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AMBIENTE Efficienza energetica, assegnati ai Comuni oltre 522 milioni di euro per il 2020
RISULTATI

Thomas Pucher per la Sinfonia Varsovia Orchestra

di Rossella Calabrese

Una concert hall a metà strada tra la shoebox hall e l'arena

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23/12/2010 - Lo studio austriaco guidato dall’architetto Thomas Pucher è il vincitore del concorso internazionale per la progettazione della nuova sede della Sinfonia Varsovia Orchestra.
 
Esteso su una superficie ampia 20.000mq, il nuovo auditorium sorgerà sull’area dell’ex Istituto di Veterinaria di Varsavia. Il sito è attualmente occupato da due edifici (che saranno restaurati e rifunzionalizzati) e da un grande parco.
 
Il complesso, i cui costi di costruzione si aggireranno sui 110 milioni di euro, accoglierà una concert hall con 1800 posti a sedere, sale prova, magazzini, laboratori musicali e un piccolo hotel per artisti in tournee e appassionati di musica.
 
Il progetto vincitore immagina di avvolgere l’intera area di destinazione con una parete “fluttuante” che rende il parco un luogo riparato e tranquillo, presupposto essenziale per immergere la concert hall in uno spazio di puro silenzio, ricco di suggestione.
 
“La fascia muraria si sviluppa attorno alla sala sinfonica e a tutte le aree prova, “galleggia” sopra il foyer – divenendo una perfetta estensione del parco nell’edificio – e racchiude stanze e scale nascoste, un percorso di sorveglianza, tutte le infrastrutture tecniche e una campata di 140 metri senza colonne. La nuova concert hall è una fusione tra la tipologia della “shoebox hall’’ (ovvero quella della tradizionale sala concerti a forma di parallelepipedo) e quella dell’Arena. Mentre le shoebox hall sono note per l’acustica eccellente, ma troppo spesso offrono agli spettatori condizioni di scarsa visibilità, le arene offrono ampia visibilità, ma, per dimensione e proporzioni, vengono solitamente scartate poichè difficilmente rispondono ai parametri fisici necessari er ottenere un'acustica eccellente - spiegano dall'atelier Purcher.
 
Il progetto fa sue le positività di entrambe le tipologie: sceglie  per forma principale quella di un parallelepipedo, nelle dimensioni ideali per ottenere un’acustica eccellente, e inserisce nastri “morbidi” ospitanti i palchi, con angolazioni ottimali per osservare le esibizioni. La compattezza del volume, le distanze brevi e un corpo adatto anche ad ospitare le piccole orchestre sinfoniche e da camera permetteranno al pubblico di essere il più vicino possibile all’orchestra, regalandogli la sensazione di essere “al centro della musica".

La costruzione della struttura dovrebbe essere ultimata entro il 2016.

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