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ARCHITETTURA

Ultimata a Milano la ‘torre orizzontale’ firmata 5+1AA

di Roberta Dragone
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Sfumature color oro per il nuovo Centro direzionale Fieramilano

Vedi Aggiornamento del 23/10/2012
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05/01/2011 – È cresciuta in poco più di 15 mesi la nuova Torre Orizzontale di Fiera Milano, la struttura color oro che completa il “parco delle architetture” disegnato dal quartiere espositivo di Massimiliano Fuksas, i parcheggi multipiano di Mario Bellini, gli alberghi di Dominique Perrault, e il verde pubblico di Andreas Kipar. Il progetto, frutto di un concorso internazionale ad inviti, è firmato dallo studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, con il francese Jean Baptiste Pietri, ed AI Engineering e Iquadro per le competenze specialistiche in materia strutturale, impiantistica, viabilistica e ambientale. Ultimata nell’ottobre scorso, la struttura è stata realizzata dall’impresa romana Italiana Costruzioni, aggiudicataria della gara bandita da Sviluppo Sistema Fiera su commissione della sua controllante Fondazione Fiera Milano che ha finanziato interamente l'opera.
 
“Una lama monolitica che si frammenta “spogliandosi” da nord a sud rivelandosi come due edifici uniti e separati al contempo da un importante foyer a tutta altezza".
"Come un codice a barre, il progetto si stratifica orizzontalmente nella successione continua dei “due edifici” uniti dal foyer inciso verticalmente da un “taglio” che diviene un “buco” a due terzi della sua altezza come in un “concetto spaziale” di Fontana”.
È così che i progettisti di 5+1AA descrivono la torre.
 
Il nuovo centro direzionale di Fieramilano è un’architettura a sviluppo orizzontale disegnata da due corpi di 13 piani ciascuno, uniti in un unico volume alto 54 metri, lungo 132 m e largo 16 metri.

Tre i “luoghi speciali” individuati dagli autori del progetto:

- il basamento, rialzato dal piano strada e rivestito in ardesia brasiliana nera, che propone prospettive differenti in una successione di spazi che ora si dilatano (foyer a tutta altezza) ora si comprimono (mensa e uffici) in maniera sempre differente;

- l’elevazione del quinto piano, caratterizzata da un taglio orizzontale con una doppia altezza, dove il paesaggio è inquadrato in una “rete” di trasparenze e riflessi;

- il coronamento, un giardino verticale come limite, inciso da fenditure che portano l'osservatore ad avvicinarsi al perimetro trasparente.

L’involucro dell’edificio si presenta come una “pelle cangiante” nelle sfumature color oro, la cui preziosità rimanda al tema della luce solare, e della sua capacità di creare giochi di trasparenze e riflessi nelle diverse ore del giorno.
“La sua materia – spiegano dallo studio 5+1AA –  si rarefa proteggendo l'edificio a nord e rivelandolo a sud. Là dove la pelle cambia, poi si duplica in un sistema di brise-soleil, infine si modifica nella geometria divenendo orizzontale e “ricamata” da alcune specchiature riflettenti e cangianti sino a divenire completamente trasparente”.
A nord ovest la facciata ventilata rivestita in pannelli di fibrocemento color oro disegna infatti una lama monolitica chiusa che, sul fronte a sud ovest, si trasforma in una parete vetrata con brise soleil nelle sfumature del bronzo che si modifica ulteriormente diventando infine una pelle completamente trasparente.
 
Realizzato da Stahlbau Pichler, l’involucro della Torre orizzontale di Fieramilano è in particolare costituito da tre tipologie di rivestimento.
La prima tipologia di facciata, quella che riveste la parte frontale sinistra dell’edificio, adotta il sistema costruttivo della doppia pelle ed è realizzata con cellule in alluminio a sviluppo verticale. Lo strato interno, che garantisce isolamento termico ed acustico, è costituito da elementi vetrati in diverse tonalità del grigio. Lo strato esterno, più leggero, svolge la funzione di frangisole ed è dotato di lamelle vetrate color oro, accessibili esternamente per mezzo di una passerella interposta tra le due pelli.
La seconda tipologia di facciata, che riveste la parte frontale destra dell’edificio, è realizzata con una singola pelle di cellule in alluminio, in questo caso a sviluppo orizzontale. Per coerenza cromatica, nel vetrocamera è interposta una speciale rete metallica dorata con effetto schermante che ha consentito di evitare le tende.
Nella parte nord-ovest dell’edificio è stata invece realizzata una facciata coibentata e ventilata cieca a rivestimento del tamponamento murario. Qui il rivestimento esterno è costituito da pannelli in fibrocemento color oro. All’interno di tale facciata sono inseriti numerosi serramenti vetrati, di diverse dimensioni, sempre dalle sfumature dorate.
 
In corrispondenza dei piani 5° e 6°, nel volume “aperto” dell’edificio, la facciata consiste in mattoni in vetro dalla particolare forma piramidale asimmetrica (Q30 Diamante) nata dalla collaborazione tra 5+1AA e Seves glassblock.
 
La Torre è inoltre dotata di un’elisuperficie circolare in copertura dell’edificio, del diametro di 25 metri, per l’atterraggio di elicotteri di grandi dimensioni (tipo AW 139 con peso massimo al decollo di 6.400 kg). Alla base della Torre sono previsti parcheggi per circa 200 auto, e posteggi a servizio dei clienti Fiera per 4 autobus, 100 taxi e 700 moto.
 
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