mancata indicazione delle effettive disponibilità di cassa per pagare i lavori.
 
I risultati di questa azione, per l’Ance, sono evidenti: “a 17 mesi dall’approvazione del Piano Cipe ancora un terzo dei finanziamenti, pari a 3,7 miliardi di euro, deve essere confermato ed i programmi di opere medio-piccole sono quelli che registrano i tempi più lunghi per la decisione politica di assegnazione dei fondi”.
 
Inoltre - spiegano i costruttori - le ricadute sul mercato delle nuove opere pubbliche sono molto limitate: circa 1,1 miliardi di euro è stato assegnato alla prosecuzione di cantieri in corso (MoSE, edilizia carceraria, ferrovie nell’area di Bari) ma solo lo 0,4% delle risorse confermate del Piano si è trasformato in nuovi cantieri.
© Riproduzione riservata

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