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AZIENDE

Il marmo, materiale di eccellenza per l’edilizia ecosostenibile

Lo standard di certificazione LEED può favorire l’impiego nelle costruzioni di qualità

03/02/2011 - Il concetto di sostenibilità ambientale è stato al centro di un convegno che si è tenuto nella sede dell’Internazionale Marmi e Macchine Carrara, con l’obiettivo di illustrare i nuovi processi di certificazione della pietra naturale e per verificare quali contributi possono dare il marmo e le altre pietre naturali allo standard LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) o agli altri schemi di certificazione di sostenibilità in edilizia.
 
Ne hanno discusso con i numerosi operatori presenti, il Presidente di IMM Giorgio Bianchini, il Direttore di ICMQ SpA Lorenzo Orsenigo e il Presidente di GBC Italia, Mario Zoccatelli.
 
“Per la nostra società si tratta di un primo appuntamento - ha detto il presidente Bianchini - perché è nostra intenzione ospitare, nei prossimi mesi, altre iniziative che abbiano come obiettivo la crescita culturale nel campo della certificazione favorendo un percorso di qualità sia per le imprese sia per il marmo lavorato che, se certificato anche secondo gli standard di sostenibilità, può avere sbocchi importanti nel campo dell’edilizia di altissimo livello.”
 
Il processo di certificazione di aziende e prodotti può rivelarsi elemento decisivo, per questo l’IMM si impegnerà a diffondere tutte le informazioni disponibili a favorire l’adeguamento delle aziende e dei loro prodotti a quanto richiesto dalla progettazione moderna che pone al centro della progettazione e della costruzione il concetto della sostenibilità.
 
Lorenzo Orsenigo ha ribadito a sa volta che la sostenibilità sarà sicuramente un elemento sul quale si baserà l'evoluzione del mercato edilizio nei prossimi anni e diventa essenziale comunicare in modo corretto, da parte degli operatori del settore delle costruzioni e dei loro fornitori, il proprio impegno nei confronti della green-economy comunicando correttamente e tempestivamente i risultati raggiunti.
L’intervento di Mario Zoccatelli si è focalizzato sulle emissioni di CO2 nell’ambiente perché gli immobili sono responsabili della produzione in misura ancora maggiore rispetto ai trasporti, mentre le leggi e la  committenza richiedono, sia per la costruzione sia per il rinnovo degli edifici, certificazioni di qualità e sostenibilità costruttiva/ambientale sempre più stringenti ed è facile prevedere che chi non è in grado di garantirle sarà estromesso dal mercato.
 
“Considerando che le stime ONU prevedono che nel 2050 oltre il 70% della popolazione vivrà in centri urbani e che ci saranno 27 megacittà con oltre 10 milioni di abitanti ciascuna - ha detto fra l’altro Zoccatelli -  dunque l'attenzione all'edilizia verde/green è assoluta”. La progettazione di un edificio “green” richiede un approccio multidisciplinare di alto livello ma anche una particolare cura nelle fasi di costruzione e gestione.
 
Solo a completamento di tutte le fasi che vanno dalla progettazione fino alla gestione ottimale ed a risultati e testati, l'edificio può fregiarsi del logo LEED, che invece non può essere dato ai prodotti che lo compongono. Fra questi il marmo può avere un posto importante per le sue qualità inarrivabili: bellezza, durabilità e salubrità che, per il futuro, non potranno essere citate solo citate per il loro portato storico e culturale ma dovranno essere indicate secondo parametri scientifici legati ad una produzione e ad un’applicazione sostenibile, meglio ancora se con standard di conformità LEED. Diventa perciò ancora più importante che le imprese della pietra naturale si uniscano in un gruppo di lavoro per evidenziare quali caratteristiche dei propri prodotti possano essere utilizzate per  ottenere un punteggio LEED che a sua volta concorre a definire il punteggio dell’intero edificio.
 
ICMQ ha offerto la sua disponibilità a collaborare con le aziende del settore lapideo toscano per la predisposizione di apposite linee guida, nel filone di un processo già avviato anche da altri soggetti.

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