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RISPARMIO ENERGETICO

Conto Energia: Guida all’integrazione architettonica del fotovoltaico

di Rossella Calabrese

I requisiti dei moduli per essere considerati integrati e accedere agli incentivi

Vedi Aggiornamento del 16/02/2011
Commenti 11654
10/12/2010 - Il GSE ha pubblicato sul proprio sito la Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico prevista dal Terzo Conto Energia per il fotovoltaico (DM 6 agosto 2010). 
 
La Guida individua definizioni, modalità e regole tecniche utili a definire univocamente i requisiti che un modulo o un componente fotovoltaico deve avere per essere considerato integrato architettonicamente e quindi accedere agli incentivi. La Guida, completa di schemi illustrativi, segue il principio comune ad altri sistemi di incentivazione europei basati sull’integrazione in architettura, che la superficie fotovoltaica, oltre a produrre energia, deve garantire le prestazioni del componente edilizio che sostituisce.
 
Con il primo e il secondo Conto Energia, rispettivamente del 2005 e del 2007 - ricorda il GSE -, alla fine di novembre 2010 risulta una potenza installata di quasi 2.000 MW su circa 110.000 impianti. Per fine anno le stime del GSE conducono ad ipotizzare una potenza installata superiore a 2.500 MW su circa 130.000 impianti in esercizio.
 
Nel terzo Conto Energia, che si inserisce in questo scenario di rapida crescita - spiega il GSE -, è stato enfatizzato il ruolo dell’architettura come luogo privilegiato per l’inserimento degli impianti fotovoltaici, assegnando a questa tecnologia la dignità di componente per l’edilizia e premiando le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica.
 
Il concetto di impianto fotovoltaico parzialmente/totalmente integrato in architettura è stato introdotto dal secondo Conto Energia, ma è nel terzo che il modulo fotovoltaico non è più considerato mero generatore di energia, ma diventa un nuovo componente dell’architettura con una funzione che lo rende parte integrante dell’edificio.
 
Infatti, nel DM 6 agosto 2010, le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica hanno una specifica tariffa incentivante, che ha il duplice obiettivo di sviluppo di una filiera industriale dedicata e di sostegno ad una cultura architettonica che sappia facilitare e accelerare l’ingresso del fotovoltaico nei nostri contesti edilizi.
 
È possibile inviare al GSE, entro il 13 dicembre 2010, eventuali osservazioni alla Guida e alle Regole Tecniche per il riconoscimento delle tariffe incentivanti (leggi tutto). La casella di posta dedicata è: consultazione.FTV@gse.it. La Guida e le Regole Tecniche, riviste a valle degli esiti della consultazione, saranno successivamente trasmesse all’AEEG per le verifiche di competenza. 

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Altri commenti
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stefano

io so solo che: 1) Noi le bollette all'enel le paghiamo e le infrastrutture per allacciarci anche. 2) Le banche ed il sistema creditizio, stanno cedendo. 3) L'euro scende di valore, e le materie prime si pagano ancora in dollari. 4) Il gse abbassa l'incentivo, gli enti locali allungano i tempi. Intanto continuiamo a produrre energia con combustibili fossili e cancerogeni che ci vorranno millenni per smaltirli, mentre il fotovoltaico si piglia e si sposta, non si inquina e si ricila tutto, al contrario dei tumori delle centrali a carbone o ad uranio. Si sta creando un indotto e lo vogliamo affossare. Per quanto riguarda la ripresa economica, purtroppo i soldi non arrivano ad i giovani che hanno idee o voglia di fare e progetti, bensì sempre ad i soliti che non sanno che farne e fungono da strozzatura per l'economia, e parlo di sindacati, figli di amici, impiegati statali, società clientelari di qualche politico od enti di ricerca che non ricercano nulla. complice di tutto ciò la ferraginosità dei meccanismi europei che sono cuciti su misura per i soliti burocrati di partito o per i soliti consulenti, nemmeno un euro è arrivato al paese reale dacchè esistono. Solo chiacchiere, manifesti e cotillon. Di questo passo implodiamo su noi stessi, e comunque se non chiudiamo bottega noi ce la chiuderà Equitalia, visto che il sistema costa. Faremo la fine dei figli del Conte ugolino, lo stato finirà per cannibalizzarsi da solo. Politicamente, l'unico che ha denunciato queste cose e le ha portate all'attenzione delle campagne elettorali in 15 anni è stato Berlusconi e la gente gli ha votato. Purtroppo però alle chiacchiere non sono seguiti i fatti.

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Pierdamiano

ho avuto notizia che il gse stia pagando 4 clienti su 5 con acconti e non il saldo dei kwh prodotti. che sia vero? fino ad ora ho ricevuto i pagamenti regolari a parte l'ultimo per il bimestre luglio-agosto con solo un acconto

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stefano

Voglio sapere quanta percentuale di suolo in Italia viene occupata da pompe di benzian, autogrill, raffinerie tipo sarroch, centrali a carbone, e vorrei sapere quanto ci piglia lo stato di accise sopra, PRIMA CHE TOGLIETE O ABBASSATE IL CONTO ENERGIA SUL FOTOVOLTAICO CHE OCCUPA UN MILIONESIMO DI QUELLA SUPERFICIE per arricchire sceicchi, faccendieri, boiardi di stato e buffoni vari, compresa la famiglia Bin Laden

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stefano

Caro amico, io volevo solamente dire di continuare a sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili perchè sta attirando molti investimenti e sta creando indotto e posti di lavoro, così come è e senza modificazioni va benissimo. Agganciare tale settore all'edilizia in coma o a pseudo ricerche astruse di fantasiosi concentratori solari o altre tecnologie immature in italia, è assurdo e peregrino. Significa affossare il settore. Purtroppo ci siamo arrivati dopo di altri a credere in questo settore e ci ritroviamo molti stranieri ad investirci visto che i nostri industriali ed i nostri istituti di credito non brillano per genialità. Adesso che potrebbe maturare un settore per di piu pagato dai cittadini per ottenere energia pulita nostra piuttosto che importata e fossile o nucleare, non vedo perchè iniziare a penalizzarla visto che i costi non sono scesi, anzi. tutto quì.

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stefano

Allora vediamo da gennaio 2010 a gennaio 2011 di quanto è sceso il costo di un impianto e se è comprensibile il taglio degli incentivi per non parlare del fantomatico boom del fotovoltaico da calmierare, autorizzazioni tante, impianti pochissimi appena si fa un impianto al sud subito si parla di mafia ma vai a lavorare

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stefano

Praticamente dal nuovo conto energia si evince che: 1) l'agricoltura non deve trarre beneficio dal fotovoltaico (come si permettono a mettere due pannelli sui loro terreni ?); 2)I petrolieri possono dormire tranquilli, il fotovoltaico e le FER in generale presto verranno abortite; 3) per quei 4 gatti che assemblano vetro su vetro, films sottili su sandwich di polistirolo o le tegole con i mini pannelli di barby, possono stare contenti, l'incentivo c'è. 4) l'integrazione architettonica ovvero, dopo i piani regolatori con disegnate le case, abbiamo l'architettura disegnata dal gse. E' un paese fantastico