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NORMATIVA

Bonus 55% e 36%, la ritenuta del 10% non compensa le imposte

di Paola Mammarella

Solo il credito di imposta può essere oggetto di compensazione, nessuna agevolazione per le imprese individuali

Vedi Aggiornamento del 12/06/2012

14/02/2011 – Nessuna agevolazione per le imprese che effettuano lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica cui spetta la detrazione del 36% o del 55%. Per la ritenuta d’acconto del 10%, introdotta con la manovra estiva, valgono le regole previste dall’ordinamento. Le società non possono quindi utilizzare il suo importo in compensazione delle imposte dovute.
 
Lo ha chiarito il Sottosegretario di Stato per l’economia e le Finanze Sonia Viale rispondendo a un’interrogazione parlamentare sollecitata da imprese individuali e società di capitali, che avevano chiesto di utilizzare il credito derivante dalla ritenuta in compensazione delle imposte dovute, adottando un apposito codice tributo .
 
Il sottosegretario Viale, sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, ha spiegato che la ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici bancari e postali, effettuati dai contribuenti per gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica degli edifici, è uguale a quelle esistenti a carico del reddito delle imprese.
 
D’altra parte, il DL 78/2010 – manovra estiva – non prevede modalità diverse di compensazione. Valgono quindi le regole generali in base alle quali il credito di imposta, risultante dalla dichiarazione dei redditi, può essere utilizzato in compensazione dopo aver scomputato le ritenute d’acconto subite.
 
Viale ha poi puntualizzato che ad essere oggetto di compensazione non è la ritenuta d’acconto, ma il credito di imposta. Il diritto alla compensazione può quindi essere esercitato dal giorno successivo a quello in cui si chiude il periodo di imposta.
 
Il caso segnalato
L’interrogazione è stata proposta dai deputati Fogliardi di Lnp e Fulvi del Pd, che si sono fatti portavoce di alcune considerazioni avanzate dal mondo delle piccole imprese, che lamentava un drenaggio della liquidità a danno delle società che realizzano gli interventi incentivati, con un aggravamento della particolare congiuntura economica in atto.
 
Secondo la situazione illustrata, le imprese individuali e le società di capitali possono recuperare la ritenuta d’acconto dal primo gennaio successivo all’anno in cui viene pagata la ritenuta. La situazione si complica per le società di persone dal momento che la ritenuta deve essere prima indicata nella dichiarazione dei redditi dei soci e scomputata dall’Irpef, per poi essere recuperata in compensazione dalla società.

 

© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Michela

Non ho parole! da piccola artigiana che sono ,sono semopre piu' convinta del fatto che lo stato non fa' altro che affossare le piccole aziende gia' in difficolta e comunque pressate oltremisura da un carico fiscale assurdo!! Si prendono acconti su acconti per quanto riguarda le tasse .....cosi' non si puo' piu' andare avanti.................. non ci restera' che chiudere .

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domenico

Salve. dovendo acquistare una stufa termopellet vorrei sapere se l'iva da applicare è al 10 o al 20 %. grazie per la riposta. domenico de pascale

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martina

bravissimi i ns. politici che continuano a stare attaccati alle poltrone a fare leggi che penalizzano la maggior parte delle piccole imprese che lavorano nel settore dell'edilizia... Come mai si "gioca" sempre sul sudore reale della gente. . .

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paolo

La mia Banca a mia insaputa ha effettuato la trattenuta per la r.a. acconto su lavori straord. al Condominio del 10% sul versamento di € 4.682 (€ 468 versandoli all'Afenzia delle Entrate)e siccome non potevano più stornare l'impooro ora l'amministratore del condominio pretende che gli versi tale importo e poi lui come beneficiario percepiente farà richiesta rimborso all'Erario: ma io non li vedrò più quei soldi: come posso fare? potreste darmi risposta....Cordiali saluti

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Antonio

Premesso che è un decreto pessimo ma ciò che non capisco è il motivo per cui su 3 banche nel giro di un paio di mesi, una sola mi ha applicato la ritenuta d'acconto e vedremo se riceverò la certificazione entro il 28 Febbraio o verrà omessa come fanno molti amministratori ad esempio.

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Sergio

Anche io penso che è un'ulteriore tassa su quelle imprese che versano regolarmente i contributi per recuperare attraverso queste tutti gli altri contributi che altrimenti non si verserebbero da altre contribuenti poco seri.

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alessandro

é una ulteriore tassa per le piccole imprese(artigiani)che si devono fare carico del contributo che lo stato deve ristornare ai beneficiari,ed oltretutto toglie liquidità con tutte le problematiche che seguono:istituti bancari,ecc


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