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Vetro traslucido e alluminio per rifunzionalizzare la Torre di Lodi
ARCHITETTURA

Vetro traslucido e alluminio per rifunzionalizzare la Torre di Lodi

di Rossella Calabrese

Aedas Visconti firma la nuova sede generale Zucchetti

14/03/2011– Nuovo look per la vecchia sede della Provincia di Lodi: ad occuparsi del progetto di restyling e rifunzionalizzazione della torre da 50 metri, destinata a trasformarsi nella nuova sede generale della software house italiana Zucchetti, è lo studio torinese Aedas Visconti.
 
Il piano d’intervento è stato presentato lo scorso 2 marzo presso il Politecnico di Milano, occasione nella quale l’azienda ha reso noto che i lavori di cantiere cominceranno a fine anno e che la struttura verrà ultimata entro i prossimi tre anni per accogliere uno staff di circa 300 persone.
 
Una nuova facciata in vetro traslucido e tubi in alluminio, posizionati per favorire l'ombreggiamento degli interni in base alle diverse esposizioni, darà alla torre da 14 piani l’aspetto di “un grande minerale trasparente”, circondato da specchi d’acqua e rivolto verso il pubblico.  
 
Diverse le soluzioni green previste: “La sostenibilità dell’idea progettuale è guidata da strategie combinate di risparmio energetico e di attenzione al benessere dei fruitori. In particolare vengono adottate soluzioni passive di elevato isolamento termico, ventilazione naturale attivata tramite camino solare, impiego di energie rinnovabili, protezione solare, diffusione del verde all’interno e all’esterno dell’edificio”, si legge nella relazione di progetto fornita dallo studio Visconti.
 
Oltre alla rifunzionalizzazione degli spazi per un nuovo impiego ad uffici, realizzata con la trasposizione delle superfici lungo il perimetro dei piani, il progetto prevede il potenziamento del sistema di percorrenza verticale, attraverso il rifacimento della scala e l’inserimento di due nuovi ascensori. I dipendenti potranno accedere all’edificio attraverso un nuovo ingresso, situato a pian terreno e connesso a parcheggi e fermate dei mezzi pubblici. Verrà inoltre integrata, ai piedi dell’edificio esistente, una nuova piattaforma sopraelevata a uso pubblico, popolata da fontane e aree verdi, che costituirà un secondo punto d’ingresso alla struttura, fruibile dai visitatori.
 
“Come noto l’architetto opera trasformando i luoghi e, mentre è sempre possibile chiudere un libro o fuggire da una musica non gradita, per la sua specificità ogni opera edificata esercita su di noi un potere ineluttabile. L’architettura, come entità ampiamente condivisa, è strettamente legata all’etica e grazie al suo interesse per il mondo e per le singole persone contribuisce alla crescita dell’uomo. L’impegno progettuale della Torre di Lodi ha significato concretizzare la volontà di una committenza illuminata attraverso tecnologia e creatività. Questi strumenti hanno reso possibile una visione che integra ambiente, economia e società in un edificio simbolo di innovazione e progresso”, ha commentato l’architetto Marco Visconti, fondatore dello studio, durante la presentazione del progetto.
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