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NORMATIVA

Appalti, no al massimo ribasso se il bando richiede migliorie

di Paola Mammarella

CdS: con il pregio tecnico più adeguata l’offerta economicamente più vantaggiosa

Vedi Aggiornamento del 05/09/2011
13/12/2010 – Non è ammesso il criterio del massimo ribasso se il bando di gara non prevede una prestazione standard, ma presuppone che i partecipanti intervengano con migliorie e soluzioni alternative. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza 8408/2010 di venerdì 3 dicembre scorso.
 
L’Amministrazione può stabilire a sua discrezione le modalità da utilizzare per l’aggiudicazione dal momento che massimo ribasso e criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sono equiordinati.
 
Il criterio del prezzo più basso è però automatico e si adatta meglio agli appalti standardizzati, il cui bando non preveda caratteri innovativi e ad alto contenuto tecnologico.
 
Il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è quindi più adeguato ai casi di offerte non standardizzate, ma caratterizzate da rilevanti differenze tecnologiche che, oltre al prezzo, devono considerare qualità e pregio tecnico.
 
Nel caso preso in esame dal CdS erano infatti chiesi servizi di diversa entità, che spaziavano dalla manutenzione al rifacimento dei locali, dall’impiantistica alla formazione professionale.
 
Le soluzioni previste dal bando erano inoltre considerate “minime”. Al fine della valutazione, i concorrenti avrebbero cioè potuto apportare modifiche migliorative o proporre soluzioni alternative rispetto a quelle indicate.
 
Mancando condizioni standard, la richiesta del criterio del prezzo più basso è stata quindi giudicata illogica e illegittima.

 
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S.E.I.

a nessuno piacciono le gare a max ribasso ma il metodo della cosiddetta offerta economicamente più vantaggiosa è una plateale presa in giro. Cosa ne pensano le imprese è manifesto; come mai a gare simili per oggetto e importo ma svolte con i due metodi, a quelle al max ribasso (magari con l'esclusione automatica delle offerte anomale) partecipano 100-150 imprese e a quelle col metodo dell'offerta economicamente più vantaggiosa al max partecipano in 10-15? Perchè è palese che, almeno nel 90 % dei casi, l'aggiudicazione avverrà discrezionalmente a favore dell' impresa amica. Tale metodo è inoltre offensivo per i progettisti e ne svilisce il lavoro. E' ragionevole ritenere che i progettisti presentino la soluzione al meglio avendo concepito il progetto e avendo avuto modo di svilupparlo con il tempo necessario a disposizione; non si comprende bene come le imprese, nei 15 -20 giorni che, di fatto, hanno a disposizione per formulare la loro proposta, possano migliorare il progetto. Inoltre, visto che poi i criteri-parametri per la valutazione delle offerte sono indicati nel bando, perchè non segnalarli già ai progettisti che ne potrebbereo tenere conto per migliorare organicamente la soluzione. Qualora si tratti invece di problemi tecnologici particolari, allora le stazioni appaltanti abbiano il coraggio di ricorrere all'appalto-concorso. Si dice che la cosiddetta offerta economicamente più vantaggiosa consente di avere prezzi meno stracciati; ma non è detto perchè il prezzo è comunque un elemento di valutazione ed, inoltre, se vengono proposte migliorativi al progetto (materiali più validi e, quindi più costosi, opere aggiuntive, apprestamenti particolari), hanno tutti un costo suppletivo per cui quello che si guadagna con un ribasso minore si perde per i migliorativi. I lavori sono eseguiti correttamente se, con un progetto valido e chiaro, i controlli sono corretti ed effettivi e ciò qualunque sia il metodo di aggiudicazione. Per una limitazione dei ribassi che non si presti a imbrogli, il metodo dell'esclusione automatica delle offerte anomale con il taglio preventivo delle ali (ora applicato solo per le gare di lavori sotto un milione di euro) è l'unico che da garanzie. Per avere una limitazione maggiore, si potrebbe evitare di aumentare la media dello scarto medio delle offerte; con i numeri di partecipanti cui si è arrivati, e con il taglio delle ali, sarebbe anche scongiurato il pericolo di cordate. Se si adotta un metodo trasparente si può anche pensare a come evitare il numero spropositato di partecipanti (che poi si riflette in spese generali per le imprese che debbono partecipare a 100 gare per la speranza di vincerne 1); per le gare sotto 1 milione di euro il metodo della procedura ristretta semoplificata, se il sorteggio dell'elenco delle imprese è fatto in modo limpido, il metodo funziona.


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