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ARCHITETTURA

Avviato il cantiere Marina d’Arechi – Port Village di Calatrava

di Cecilia Di Marzo

Nel 2012 saranno consegnati i primi 400 posti barca

Vedi Aggiornamento del 22/03/2012
28/01/2011 - Il 9 luglio 2010 si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’area di cantiere e i lavori, affidati all’impresa Pietro Cidonio SpA, stanno procedendo rapidamente. Nella primavera/estate del 2012 saranno consegnati i primi 400 posti barca. Si tratta dei lavori di realizzazione della Marina d’Arechi Port Village, il cui intervento rientra nella progettualità di nuovi porti turistici nell’ambito della programmazione della Regione Campania. Il progetto, dopo un lungo iter amministrativo, si è concluso nel marzo 2010 con la chiusura della conferenza dei servizi e l’approvazione del progetto definitivo dell’opera.
Per la realizzazione e la gestione del nuovo porto turistico è previsto un impiego finanziario di 120 milioni di euro di cui si farà carico la ATI concessionaria Marina d’Arechi guidata dal Gruppo Gallozzi.
 
Il masterplan e le opere architettoniche sono dell’architetto valenciano Santiago Calatrava e le opere marittime dell’ingegner Guglielmo Migliorino. Il progetto può essere riassunto con quattro parole chiave che ne sono stati principi ispiratori: infrastrutture, innovazione, qualità ed ecosostenibilità.
 
Per lo sviluppo della nautica, la parola infrastruttura è fondamentale, assolutamente decisiva per garantire l’incremento di una filiera straordinaria che vede, nell’innovazione, nella qualità e nell’ecosostenibilità, i cardini fondamentali per crescere.
 
L’idea di Marina d’Arechi nasce tra il 2000 e il 2002; matura profondamente nel corso del tempo lasciando però immutata la premessa originaria relativa alla creazione di un porto staccato da terra, che tenga in grande considerazione la protezione della linea di costa.
 
la scelta di staccare il porto dalla linea di costa, oltre a garantire la realizzazione di un interveto infrastrutturale a basso impatto ambientale, ha consentito anche l’arricchimento dell’idea progettuale. Grazie all’intervento di rimodulazione dell’architetto Calatrava è stato possibile conferire al disegno progettuale una connotazione architettonica di altissimo livello. Staccando il porto dalla linea di costa, è stata creata a terra un’estesa area verde che rappresenta la vera capacità del porto di diventare villaggio nautico, con un'offerta di servizi qualificata, in grado di fornire un'adeguata risposta alle aumentate esigenze del comparto nautico da diporto, prevedendo strutture d'accoglienza di facile fruibilità, usabilità e gradevolezza. Non a caso, il nuovo Marina viene denominato Port Village, per sottolineare il perfetto connubio tra l’area a terra e l’infrastruttura portuale che, oltre ad avere un ruolo di eccellenza nei circuiti nazionali ed internazionali del turismo nautico, diventa anche luogo di ritrovo e di socializzazione.
 
La Marinad’Arechi, che sarà uno dei più importanti e prestigiosi scali turistici del Mediterraneo, si sviluppa a levante della città di Salerno tra la Costiera Amalfitana a nord, la Costa Cilentana a sud e l'isola di Capri che le fa da sfondo. Si tratta, dunque, di una posizione strategica, non solo dal punto di vista paesaggistico, ma anche dal punto di vista infrastrutturale. Questa zona, infatti, ha una capacità di collegamenti viari molto forte, nonché un buon innesto rappresentato dall’area antistante lo stadio di via Allende, ancora libera e disponibile. La permeabilità dell'area è garantita dalla realizzazione di percorsi e spazi pedonali che consentono il libero accesso alle banchine, agli spazi verdi, alla passeggiata a mare, ai portici ad uso pubblico, all’arena per le attività ludico-ricreative, all’anfiteatro, ai chioschi e al Club Nautico. L'adeguatezza delle infrastrutture è garantita dalla realizzazione degli standard nautici di legge e degli standard urbanistici in termini di verde e parcheggi pubblici.
 
Il pieno rispetto del principio di ecosostenibilità, è particolarmente evidente nella realizzazione di una diga foranea non banchinata. La diga, che assolve principalmente alla funzione di proteggere la costa smorzando l'intensità del moto ondoso, è alta appena sei metri e, dunque, non impedisce la vista del mare. Anche la banchina di riva, essendo alta soltanto un metro e mezzo, non crea nessuna frattura visiva. Chi guarda il porto, guarda contestualmente il mare, le barche e l’orizzonte. In tal modo, l’infrastruttura che nasce per contenere barche, diventa parte integrante della città. La portualità diventa infrastruttura, innovazione, alta qualità architettonica.
 
