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Rinnovabili, Vendola: ‘il Governo è inadempiente’

Rinnovabili, Vendola: ‘il Governo è inadempiente’

Attesa da due anni l’assegnazione alle Regioni delle quote di produzione di energia rinnovabile

Vedi Aggiornamento del 28/03/2011
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 28/03/2011
28/01/2011 - “Intendiamo mettere in mora il Governo centrale sulle sue inadempienze in materia di energia rinnovabile, con particolare riferimento alle quote di burden sharing”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in conferenza stampa a cui hanno partecipato la Vice Presidente Loredana Capone, e gli Assessori Lorenzo Nicastro e Angela Barbanente.

“Noi - ha proseguito Vendola - patiamo una condizione davvero incredibile: siamo in un mercato energetico liberalizzato, dove la Regione non ha alcuna competenza. Lo Stato italiano ha interpretato le proprie competenze nella maniera peggiore: abbiamo atteso per sette anni le Linee guida per le energie rinnovabili e da due anni aspettiamo inutilmente che il Governo assegni le quote di produzione di energia rinnovabile per ogni regione (burden sharing). Per questo apriremo una procedura di diffida nei confronti del Governo”.
 
Secondo Vendola il Governo “da un lato, ha impedito la regolamentazione e, dall’altro, ha messo in campo una quantità incredibile di risorse: due elementi che hanno drogato il mercato. La Regione Puglia - ha continuato il Presidente della Regione - viceversa, è stata quella più impegnata nel tentativo di mettere vincoli e paletti: la moratoria sull’eolico, una norma di legge e un Regolamento; tre provvedimenti che sono stati sistematicamente bocciati dalla Corte Costituzionale”.
 
La Regione Puglia - ha spiegato Vendola - conosce gli impianti che ha autorizzato, ma non sa nulla di ciò che è stato concesso dai Comuni attraverso le DIA (impianti inferiori ad 1MW), per questo motivo sarà istituita l’anagrafe di tutti gli impianti esistenti. Secondo Vendola, la politica sta drogando il mercato, attraverso, ad esempio, il Conto Energia che agevola soprattutto le imprese, trascurando le famiglie e i piccoli impianti per l’auto-consumo.


Non si è fatta attendere la risposta del Governo. “Il Governo Berlusconi - ha detto il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico, Stefano Saglia - ha presentato a Bruxelles il Piano di Azione sulle fonti rinnovabili. Procede il confronto con le Regioni sul decreto per la revisione degli incentivi alle rinnovabili al 2020. Abbiamo aggiornato il Conto Energia per il solare al 2014”.
 
“Vendola - ha continuato il sottosegretario - dovrebbe prendersela con il Governo Prodi che ha impostato regole dissennate alle quali stiamo ponendo rimedio. Ne è testimonianza il parere favorevole della Conferenza Stato Regioni sui nostri provvedimenti”. 
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