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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
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Gli ingegneri al lavoro per un Tavolo sulle politiche giovanili

Tavolo con istituzioni e operatori economici per andare incontro ai giovani professionisti

Vedi Aggiornamento del 06/07/2011
Commenti 4443
03/12/2010 - Grande interesse e intenso dibattito interno: così il Consiglio Nazionale degli Ingegneri  guarda all’interessante progetto presentato qualche giorno fa dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni.
 
Diritto al Futuro’ (per saperne di più) appare, infatti, per gli ingegneri italiani un’opportunità che guarda alle nuove e pressanti necessità dei giovani alle prese con la delicata fase che attraversa il mondo del lavoro. Lo fa con un pacchetto che mette a disposizione risorse per agevolare i giovani genitori precari affinché vengano assunti a tempo indeterminato, le giovani coppie con contratti atipici ad accedere ai mutui, l’apertura di nuove imprese, la promozione del talento, della formazione, dell’inserimento lavorativo.
 
Ma gli ingegneri vanno oltre, traendo spunti e motivazioni proprio dall’ultimo Congresso Nazionale che li ha visti riuniti a settembre a Torino e dalla mozione congressuale. Il CNI, infatti, si è già attivato per costituire un Tavolo permanente sulle politiche giovanili, temi che necessitano di forte attenzione anche con riferimento all’attuale incremento di giovani ingegneri all’interno degli albi. Diversi gli interlocutori istituzionali già interpellati in merito: così la stessa Meloni, che si è detta interessata all’iniziativa meritevole, impegnandosi inoltre con i giovani professionisti italiani e gli ordini professionali a lavorare per far recepire le loro istanze.
 
E al Tavolo verranno invitati in questi mesi, oltre lo stesso Ministero della Gioventù, non solo soggetti istituzionali, come ANCI, UPI, INARCASSA, ma anche operatori economici come ABI, Camere di Commercio, ANCE e OICE.

Un percorso ambizioso che è solo all’inizio ma che punta a individuare misure concrete per i giovani che hanno scelto la via delle professioni intellettuali, come quella dell’ingegnere, e magari vorrebbero aprire studi, anche in forma associata. Molti giovani professionisti - anche questo è scaturito dal recente Congresso degli Ingegneri - hanno la forte esigenza di rapportarsi in modo più efficace ed efficiente con il mercato del lavoro.
 
 
Fonte: Ufficio stampa Consiglio Nazionale degli Ingegneri 

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Altri commenti
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Ing. Enrico

Ma sarà possibile che nel 2010 e con i tempi che corrono non si riesca a fare una legge o almeno a fare in modo che mi vengano pagate almeno le prestazioni per cui mi sono già preso la mia responsabilità!!! Sono libero professionista dal 2006 e i problemi principali secondo me sono: la difficoltà di riscossione dei pagamenti e le tariffe dei filibustieri!!! Non si potrebbe creare un sistema di verifica delle fatture da parte degli ordini in maniera da tutelare il bravo tecnico dal delinquente e sopratutto da incentivare il pagamento del committente?

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Ing Mirko

Mi associo senza riserve a ciò che dice Ing. Corrado. Io sto vivendo più o meno la stessa situazione: ho aperto lo studio da 4 anni, sono sposato e ho una figlia di un anno. Fortuna che non abbiamo mutui o grossi debiti da pagare, altrimenti - pur lavoricchiando - non so come faremmo ad arrivare in fondo al mese......inutile dire che no nci concediamo lussi nè viaggi o cose del genere.

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Ing. Corrado

Sono un di quei giovani ingegneri che cerca di fare il libero professionista!....Spero che riescano nel loro intento!...dopo 10 anni sono ancora qui a mordere il ferro per arrivare a pagare tutte le spese che ho da affrontare....e nonostante questi anni di crisi si è lavoricchiato!...il problema è l'estrema concorrenza, a volte sleale, e percepire il compenso!....Com'è strutturato ora il sistema non permette un inserimento "naturale" nel mondo del lavoro!...ci vogliono un bel po' di soldi per avviare uno studio!...ogni anno si cerca di crescere, ma è tutto così lento.....Speriamo in bene!