Network
Pubblica i tuoi prodotti
Approvata la Finanziaria 2011: bonus 55% prorogato di un anno

Approvata la Finanziaria 2011: bonus 55% prorogato di un anno

Agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica da detrarre in dieci anni. Il Governo si è impegnato a renderla stabile

Vedi Aggiornamento del 22/12/2010
di Rossella Calabrese
09/12/2010 - Con 161 voti favorevoli, 127 contrari e 5 astenuti, il Senato ha approvato in via definitiva la Legge di Stabilità per il 2011 (ex Finanziaria); l’Aula di Palazzo Madama ha confermato il testo giunto dalla Camera.
 
È quindi confermata la proroga fino al 31 dicembre 2011 per la detrazione del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. L’agevolazione sarà fruibile in dieci anni. Non variano invece i tetti di spesa, le percentuali di detrazione e gli interventi ammessi.
 

Nel corso del dibattito parlamentare, il Partito Democratico aveva proposto di prorogare il bonus fiscale per i prossimi tre anni, fino al 2013, e di spalmare la detrazione su un periodo di cinque anni.
 
La misura del 55% - aveva spiegato il capogruppo in commissione Bilancio del PD Vidmer Mercatali - “era una cosa che funzionava: essa ha consentito di mettere in piedi una filiera, con l'avvio di 100-200.000 cantieri all’anno. Oggi si vuole spalmare invece il rimborso in 10 anni, ma non funzionerà, perché chi deve fare un intervento di risparmio energetico e spendere 20.000 euro, tratterà direttamente con l'artigiano, che gliene farà risparmiare subito 4.000. In questo modo si rientrerà di nuovo nel sommerso”.
 
Un altro emendamento, sempre del PD, mirava invece a rendere stabile la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici diluendola in tre anni. L’emendamento proponeva di inserire la disciplina dell’ecobonus nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR).


Ricordiamo che qualche giorno fa, in Commissione Bilancio del Senato, il Governo ha accolto un ordine del giorno che chiede di stabilizzare la detrazione del 55% (leggi tutto): questo provvedimento potrebbe confluire nel decreto Milleproroghe di fine anno. Fiducia permettendo.
Le più lette