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NORMATIVA

Il perito industriale può firmare un progetto con opere edilizie

di Paola Mammarella
Commenti 19093

Guidare un team per realizzare lavori funzionali ai servizi aggiudicati non vìola le norme professionali

Vedi Aggiornamento del 28/03/2013
Commenti 19093
04/02/2011 – Un perito industriale può sottoscrivere un progetto comprendente la realizzazione di opere edilizie accessorie. Così il Consiglio di Stato, con la sentenza 571/2011 depositata il 26 gennaio scorso.
 
Il perito può quindi essere a capo di un team di lavoro composto da diverse figure professionali. Perché non sia violata la disciplina delle professioni, è necessario che ogni componente del team abbia una qualifica idonea alle attività svolte e che si assuma tutte le responsabilità connesse.
 
Nel caso preso in esame, riguardante la gestione di un impianto di illuminazione, che richiedeva opere edili funzionali al servizio aggiudicato, è stato chiarito che il perito può progettare l’impianto elettrico. Spetta invece a un ingegnere la progettazione di plinti in cemento per i pali della pubblica illuminazione.
 
Il caso
Il Consiglio di Stato ha convalidato la sentenza di primo grado con cui Il Tar della Sardegna aveva respinto il ricorso presentato da due imprese partecipanti a una gara d’appalto per la fornitura dei servizi di gestione integrata degli impianti di illuminazione e la realizzazione di interventi di efficacia energetica.
 
Secondo le due società, classificatesi al secondo e quarto posto, la vincitrice non avrebbe avuto i dovuti requisiti di idoneità professionale, non essendo un perito industriale competente alla sottoscrizione di un progetto comprendente lavori di ingegneria.
 
La soluzione
Il CdS ha dimostrato in primo luogo come, in base alla durata, alle componenti economiche e al complesso del contratto, i lavori svolti fossero accessori rispetto ai servizi aggiudicati.
 
Il progetto vincitore era stato inoltre realizzato da un gruppo di lavoro misto. Il perito aveva curato gli impianti elettrici, la cui progettazione, come dimostrato dal Consiglio Nazionale dei periti industriali, rientra tra le sue attività di applicazione della fisica. Al contrario, un ingegnere regolarmente iscritto all’albo si era occupato delle opere in cemento.
 
Ogni componente si era quindi assunto tutte le responsabilità connesse alle attività svolte secondo la propria qualifica professionale. Condizione che non è venuta meno con la sottoscrizione da parte del perito come capo del team.
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Altri commenti
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Antonio

Sono un perito ind lavoro da 35 anni nel ferroviario iscritto all'albo , firmo naturalmente progetti elettronici e elettromeccanici per ferrovie , naturalmente controllati da me secondo le specifiche FS.Adesso come qualcuno dice io sono ing posso firmare tutto... ma dove sta scritto se non hai la competenza del lavoro? Cambiamo le regole oggi si chiamano professionisti e ognuno deve firmare e timbrare documenti di propria competenza e specializzazione.

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Giulio Passarini

Il capo commessa controlla o verifica un iter in senso procedurale non la sostanza dei professionisti subappaltati, se così non fosse servirebbe Leonardo da Vinci come capo commessa. Inoltre, se così non fosse a che servirebbe la firma del progettista sulla sua parte di lavoro? Tento dovrebbe essere il capo commessa a controllare.... Proprio per la logica di cui sopra talvolta i senior project manager possono essere ad esempio ingegneri gestionali, che poco elaborano di cemento ed impianti.

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carlo

E' irrazionale, a mio avviso, che un team di ingegneri e architetti possa essere "guidato" da una persona con titoli di studio non universitari. Con il massimo rispetto per le diverse figure professionali e non entrando nel personale dei singoli tecnici (nei quali rientrano esperienza, etc.) Il "senior project manager" è una figura professionale sia con esperienza, sia con titoli. Altrimenti come potrebbe controllare se, per esempio, l'ingegnere civile non abbia compiuto qualche omissiione od imprecisione? Il capofila è responsabile anche del coordinamento del lavoro altrui.

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Giulio Passarini

Non è questo il caso. Ciascuno ha firmato per la propria competenza, tanto è che il Perito si è avvalso di un Ing. Civile per l'opera di fondazione. E l'Ing. Civile ha firmato. Qui è in discussione se un Perito possa essere il capofila di un appalto, e su questo, lo ripeto, non vedo quale sia il problema. Probabilmente qualcuno sperava in vizio di forma per poter invalidare la gara...

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Giacomo

In Italia , un architetto che non ha mai studiato elettrotecnica ed impianti , può firmare il progetto per una centrale elettrica od un impiento di depurazione., Un dottore in agraria, può firmare un progetto di opere edili agrarie pur non avendo mai strudiato tecnica delle costruzioni e statica . Gli ingegneri del vecchio ordinamento , informatici, nucleari chimici ,elettrici possono firmare il progetto anche della torre di babele , pur non avendo alcuna compentenza o non avendo mai dato un esame di staica . Quelli del nuovo ordinamento , ovvero gli specialistici del ramo industriale o della informnazione non possono firmare nemmeno una DIa . Dico io, perchè non si fa come all' estero ? L' architetto firma il progetto architettonico , e l' impiantistica viene demandata agli specialisti ? L' Italia è un paese di pagliacci dove ognuno si sente un padreterno e pensa di sapere fare tutto, e salvo qualche caso eccezionale ,per realizzare qualche opera a livello europeo o mondiali ci dobbiamo rivolgere agli stranieri , Vedi il Cty Life di Milano od il MAXXI di Roma , vergogna

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franco caredda

mi sembra una cosa ovvia

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Giulio Passarini

Premetto l'essere Ingegnere. Non vedo perché mai non possa essere un Perito il "capofila". Basta che ciascuno firmi e progetti per la propria competenza. Probabilmente era la solita storiella all'italiana per invalidare l'assegnazione a seguito di una gara. Fossero questi i problemi...