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Schüco, Milano: costruire l’identità attraverso la tecnologia

Un segno territoriale che costruisce l'identità del luogo mostrando la propria anima con i sistemi Schüco per le facciate e per le finestre

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20/01/2011 - Il nuovo complesso Metrocomplex,  frutto della ristrutturazione ed ampliamento di alcuni corpi di fabbrica, sorge a Milano nella periferia nord est della città e costituisce una sfida interessante di architettura contemporanea, contribuendo alla riqualificazione architettonica di un’area in posizione strategica sia rispetto allo svincolo della tangenziale est Lambrate, sia rispetto ai collegamenti di trasporto pubblico e privato da piazza Udine.
 
La struttura dell’intero complesso è stata creata immaginando un piccolo centro urbano a misura d’uomo, seguendo il modello rinascimentale di città ideale caratterizzato dalla concezione simmetrica e razionale degli spazi, per rispondere con armonia ed equilibrio alle diverse esigenze.
 
Il progetto sviluppato dallo Studio Bertonazzi Associati di Piacenza nell’ambito del project management svolto dalla WT Partnership Italia, prevede che l’architettura dell’intera struttura si sviluppi su una piastra pedonale rialzata dove i diversi edifici convergono in un unica piazza che offre ai visitatori ampie superfici a verde ed è direttamente collegata all’accesso principale da piazza Udine.
 
Metrocomplex frutto della demolizione e ricostruzione di alcuni corpi di fabbrica è composto da 5 edifici totalmente indipendenti tra loro, dispone di 17.500 mq di uffici, posteggio sotterraneo con 220 posti auto, bar, area mensa e di ampi piazzali pedonali caratterizzati dalla fluidità dei volumi architettonici e dall’utilizzo di materiali trasparenti.
 
Il tema compositivo portante è una singolare lettura dei volumi in termine di pelle e di pelle in termine di volumi, che costruiscono occasioni di dialogo e relazione con l’intorno.
Queste interfacce si pongono come elencazione di modi di relazione possibile, sintatticamente coordinate nel “racconto” progettuale.
 
Le facciate degli edifici occupano quindi un ruolo importante all’interno della progettazione e alternano sezioni opache e sezioni vetrate  che permettono la piena visibilità dello spazio interno grazie anche ad un armonioso equilibrio tra luce naturale ed illuminazione artificiale interna. La scelta progettuale dell’edificio è caratterizzata dalla centralità della luce come elemento architettonico e simbolico. Le ampie superfici vetrate permettono alla luce naturale di entrare e diffondersi in ogni ambiente. Le fonti luminose si fondono con armonia ed eleganza e consentono di avere condizioni ottimali di visibilità in ogni momento della giornata.
 
Con i sistemi di facciata Schüco FW 50+ e i profili AWS 65, è stato possibile l’impiego di vetrate importanti senza rinunciare al risparmio energetico che con i frangisole Schüco ALB per l’ombreggiamento rappresentano un significativo esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata come materiale da costruzione senza limitare la libertà compositiva del progettista che anzi scopre nuovi modi di operare.
 
Il montaggio dei sistemi Schüco FW 50+ per le facciate e dei profili AWS 65 per le finestre, è stato eseguito scrupolosamente dalla Gruppo OME (Omatec + Matalser + Euroser) Grassobbio, Bergamo.


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