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LAVORI PUBBLICI

Pubblicato il Regolamento attuativo del Codice Appalti

di Rossella Calabrese
Commenti 24415

Entrerà in vigore il 9 giugno 2011. Le norme sulle sanzioni per SOA e imprese in vigore dal 26 dicembre 2010

Vedi Aggiornamento del 09/06/2011
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14/12/2010 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 288 del 10 dicembre scorso, il Regolamento di attuazione del Codice dei contratti pubblici (Dlgs 163/2006).
 
Entrata in vigore
Il provvedimento, DPR 207 del 5 ottobre 2010, entrerà in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione, cioè il 9 giugno 2011, come previsto dall’articolo 253, comma 2, del Codice; fino a quella data resterà in vigore il Regolamento di cui al DPR 554/1999. Entreranno invece in vigore il 26 dicembre 2010 gli articolo 73 e 74 del Regolamento, relativi alle sanzioni per le SOA e le sanzioni per le imprese per violazione dell’obbligo di informazione.
 
Contenuti innovativi
Tra le novità si segnalano:
- l’obbligatorietà della verifica dei progetti, che devono essere controllati e validati da soggetti terzi rispetto al progettista;
- l’individuazione dettagliata dei contenuti degli elaborati progettuali e la definizione di una rigorosa procedura di verifica dei progetti;
- nelle gare di progettazione, l’obbligo per la stazione appaltante di scegliere esclusivamente l’offerta più vantaggiosa come criterio di aggiudicazione e di indicare un tetto massimo di ribasso;
- due nuove categorie intermedie, fino a 1.500.000 e fino a 3.500.000 euro, che favoriranno la qualificazione delle piccole e medie imprese;
- le modalità di svolgimento dell'asta elettronica;
- la disciplina della finanza di progetto nel settore dei servizi.
 
Con il Regolamento entreranno in vigore alcuni nuovi istituti:
- il dialogo competitivo, che consente alle Pubbliche Amministrazioni, in caso di appalti particolarmente complessi, di confrontarsi con gli operatori per individuare la soluzione migliore;
- l’appalto integrato, che prevede la messa in gara del progetto preliminare;
- il sistema di garanzia globale di esecuzione, obbligatorio per le opere di maggior rilevanza.
 
Le norme stralciate
Cassate dalla Corte dei conti, scompaiono dal Regolamento alcune norme, tra cui quelle che introducevano requisiti più rigorosi per l’accesso alle categorie specialistiche (leggi tutto): senza quei requisiti, il contraente generale potrà eseguire direttamente i lavori specialistici, anche oltre le percentuali previste dal Codice.
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