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Bari: il progetto di Chipperfield per il Centro Arti Contemporanee
ARCHITETTURA

Bari: il progetto di Chipperfield per il Centro Arti Contemporanee

di Rossella Calabrese

Nuovo look per il Teatro Margherita e l'ex Mercato del Pesce

29/03/2011 – Bari: è stata presentata ufficialmente sabato 26 marzo, con una conferenza stampa aperta al pubblico, la proposta di fattibilità dell’architetto David Chipperfield per la rifunzionalizzazione del Teatro Margherita e dell’antico Mercato del pesce cittadino.
 
Premio Stirling 2011, sir Chipperfield ha illustrato i punti cardine del progetto che darà vita al “Centro per le arti contemporanee della città”, destinato ad essere gestito dalla costituenda Fondazione pubblico-privata Bac (Bari Arte Contemporanea).

Per trent'anni il nuovo contenitore culturale, situato nello storico quartiere Murat della città, ospiterà la collezione d’arte della Fondazione napoletana “Morra Greco” (partecipata dalla Regione Campania), firmataria, nel dicembre passato, di un apposito protocollo d'intesa con il Comune di Bari. Ad oggi, principali finanziatori dell’intervento sono il Programma Europeo Interregionale e la Fondazione campana, mentre prosegue la ricerca di nuovi partner di progetto privati.

Dal punto di vista strutturale, la scommessa più grande sarà quella relativa alla trasformazione dell’edificio secondo quanto previsto dagli standard museali internazionali, specie in relazione alle soluzioni per l’isolamento termico del volume, affacciato sul mare e quindi sottoposto ad alti tassi di umidità.

Secondo quanto spiegato da Chipperfield durante la conferenza stampa, le 3 porzioni principali dell’edificio esistente - ovvero le quinte, l’auditorium e la hall -  verranno trasformate in altrettante aree espositive connesse da una rampa centrale di forma circolare, pensata per “invertire la circolazione dispersiva, tipica di un teatro, che attualmente caratterizza l’edificio, con una circolazione centrale, necessaria per un orientamento chiaro e immediato, tipica di una strutturamuseale”. Accanto alle funzioni principali, vari servizi, una caffetteria e un bookshop. L’intervento prevede altresì la realizzazione di residenze per artisti provenienti da vari paesi del mondo, nella volontà di fare della città di Bari una fucina internazionale di nuovi talenti creativi.
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