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NORMATIVA

Rinnovabili: sarà obbligatorio integrarle negli edifici

di Rossella Calabrese

Fra quattro anni le costruzioni nuove o ristrutturate dovranno soddisfare con le rinnovabili il 50% dei consumi

Vedi Aggiornamento del 31/01/2014
01/12/2010 - È stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo sulla promozione delle fonti rinnovabili, attuativo della Direttiva 2009/28/CE.
 
Il Dlgs approvato ieri in prima lettura, definisce gli strumenti, gli incentivi e le norme per il raggiungimento degli obiettivi al 2020 in materia di sviluppo delle fonti di energia rinnovabile.
 
L’articolo 9 del provvedimento disciplina l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici. Nelle nuove costruzioni e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni rilevanti dovranno essere utilizzate fonti rinnovabili per soddisfare i consumi di calore, elettricità e per il raffrescamento secondo le seguenti percentuali:
 
a) il 20% quando la richiesta del titolo edilizio è presentata entro il primo anno successivo alla data di entrata in vigore del decreto legislativo;
b) il 30% quando la richiesta del titolo edilizio è presentata entro l’anno successivo a quello indicato alla lettera a);
c) il 40% quando il titolo edilizio è rilasciato entro l’anno successivo all’anno indicato alla lettera b);
d) il 50% quando il titolo edilizio è rilasciato entro l’anno successivo all’anno indicato alla lettera c).
 
I suddetti valori possono essere incrementati dalle Regioni. L’inosservanza dell’obbligo comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio. La quota di energia che eccede le suddette percentuali, può accedere agli incentivi statali destinati alla promozione delle fonti rinnovabili.
 
Sono di conseguenza abrogati:
- l’obbligo di prevedere nei regolamenti edilizi, ai fini del rilascio del permesso di costruire, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili che producano almeno 1 kW di energia per ciascuna unità abitativa (art. 4, comma 1-bis, del DPR 380/2001). Tale obbligo scatterebbe il 1° gennaio 2011 (leggi tutto);
- l’obbligo di produrre con fonti rinnovabili almeno il 50% di acqua calda sanitaria (art. 4, commi 22 e 23, del DPR 59/2009).
 
I progetti di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazioni rilevanti che incrementano di almeno il 30% le suddette percentuali di fonti rinnovabili, hanno diritto ad un bonus volumetrico del 5%, ferme restando le norme in materia di distanze minime.
 
I soggetti pubblici possono concedere a terzi, mediante gara, i tetti degli edifici di proprietà per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili operanti in regime di scambio sul posto.
 
Il Dlgs approvato ieri modifica il Dlgs 192/2005. In particolare aggiunge all’art. 6 le seguenti previsioni:
- nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari sarà obbligatorio inserire una clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici. Nel caso di locazione, la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica;
- nelle offerte di vendita di edifici o di singole unità immobiliari, dal 1° gennaio 2012, gli annunci commerciali dovranno riportare l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica.
 
Ricordiamo che pochi giorni fa la Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione a carico dell’Italia per la non completa applicazione della direttiva 2002/91/CE in materia di rendimento energetico degli edifici (leggi tutto).
 
Il decreto introduce importanti novità anche in materia di procedure autorizzative per gli impianti da fonti rinnovabili: Rinnovabili, la Dire sostituisce la Dia
 
Il decreto sarà trasmesso alle commissioni parlamentari e alla Conferenza unificata, per poi tornare al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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giovanni

ciao mi chiamo Giovanni nei nostri listini anteksolar di qui siamo distributori abbiamo un modulo il akm180 trasparente che è stato studiato per sostituire totalmente i tetti fatti in edilizia classica sia nuovi che da ristrutturare , in oltre questo modulo da la possibilita di avere un plus dal conto energia del 30% per info@rgr-sistemi.eu www.rgr-sistemi.eu

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Francesco

A riguardo della normativa posso suggerire una nuova soluzione per la produzione di Acqua calda sanitaria : KME Italy sviluppa il nuovo tetto solare captante , interamente in rame ! Per maggiori info : www.kme.com/tecu-solarsystem/it

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termoservice

dobbiamo tornare ad una legislazione unica nazionale e le regioni devono svolgere solo il controllo. Atrimenti sarà il caos come lo è tuttora. Infatto ora la miriade di leggi e leggine, per non parare dei decreti scoraggia sia l'investitore che il comune cittadino che vuol installare impianti per la savaguardia dell'ambiente. www.coogenerazione.com

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Daniele

A me viene il mal di testa a pensare al 192/05 - 311/06 DPR 59/09 ora questo e contemporaneamente tutte le legislazioni regionali che non si sono MAI adeguate ai decreti nazionali. Secondo me o lo Stato riprende dignità di se e obbliga le regioni a riconoscere come vincolanti le prescrizioni nazionali oppure sarà tutto inapplicabile. L'inapplicabilità e il non rispetto continuo delle norma fornisce un senso di inutilità e di vessatorietà al cittadino ed ai professionisti. In questo teatrino che sembra più un "club privé" sono agevolati solo ed esclusivamente i tecnici ed i privati che non rispettano nulla. Meditate gente meditate.... dobbiamo tornare ad una legislazione unica nazionale e le regioni devono svolgere solo il controllo.

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Paolo

Trovi info anche qui http://www.cottopossagno.com/prodotti/fotovoltaico.asp

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guido

per l'installazione di pannelli solari in zona/area vincolata, previa verifica dela normativa specifica (regione e/o soprintendenza-comune, ecc.), ci sono già in commercio varie soluzioni d i"coppi" 0 "tegole" che sono autorizzabili; avendo presente che sono tecnologie particolari e costano più dei normali pannelli, anche a seconda del materiale utilizzato (mono o poli cristallino o amorfo; inoltre, il prezzo può variare anche in funzione del materiale usato come supporto, dalla distanza della ditta produttrice (è bene fare una carrellata su internet) eper l'installazione.

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massimo berveglieri

la ditta GAMBALE TEGOLE (Mirabello, FE) ce l'ha già. si chiama COPPO FOTOVOLTAICO. Conculta sito www.gambaletegole.com.

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giuseppe

Esite una tegola che possa sostituire un panello (fonti rinnovabili ) Volevo avere notizie in merito, devo rifare il tetto edificio residenziale. 1) edificio e ubicato in zona storica 2) esteticamente non compatibile con la costruzione dell'edificio ATTENDO VOSTRO PARERE giuseppe

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osvaldo Fantini

di massimo interesse professionale- che merita aggiornamenti nel tempo con relativi dettagli ed eventuai miglioramenti _

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lucas

ma ci vuole tanto a fare un testo unico sull'impiantistica invece di fare la spola tra decine di normative!quando si guarda una normativa sembra di fare un puzzle!


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