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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la seconda giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Piano Casa Piemonte, in Consiglio regionale la nuova legge

di Rossella Calabrese

Miglioramento delle prestazioni energetiche della sola porzione ampliata, più facili gli aumenti di cubatura in deroga ai piani regolatori

Vedi Aggiornamento del 02/01/2013
Commenti 13708
20/01/2011 - È approdato due giorni fa in Consiglio regionale il testo che modificherà il Piano Casa del Piemonte.
 
La bozza del provvedimento, già licenziata dalla Commissione ‘Pianificazione territoriale, urbanistica, edilizia’ della Regione, propone modifiche al Piano Casa (Lr 20/2009), principalmente in relazione a quattro aspetti:
 
- per le case unifamiliari e bifamiliari e per le strutture turistico-ricettive sarà consentito incrementare la cubatura fino al 20%, per i capannoni industriali si potrà aumentare la superficie del 20% fino ad un massimo di 2000 mq;
- in caso di ampliamento, basterà migliorare le prestazioni energetiche della sola porzione ampliata, e non più dell’intero edificio;
- sarà consentito intervenire nei centri storici;
- i Comuni non avranno più la possibilità di limitare il campo di applicazione della legge regionale sul Piano Casa.
 
“Il testo in esame - ha spiegato il relatore di maggioranza, Franco Maria Botta - prevede premi di cubatura in deroga alle disposizioni dei piani regolatori e favorisce gli interventi di demolizione e ricostruzione in deroga, al fine di migliorare gli standard energetici, di sicurezza e di decoro edilizio degli edifici del recente passato, non sottoposti a vincoli. L’opportunità della sostituzione edilizia - ha proseguito - sarà estesa ai fabbricati a destinazione artigianale, produttiva, direzionale e turistico-ricettiva. Sarà, infine, consentito intervenire anche nei centri storici”.
 
“Vogliamo attenuare o eliminare del tutto gli obblighi non necessari - ha detto l’assessore all’Urbanistica Ugo Cavallera -, che avevano limitato il successo della versione precedente del provvedimento”. Potrà, inoltre, aumentare il numero delle unità abitative: “Se un cittadino ha una casa - ha spiegato Cavallera - potrà realizzare due stanze in più, e farci abitare il figlio o il genitore anziano”.
 
Critica l’opposizione, che contesta in particolare la cancellazione dell’obbligo di migliorare l’efficienza energetica di tutto l’edifico oggetto dell’intervento e la previsione di limitare l’adeguamento energetico alla sola porzione di immobile ampliata.
 
Disaccordo si registra anche sulla norma che esclude i Comuni dall’individuazione delle aree oggetto di intervento di demolizione e ricostruzione, trasferendo così questo diritto in capo alla proprietà, su quella che consente ampliamenti in deroga fino a 2mila mq anche per i centri direzionali che - secondo l’opposizione - altererà il contesto urbano, e sulla cancellazione di un limite massimo in mq per l’ampliamento degli edifici turistico-ricettivi.

L'esame del provvedimento da parte del Consiglio regionale proseguirà nelle prossime settimane.

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Altri commenti
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mg

finalmente un pò di buon senso su una normativa che può offrire buone opportunità (anche per l'ambiente) ed evitare le faide ed i killeraggi della politica