Il Club Nautico costituisce la parte più esclusiva e poetica del progetto. L’edificio si articola su quattro livelli con una terrazza in sommità di 1.000 mq, raccordato alla terraferma e al sistema di approdo mediante i ponti sovrapposti. L’edificio, che sorge dall’acqua come vero protagonista del Marina, è una struttura molto agile, a basso impatto architettonico. Infatti, la copertura aerea a forma di foglia, con lamelle frangisole e le facciate, le quali presentano anch’esse elementi lamellari movibili, variabile secondo le diverse condizioni climatiche, consentono di ridurre al minimo il consumo energetico.
Marina d’Arechi, oltre a colmare le lacune di attracchi da diporto in città e servire a livello turistico la costiera amalfitana, al momento priva di una infrastruttura di questo genere, sarà in grado, attraverso la valorizzazione del territorio, di creare sviluppo economico, industriale, sociale e culturale, valorizzando così integralmente la risorsa ‘mare’.
 
Il porto
Con i suoi 1.000 posti barca da 10 a 50 metri, sarà uno dei maggiori Marina del Mediterraneo. La sua progettazione è stata accompagnata da approfonditi studi meteo-marini, da simulazione con modelli matematici e da prove in vasca, realizzati dal prestigioso Istituto di ricerca HR Wallingford UK, per certificarne la tenuta al mare, il comfort all’ormeggio, la rispondenza ai più alti requisiti di protezione e sicurezza. Ogni posto barca sarà dotato dei più moderni ed efficienti sistemi di fornitura energetica, idrica, sanitaria.
Sono previsti: torre di controllo e control room; rifornimento di carburante ed acqua, fornitura di energia elettrica, servizi igienici con docce, servizio antincendio e servizio meteo; lavanderia; video sorveglianza e tele monitoraggio; catering a bordo; officine con personale specializzato per la riparazione in loco di scafi, motori e sistemi elettrici, addetti all'ormeggio e sommozzatori, ritiro rifiuti ed oli bruciati, sistema antinquinamento, gru, scalo d'alaggio, travel lift, pulizie di bordo e fornitura equipaggi, parco giochi bimbi, nursery.
Si potrà usufruire, inoltre, del servizio di rimessaggio nel corso dei mesi invernali.
La banchina di riva del porto, caratterizzata da lunghi viali alberati e da aree giardino, in alcuni tratti assume la conformazione di piazza, snodi che si affacciano sul canale, punti dai quali c’è la piena visione dell’edificio architettonico del club nautico, ed al tempo stesso luoghi d’incontro e socializzazione.
Lungo le banchine, in prossimità degli ormeggi, per un agevole accesso da parte dei diportisti, sono disposti i gazebo-ristoro, piccoli bar, i box lavanderia e raccolta rifiuti, il minimarket.
 
Building “Club Nautico”
Sospesa tra mare e terra, sorge dalle acque del canale la struttura architettonica progettata da Santiago Calatrava, che definisce il ruolo di eccellenza della infrastruttura diportistica. Il club nautico rappresenta la parte più esclusiva del Marina d’Arechi-Port Village.
L’edificio si articola su quattro livelli con una grande terrazza in sommità, aperta sull’orizzonte da oriente ad occidente, raccordato alla terraferma e al sistema degli approdi mediante i ponti sovrapposti.
I due livelli inferiori del complesso architettonico saranno destinati ad un utilizzo commerciale, con shopping arcade, bar e ristorante, il terzo livello ospiterà gli uffici e il centro benessere, il quarto livello ospiterà il club nautico vero e proprio, il roof restaurant, il bar lounge ed il night, al quarto livello la grande terrazza inquadra l’ampio scenario, da oriente a occidente, tra la costa cilentana e quella amalfitana. Completa la struttura architettonica la copertura aerea, sostenuta dal pilone del ponte, “il mastile”.
Il ponte strallato e sospeso è il contrappeso strutturale del “mastile” e costituisce il collegamento viario principale, passaggio tra terra e mare, che integra il marina, il club nautico, le aree a terra, in un unico villaggio nautico dedicato al diporto, al turismo, alla vacanza ed al tempo libero.
A terra, collegata con un ponte pedonale, una passeggiata lungomare, affacciata sul canale, costituirà una ulteriore area di ritrovo e socializzazione, con locali di ristoro e di ritrovo, e terminerà per il grande anfiteatro, per gli spettacoli e l’intrattenimento serale. Un grande parco verde costituirà il raccordo tra il Port Village e la città di Salerno, in un’atmosfera esclusiva, per coloro che vorranno godere di uno straordinario luogo di vacanza a mare tutto l’anno.

Fonte: Ufficio stampa Marina d'Arechi - Port Village
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