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MERCATI

Ritardo pagamenti, a rischio le imprese specialistiche

Finco: ‘il regolamento attuativo del Codice Appalti non tiene nella giusta considerazione tutte le lavorazioni’

Vedi Aggiornamento del 07/02/2012
19/01/2011 - Il problema dei ritardati pagamenti alle imprese ha confermato la propria drammaticità anche nel 3° trimestre del 2010. Secondo i dati del Cerved, la percentuale di imprese che ha ritardato i pagamenti rispetto agli impegni presi con la controparte ha raggiunto tra luglio e settembre il record di sempre: 61%.
 
La quota delle aziende ritardatarie è aumentata dell’1% rispetto al trimestre precedente e del 6% sullo stesso periodo dell’anno scorso. La maggior percentuale di ritardatari sta nei grandi gruppi, con l’87% delle società maggiori che non rispettano gli impegni contrattuali o in fattura. Sono in forte aumento anche i protesti: nel terzo trimestre dell’anno scorso sono state 68.000 le imprese protestate (+2,3% rispetto al trimestre precedente, incremento particolarmente elevato considerando il periodo estivo).
 
Questo scenario è particolarmente penalizzante per le piccole e medie imprese impegnate negli Appalti Pubblici, le quali scontano non solo i ritardi della Stazione Appaltante, ma anche  quelli dell’appaltatore principale, la qualcosa mette a repentaglio, in molti casi, la loro stessa esistenza. Ancor più grave secondo Confindustria FINCO è lo spirito che ha sotteso la recente approvazione del Regolamento del Codice dei Contratti Pubblici (DPR 207/10), che non tiene nella giusta considerazione la tutela delle qualificazioni per le lavorazioni superspecialistiche.
 
La Federazione auspica il ripristino dell’Allegato A1, che era l’unica previsione in grado di delimitare le categorie superspecialistiche dando adeguate garanzie sulla reale consistenza professionale di alcune tipologie di imprese, attraverso la richiesta di requisiti specifici per qualificarsi e partecipare alle gare di Appalto.
 
Inoltre, Confindustria FINCO chiede che venga offerta alle imprese superspecialistiche la possibilità di partecipare direttamente alle gare d’appalto e non, come avviene attualmente, di doverlo fare attraverso i lavori in subappalto con la conseguenza di non vedersi pagare puntualmente.
 
Per meglio far comprendere l’entità del fenomeno nel settore rappresentato, la Federazione ha comminato alle aziende aderenti alle proprie Associazioni un questionario specifico relativo al tema dei ritardati pagamenti.
 
Dal campione molto rappresentativo di oltre 500 aziende è emerso in particolare che si sono registrati tempi di pagamento da parte delle imprese generali nei confronti di subappaltatori e fornitori aventi un’oscillazione tra i 150 e i 210 giorni.
 
Fonte: Finco

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