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RISULTATI

A Fumihiko Maki la Medaglia d'oro dell'AIA 2011

di Rossella Calabrese

Premiato l'architetto del Mit Media Lab di Cambridge

30/12/2010 - Vive e lavora tra Tokyo, sua città natale, e gli Stati Uniti, Fumihiko Maki, destinatario della Medaglia d'Oro 2011 dell'AIA, American Institute of Architects.

Conferito annualmente dall’American Institute of Architects a quanti, attraverso il proprio lavoro, abbiano esercitato un’indiscutibile influenza sulla teoria e la pratica dell’architettura, il riconoscimento verrà consegnato all’architetto giapponese nel giugno prossimo a New Orleans, durante l'AIA National Convention 2011.

Tra i più apprezzati progettisti contemporanei asiatici, classe 1928, Maki è fra i padri del Metabolismo, la corrente architettonica giapponese nata negli anni Sessanta del secolo scorso, che fece dell’obsolescenza delle forme fisse, e delle molteplici opportunità offerte dalle strutture modulari flessibili ed espandibili, il punto di partenza per le proprie ricerche.

Nel 1965, terminati gli studi universitari negli Stati Uniti presso la Harvard Graduate School of Design e la Cranbrook Academy of Art, Maki fonda nel 1965 a Tokyo lo studio Maki and Associates. Nei suoi progetti il legame con l’architettura asiatica, specie nel suo interesse verso l'irrazionale e verso l'asimmetria dello spazio è evidente. Significativa è anche l’influenza esercitata del maestro Kenzo Tange sul suo lavoro. Quello che più caratterizza gli edifici firmati da Maki, secondo architetto giapponese a ricevere il Premio Pritzker (1993) dopo Tange, è l’accostamento di elementi formali differenti, dai volumi astratti alle forme elementari – come la sfera, il cono, il cubo e il cilindro.

Fra le sue architetture realizzate si possono citare il Mit Media Lab a Cambridge, lo Yerba Buena Center for the Arts a San Francisco, il crematorio Kaze-No-Oka a Kyushu, il complesso di uffici Triad a Nagano, l’Annenberg Public Policy Center dell’Università della Pennsylvania a Philadelphia e il centro per le arti The Spiral a Tokyo. All’attività di progettista affianca quella di docente, insegnando soprattutto a Washington, Harvard e Tokyo.

"Ha uno stile unico del modernismo che è infuso con una qualità effimera e l'eleganza che riflette la sua origine giapponese," ha scritto la collega Toshiko Mori. "Ciò che spicca di più di Fumihiko Maki è la qualità costante del suo lavoro al più alto calibro e la creazione di atmosfere ineffabili; i suoi edifici trasmettono un momento tranquillo ed elegante di riflessione".

67esimo vincitore della Gold Medal dell'AIA, al pari dei suoi predecessori, fra cui Thomas Jefferson, Frank Lloyd Wright, Louis Sullivan, Renzo Piano, IM Pei, Cesar Pelli, Santiago Calatrava e il vincitore dello scorso anno, Peter Bohlin, Fumihiko Maki vedrà il suo nome scolpito nella parete di granito della hall della sede centrale dell'AIA a Washington.
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