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RISPARMIO ENERGETICO

Veneto, stop a nuovi impianti fotovoltaici

di Rossella Calabrese
Commenti 11712

Nessuna nuova autorizzazione fino a fine 2011, in attesa del Piano Energetico

Vedi Aggiornamento del 14/07/2011
Commenti 11712
18/02/2011 - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la Legge finanziaria regionale 2011 che, all’articolo 4, sospende fino al 31 dicembre 2011 il rilascio di nuove autorizzazioni per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
 
Non verranno più concesse, quindi, autorizzazioni per impianti fotovoltaici in terreno agricolo che abbiano picchi di potenza superiori a 200 kilowatt. La moratoria vale anche per impianti alimentati a biomasse con potenza elettrica superiore ai 500 kilowatt e per impianti a biogas o bioliquidi con potenza elettrica superiore ai 1000 kilowatt. Dalla moratoria sono escluse le richieste di autorizzazione presentate fino all'entrata in vigore della legge finanziaria.
 
In attesa di approvare il Piano Energetico Regionale, la Giunta dovrà approvare le linee di indirizzo per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, così come prevede la normativa nazionale (DM 10 settembre 2010).
 
L’articolo 4 della Finanziarie regionale approvato prevede, infine, il pagamento alla Regione, per ogni nuovo impianto da fonte rinnovabile, di oneri istruttori pari allo 0,025% dell’investimento, con una previsione di introiti per le casse regionali pari a 100mila euro nel 2011.
 
Soddisfazione per la norma approvata è stata espressa dagli esponenti della Lega Nord secondo i quali il provvedimento non blocca i piccoli impianti, che integrano il reddito degli imprenditori agricoli, ma impedisce la costruzione degli impianti di grandissime dimensioni che sottraggono superficie ai terreni coltivabili.
 
Secondo Laura Puppato, capogruppo del Partito Democratico che si è astenuto, “l’articolo approvato mette ‘una pezza’ sulle carenze della Regione e sull’ormai cronica assenza di programmazione energetica e urbanistica”.
 
Contraria alla moratoria l’Udc perché - ha spiegato il capogruppo Stefano Valdegamberi - “così si frena la green economy imponendo uno stop forzoso a uno dei settori trainanti dell’economia veneta che sta creando sviluppo e occupazione”.
 
Soddisfatto, infine, l’assessore regionale all’Energia Massimo Giorgetti, che ha ricordato come l’articolo 4 dia una risposta alle preoccupazioni espresse da tanti, a cominciare dal Ministro dell’Agricoltura Giancarlo Galan, sul consumo di suolo agricolo, e quindi di superficie coltivabile, che il proliferare di impianti fotovoltaici a terra sta determinando (leggi tutto).
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Altri commenti
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Marco

Se siete convinti di questa tecnologia assurda rinunciate al contributo del GSE e installate tutto il fotovoltaico che volete.Senza contributi nessuno comprerebbe pannelli fotovoltaici. perchè hanno tempi di ammortamento biblici con la loro lisera resa.

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Massimo

Essendo titolare d'impresa che offre lavoro su scala nazionale a 30 dipendenti diretti e circa 200 esterni tra commerciale e tecnico, trovo molto azzeccate queste iniziative e soprattutto il blocco delle Rinnovabili. In fin dei conti tutte le persone che lavorano per me sapranno trovare subito una valida alternativa di lavoro, come del resto io sarò in grado di recuperare già nelle prossime ore tutti gli investimenti fatti per costruire questa impresa che in questi ultimi 6 anni che ha dato da mangiare a tutte queste persone. Ringraziamo tutti i politici per la competenza dimostrata e soprattutto per aver mantenuto il lavoro all'interno delle imprese italiane. APOLITICO PER CONVINZIONE IN UN PAESE DI MAGNATI POLITICI CON ATTITUDINI AL PROPRIO PORTAFOGLIO. Guardatevi "End Game" su YouTube ....

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antonio

e ci credo che vietano tutto in veneto, c'è il sultano del barjhein che fa il gassificatore, ci dobbiamo gassificà tutti col gas, guai a mettere energia dai pannelli solari, ....mi raccomando che non superino i 200Kw sennò l'energia prodotta dai raggi del sole diventa conveniente ed addio petrolio e tumori, tra raffinerie e case farmaceutiche, ci mancano solo le pompe funebri contro il fotovoltaico a terra

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maria

Bravo Veneto! Questa è serietà! Prima si programma, si pianifica e poi si costruisce qualcosa, non il contrario! Magari anche il resto d'Italia si comportasse così! e poi basta con gli impianti su suolo agricolo !! cosa mangeremo nel futuro? tutto dall'estero? di che qualità?

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mario

Il titolo va presentato nella sua completezza, cioè stop solo a nuovi impianti a terra su terreni agricoli che non superino i 200 kw

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luca

Caro Enrico, concordo con quanto hai detto, ma nell'era della sovrainformazione se non avessero scelto questo titolo, l'articolo non l'avresti neanche letto. E' giornalismo.

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enrico

Mi sembra che il titolo sia poco appropriato per una chiarezza informativa... c'è il rischio che possa generare mal informazione se non letto l'articolo e questo mi sembra alquanto deleterio per il settore viste le gia scarse informazioni corrette che ha la gente, anche se dovremmo parlare più di quelle errate..ma non aggiungo altro. Non sarebbe il caso evitare un titolo del genere?! sarei curioso come la pensano gli altri utenti


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