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RISPARMIO ENERGETICO

Sicilia, priorità al fotovoltaico rispetto all’eolico

di Rossella Calabrese

Nel regolamento Pears procedure semplificate e primi passi verso la certificazione energetica

Vedi Aggiornamento del 16/05/2011
Commenti 8852
03/02/2011 - La Regione Sicilia privilegerà il fotovoltaico rispetto all’eolico, snellirà le procedure autorizzative per la realizzazione gli impianti e dedicherà particolare attenzione alle imprese agricole.
 
È quanto prevede il Regolamento di attuazione del Piano Energetico Regionale (Pears), che disciplina il settore dell'energia da fonti rinnovabili, approvato qualche giorno fa dalla Giunta della Regione Siciliana.
  
Il Regolamento promuove la realizzazione di impianti fotovoltaici legati alle attività agricole, per assicurare la conservazione dell’uso agricolo dei terreni ed evitare lo spopolamento delle campagne e il rischio di desertificazione.
 
Inoltre, in sintonia con le Linee Guida Nazionali per le rinnovabili, vengono individuati i criteri per valutare le “aree non idonee” alla realizzazione di impianti: sarà costituita un’apposita commissione interdipartimentale (Energia, Ambiente, Beni Culturali, Turismo, Agricoltura) per conciliare le politiche di tutela ambientale, lo sviluppo e la valorizzazione delle energie rinnovabili nel territorio.

Il provvedimento introduce procedure semplificate e trasparenti, come l’informatizzazione dell’iter autorizzativo e la disponibilità on-line di tutte le informazioni necessarie, a cominciare dalla modulistica per la presentazione delle domande, al fine di dare finalmente risposte veloci agli imprenditori che intendono investire nel settore.
 
Le nuove procedure prevedono anche il decentramento agli uffici del Genio civile, su base provinciale, delle autorizzazioni di piccoli impianti, di potenza fino a 1 MW. E, per quelli di minore potenza, specie se collocati sui tetti di edifici esistenti, viene introdotta la Denuncia di Inizio Attività (DIA). L’Assessorato, che coordina l’intero procedimento, avrà anche il compito di assistere chi lo richiede, per gli aspetti tecnici.
 
“Questo sistema - ha spiegato l’assessore all’Energia Giosuè Marino - garantirà parità di condizioni a tutti i soggetti che richiedono l’autorizzazione e scongiurerà il rischio di eventuali discriminazioni”.

Una parte del provvedimento è dedicata all’efficienza energetica: vengono definiti i compiti dei “Responsabili per l’uso razionale dell’energia” nelle amministrazioni pubbliche. Sono stabiliti parametri di progettazione di edifici e impianti destinati all’integrazione delle fonti rinnovabili e alla promozione dell’efficienza, inclusa la diagnosi e la certificazione energetica.
 
Particolare rilievo viene dato al sistema dei controlli, per verificare se gli impianti autorizzati vengono realizzati e sono funzionanti. “Saranno controlli rigorosi - ha sottolineato Marino - per evitare infiltrazioni mafiose. È noto che nel business delle energie prodotte da fonti alternative la criminalità mafiosa trova particolare capacità di inserimento. Per arginare il fenomeno, il Regolamento prevede l’acquisizione delle informazioni antimafia dei prefetti prima del rilascio delle autorizzazioni richieste. Ho già avviato con i prefetti siciliani e con il Ministero dell’Interno un’interlocuzione per stipulare un protocollo d’intesa”.
 
Dopo il via libera da parte della Giunta, il provvedimento passerà alla Corte dei Conti e al Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga) per l’approvazione definitiva.

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Altri commenti
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Giacomo

Il fotovoltaico , va realizzato su terreni improduttivi ed incolti sterili, non su aree ad alta produttività . Al mio paese , ove si produce la nota cipolla di Tropea molti ettari di terreni sono stati già invasi , per ettari ed attari, sono stati già invasi da impienti voltaici. Cosi dove si va a finire ? Il ministro GALAN aveva annunciato una riforma ,ma sicuramante è gli hanno tappato la bocca con il silicone.

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russo santo

bisogna comunque accelerare l'iter approvativo dei progetti