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NORMATIVA

Sanatoria catastale, chiarimenti sulla manovra estiva

di Paola Mammarella
Commenti 23622

Il Fisco spiega gli adempimenti per la regolarizzazione degli immobili alla luce dell’evoluzione normativa

Vedi Aggiornamento del 29/04/2011
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17/02/2011 – Dall’Agenzia delle Entrate chiarimenti sulle sanzioni previste per chi non si allinea alla sanatoria catastale. La circolare 4/E del 15 febbraio ha fatto il punto della situazione sulle misure della manovra estiva, spiegate nei mesi successivi da atti del Fisco e dell’Agenzia del Territorio.
 
Cosa prevede la sanatoria catastale
L’articolo 19 della manovra estiva mira all’emersione delle “case fantasma”. Rientrano in questa categoria gli immobili non dichiarati al Catasto, modificati o che hanno perso il requisito di ruralità. La norma ha istituito anche l’Anagrafe Immobiliare Integrata, attiva dal primo gennaio per il monitoraggio delle istanze di regolarizzazione.
 
La precisa indicazione dei dati catastali è diventata quindi necessaria per compravendite, locazioni e trasferimento di diritti reali sugli immobili. Dal primo luglio 2010, la mancata o errata indicazione dei dati catastali fa scattare sanzioni che oscillano dal 120 al 240 per cento dell’imposta di registro dovuta.
 
Adeguamenti, chiarimenti ed evoluzione della norma
Vista la necessità di indicare i dati catastali per compravendite e locazioni, lo scorso giugno il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha emanato un provvedimento con cui ha modificato il modello 69, da utilizzare per i contratti a partire dal primo luglio, e introdotto il modello CDC, utile per le cessioni, risoluzioni e proroghe di contratti già registrati al primo luglio.
 
A luglio l’Agenzia del Territorio con la circolare 2/2010 ha reso possibile l’allineamento dei registri immobiliari a quelli catastali dopo la compravendita.
 
Un mese più tardi, la circolare 3/2010 ha chiarito che sono esclusi dalla segnalazione al Catasto i fabbricati rurali e gli edifici diroccati. La comunicazione non è necessaria neanche per lo spostamento di pareti interne che non creano nuovi vani.
 
Nei giorni scorsi il maxiemendamento al ddl per la conversione del “Milleproroghe” ha fatto slittare al 30 aprile i termini per la regolarizzazione catastale. Subito dopo sarà applicatauna rendita presunta che, insieme alla rendita definitiva, produce effetti fiscali dal 1° gennaio 2007.
La manovra aveva inizialmente fissato al 31 dicembre 2010 il termine per la presentazione delle istanze. Un tempo giudicato troppo stretto dagli addetti ai lavori e posticipato al 31 marzo dal Dl Milleproroghe.
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Altri commenti
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Vincenzo Sbano

Se un cittadino, per sue esigenze personali ,vuole accastare un fabbricato inagibile (Cat. F2 ) lo faccia pure,però l'obbligatorietà mi sembra inutile.

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steven

il governo NON VUOLE chiarire il destino delle case fantasma, pertanto l'accatastamento diventa una AUTODENUNCIA senza nessun beneficio né sconto di pena: se l'immobile è abusivo, tale rimarrà. E allora che glielo fa fare al cittadino ad andare incontro a sicuri grattacapi con lo Stato? Tanto vale rischiare e lasciare le cose come stanno...

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luca paseri

Abito e lavoro come architetto in una zona montana, soggetta ad abbandono del territorio negli ultimi 40 anni. Stimando grossolanamente, almeno il 40% del patrimonio edilizio è inutilizzato, in parte ridotto a rudere (o inagibile) e in parte nemmeno più utilizzato come deposito. In questi casi credo che non ci sia nessun senso a far spendere alla gente dei soldi in un accatastamento che nella maggior parte dei casi non servirà a una compravendita...

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Valentina

ok la sanatoria catastale... ma questi immobili "fantasma" = abusivi come si possono sanare da punto di vista urbanistico?? I Comuni, una volta ottenuto l'elenco degli immobili fantasma accatastati, emetteranno centinaia di ordinanze di demolizione?

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Eugenio Scalvini

Sono d'accordo con il sig. ValerioMencacci specie per la retroattività ( le proroghe dei termini sono state stabilite dal legislatore per evidenti motivi di ordine pratico ). Poi se sul modello 69 o CDC( quindi esclusi i trasferimenti) indico, per una unità non ancora accatastata compresa in un fabbricato più grande già accatastato all'urbano in un modo diverso ma stessa categoria ( quindi non un fantasma) , un subalterno provvisorio presunto in attesa del definitivo, cosa succede con i controlli se mi verificano che quel subalterno nuovo non c'è? In ogni caso l'intero è già accatastato e paga l'ICI; l'IRPEF, se affittato, viene calcolata sul reddito prodotto dal corrispettivo della locazione.

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valerio mecacci

trovo esagerata la retroattività al 2007, nonsembra esistere una diversificazione fra unità immobiliari fantasma e quelle modificate, non risulta ben specificata la diversità di sanzionamento fra le suddette unità immobiliri ed ancora fra le varie categorie di classamento ed inoltre esagerata l'applicazione di 120 a 240 della tassa evasa

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Luciano

Buongiorno! Avete accennato giorni fà alla sanatoria per NECESSITA' e non per speculazione. E' ancora inserita nel decreto? Grazie.


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