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NORMATIVA

Appalti, il CdM propone modifiche al Codice dei Contratti Pubblici

di Paola Mammarella

Concorrenza e divieto di aumento del prezzo nelle procedure negoziate senza bando

Vedi Aggiornamento del 11/05/2011
10/02/2011 – No alle limitazioni della concorrenza e all’aumento del prezzo previsto dal contratto nelle procedure negoziate senza bando. Sono i contenuti del ddl sul mercato e la concorrenza, analizzato ieri dal Consiglio dei Ministri, elaborato ai sensi della Legge “Sviluppo” 99/2009.
 
L’articolo 15 del ddl sul mercato e la concorrenza, reca una modifica al D.lgs 163/2006, Codice Appalti, inserendo un nuovo comma all’articolo 122, così come suggerito dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici.
 
L’Authority aveva infatti espresso la necessità di  individuare, nelle procedure negoziate senza bando, degli appositi criteri di rotazione dei soggetti chiamati alla negoziazione.
 
Secondo la nuova disposizione, che richiama i principi di pubblicità, trasparenza, concorrenza e rotazione degli operatori economici, i soggetti sono chiamati attingendo a un elenco pubblicato sul web e sempre aggiornato.
 
A seguito di una gara andata deserta, il testo vieta inoltre di aumentare il prezzo base degli affidamenti con procedura negoziata senza bando di importo superiore alla soglia comunitaria.
 
Secondo i principi comunitari, infatti, la procedura negoziata senza bando dopo una gara deserta è ammessa solo se non si modificano i presupposti essenziali del contratto, come il prezzo.
 
Se questo non è remunerativo, è necessario indire una nuova gara, ponendo a base di gara un importo più elevato.
 
Al contrario, non sarà possibile avviare una negoziazione e concluderlai con un rialzo del prezzo previsto dal contratto.
© Riproduzione riservata

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