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PROGETTAZIONE

Antisismica, Inarsind chiede norme uniformi

di Paola Mammarella

Progettisti danneggiati da leggi differenziate e dall’impostazione delle NTC

Vedi Aggiornamento del 04/10/2011
14/01/2011 – La normativa antisismica varia troppo da regione a regione. È la lamentela di Francesco Basso, segretario generale di Inarsind, sindacato che raggruppa ingegneri, architetti e liberi professionisti.
 
Dall’analisi condotta da Basso, non emergono iniziative a sostegno dell’omogeneità, che rendano i progettisti in grado di operar con le stesse modalità in Lombardia come in Sicilia.
 
A ciò si aggiunge il diverso comportamento di Organismi Tecnici provinciali e Uffici Sismica delle Province di una medesima Regione nonchè l’impostazione delle NTC, approvate con il DM 14 gennaio 2008.
 
I documenti necessari in una Provincia per ottenere l’esito positivo della pratica,  possono infatti avere poca o nessuna rilevanza  nella Provincia limitrofa.
 
Secondo l’impostazione delle NTC, inoltre, tutte le opere rivestono la stessa importanza. In base a quanto afferma Basso, può quindi capitare che la realizzazione di un garage monopiano richieda la stessa mole di lavoro e di elaborati di una costruzione più complessa. Gli Uffici addetti al controllo, però, spesso non fanno differenze, costringendo i professionisti a uno sforzo burocratico ed economico non proporzionato.
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Altri commenti
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Attilio

L'ultima... per un muro di contenimento di un normalissimo terrapieno sena alcun sovraccarico, in zona pianeggiante e per un lavoro non pubblico è stato chiesto un carotaggio effettuato a 30 mt di profondità e certificato da laboratorio inscritto nel "famoso" elenco... Alle mie rimostranze mi è stato risposto che: "un grattacielo oppure un semplice muretto hanno la stessa valenza"... dopo due ore di discussioni (tra l'altro con un funzionario Geometra che di strutture non cap... un c...) per volere del committente ( pur di chiudere la pratica ferma da mesi) ho dovuto cedere....

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Marcatura_CE

Consiglio vivamente di guardare le attività che sta conducendo l'AIST (Associazione Italiana del Software Tecnico) poichè i sistemi di controllo siano condivisi (e non imposti) tra i vari attori al fine di unificare le metodologie. il sito è www.aistonline.it è anche possibile scaricare del materiale interessante inerente il convegno : “IL SOFTWARE PER IL CALCOLO STRUTTURALE ALLA LUCE DELLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI - DM 14.1.08.“ Consiglio inoltre di leggere l'articolo del prof. Manfredi su Progettazione Sismica - numero 3 - Dicembre 2010. Farsi una propria idea è diritto di tutti..........

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Francesco

L'Associazione Italiana Software Tecnico ha proposto, durante un incontro al SAIE 2010, un documento di sintesi: MODELLO DI RELAZIONE DI CALCOLO STRUTTURALE SECONDO NTC 08 che potrebbe essere una opportuna soluzione alle problematiche su esposte, in quanto i dati richiesti sono di immediata interpretazione. Il link al documento � il seguente: http://www.aistonline.it/download/SAIE2010/RelazioneTecnicaSintesi261010.pdf

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Giuseppe

Menomale che vivo ed opero in Sicilia, dove il controllo progetti esiste da sempre, dove è vero, ci sono delle piccole differenze tra Genio Civile e Genio Civile, tra funzionario e funzionario, ma dove mediamente le cose vanno bene e che la regione Sicilia, che da sempre si occupa di antisismica ha istituito in anni passati procedure efficienti e che grazie al Cielo riesco a lavorare con tranquillità SENZA BISOGNO DI AMICIZIE...per una volta PRIMI IN ITALIA a quanto vedo e sento....e chi se lo aspettava!!!!

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Don Blond

A causa delle Nuove NTC 2008 le vicissitudini di noi professionisti sono davvero assurde. Lo scrivente per una variante in corso d'opera ha dovuto penare per oltre 8 mesi per ottenere l'autorizzazione dagli Uffici ex Genio Civile di Foggia. E tutto ciò per l'inefficienza degli Uffici: l'ingegnere -Capo Ufficio- il solo addetto alla firma è presente per due soli giorni alla settimana, l'organico di tecnici laureati è inadeguato per il lavoro da svolgere. Gli Ordini Professionali Provinciali (Ingegneri ed Architetti), pur sapendo, sono del tutto assenti ad affrontare il problema. Si va avanti con conoscenze ed amicizie per sbrigare in tempo breve le pratiche progettuali! A quando una rappresentatività efficace e vera?

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Arch. Alfonso Stasi

Ho seguito il corso nel Novembre del 2009 per l'invio telematico delle pratiche edilizie al SIERC, a prescindere dalla complessità e dall' inutilità dei dati che si devono inviare, non riesco a capire a cosa servono. non riesco a capire perchè la regione calabria ha dato mandato ad un'istituto privato situato a 1000 Km di distanza da noi, per il controllo dei progetti, quando qui in calabria abbiamo delle ottime eccellenze come l'università di ingegneria di cosenza, non riesco ancora a capire perchè i miei progetti devono essere giudicati o controlati quando in realità poi le responsabilità sono mie, non riesco a capire perchè ho investito dei soldi per l'acquisto di programmi di calcolo strutturali e poi alla fine forse servono relativamente, non riesco ancora a capire perchè i nostri tecnici (ingegneri strutturali, informatici etc...) devono andare via dalla nostra terra e la regione calabria anzichè istituire un'ente che tratta di sismica, con sede in calabria, si affida ad un'istituto privato di pavia. non riesco a capire perchè la regione basilicata ha istituito un'ente che si occupa di sismica vedi "crisbasilicata" e noi non lo facciamo...non riesco a capire molte cose ma ogni volta che facci delle domande ho come risposta sempre la solita alzata di spalle, spero almeno che qualcuno mi dia delle risposte convincenti alle domande poste sopra ....

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Angelo

Concordo con il collega Basso e aggiungo di piu' in Calabria regione dove opero da piu' di 20 anni , è spuntato il SIERC strumento di invio telematico delle pratiche in aggiunta all'invio di tutto il cartaceo, costringendo i professionisti a un supplemento di lavoro ed un input dati lungo , con aggravio dei tempi per avere il Nulla Osta ad almeno 60 gg. Credo che una procedura unica per tutto il paese anche in via telematica , migliorebbe le cose per tutti sia per gli uffici che per i professionisti

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Massimo_66

Concordo pienamente con il collega Basso e sottolineo la frequente sproporzione tra la preparazione di noi professionisti ed il "potere" che hanno spesso burocrati di uffici comunali nel respingere delle pratiche per motivi risibili (ad es. una crocetta messa nel posto sbagliato in uno dei loro moduli assurdi) oppure la rigidità di alcuni controllori che, pur non avendo alcuna esperienza in campo profesionale non avendo mai progettato nulla, sollevano critiche basandosi sulla rigida applicazione di una norma che presenda in molti punti incongruenze se non errori veri e propri.

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Simone_72

Era ora che qualcuno si accorgesse di cosa sono costretti a SUBIRE i professionisti......perchè io mi ritengo un professionista,......ma spesso mi sembra di avere a che fare con uffici e parlamentari poco professionali!


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