Carrello 0
Alimak Hek per l’area Porta Nuova di Milano
AZIENDE

Alimak Hek per l’area Porta Nuova di Milano

16/03/2011 - Nel cuore della città, nell’area compresa tra la Stazione Garibaldi, Porta Nuova, Le Varesine e il quartiere Isola,  Milano sta rapidamente modificando la propria fisionomia attraverso un progetto promosso da Hines e Fondiaria SAI: l’area Porta Nuova. Il  progetto di trasformazione urbana è molto articolato e prevede, con un importante intervento di riqualificazione, la realizzazione di diversi lotti adibiti ad  uffici, residenze, aree commerciali,  hotel, luoghi di aggregazione e laboratori creativi, spazi espositivi, aree verdi, pedonali e ciclabili.
 
Ci troviamo all’interno di uno dei lotti del cantiere Porta Nuova Garibaldi, su un’area complessiva di 30.000 m², di fronte alle Torri A, B e C, rispettivamente di 33, 22 e 11 piani, progettate dallo Studio Pelli Clarke Pelli Architects con sottostanti tre livelli adibiti a parcheggi, aree tecniche e di interesse generale. Il cantiere  presentava numerose complessità determinate dal progetto stesso, ma anche dalla peculiarità dell’ubicazione, nel cuore di un’area solcata da diversificate arterie caratterizzate da traffico intenso e continuativo, al di sopra della futura Linea 5 della Metropolitana, al momento in costruzione e del Passante Ferroviario, che scorre al di sotto dell’edificio C.  Iniziati nel 2008, i lavori verranno ultimati entro i primi mesi del 2012: una tempistica davvero ridotta, che ha richiesto all’impresa, la Colombo Costruzioni Spa, di adottare sistemi particolarmente evoluti sul piano tecnologico, per garantire la coesistenza di più lavorazioni all’interno del cantiere, nel perfetto rispetto dei tempi. 
 
Considerata l’altezza delle tre torri e le dimensioni del cantiere, dove attualmente lavorano cinquecento operatori,  si poneva il problema di trovare una soluzione funzionale e rapida per trasportare persone e materiali in quota. Si imponeva la scelta di un sistema di trasporto adeguato alle necessità del cantiere, che contribuisse il più possibile ad accelerare i tempi di costruzione. Tutte premesse che hanno portato la Colombo Costruzioni Spa ad adottare i sistemi Alimak Hek.  Scartata una prima ipotesi di bicabina, che avrebbe richiesto la realizzazione di onerosi raccordi, l’impresa ha optato per un impianto monocabina, che si muove alla velocità di 54 m/min,  cui si è aggiunto, appena è stato possibile, il montaggio di alcuni montacarichi interni, per rendere più rapide e fluide le operazioni di trasporto. Negli edifici A e B  attualmente sono in funzione gli ascensori che salgono fino al dodicesimo piano. La torre B è dotata di otto ascensori: quattro fermano dal primo al dodicesimo piano e gli altri quattro dal dodicesimo al ventiduesimo. Sulla torre A sono invece stati posizionati dieci impianti, di cui i primi quattro fermano al dodicesimo piano, mentre gli altri sei arrivano fino al trentesimo.
 
L’ascensore montato sull’edificio A è un modello Alimak Scando 450  14/32FC provvisto di gruppo  di controllo di frequenza (FC), che consente avviamenti ed arresti molto dolci, con una bassa corrente di avviamento e un logorio ridotto.  Sulle torri B e C è invece stato montato un modello Scando 450 14/32DOL, privo di inverter che raggiunge una velocità massima, più ridotta, di 38 m/min. Entrambi hanno una capacità di 1400 Kg e una larghezza della cesta interna di 3,20 m. Oltre a due anemometri sulle Torri A e B, necessari per misurare l’intensità del vento in quota, questi ascensori Alimak Hek sono dotati di un sistema “intelligente” di controllo e di chiamata dai piani che riduce i tempi di attesa, memorizzando tutte le chiamate dai piani e inviando l’elevatore che si trova logisticamente più vicino al piano per prelevare i passeggeri. Benché le macchine siano concepite con un sistema autonomo  e automatico di gestione delle chiamate, in questo caso l’impresa ha comunque previsto la presenza di un operatore in ogni ascensore, perché ne fosse garantita a priori la cura e la manutenzione.
 
Nel cantiere di Porta Nuova gli ascensori Alimak Hek salgono e scendono a ritmi frenetici e, con essi,  salgono anche le facciate delle tre torri che a poco a poco, sotto gli occhi di tutti, cambiano fisionomia guadagnando metri di altezza. Oltre agli ascensori, qui sono stati utilizzati dalle imprese incaricate di realizzare i lavori di finitura, dieci ponteggi auto sollevanti Alimak Hek: cinque modelli standard e cinque in versione speciale. Queste  attrezzature sono risultate fondamentali perché hanno permesso al personale di muoversi oltrepassando facilmente gli ancoraggi delle gru e senza dover muovere tutto il ponteggio. Sulla stessa colonna viaggia anche una piattaforma di trasporto.  La disponibilità  di attrezzature Alimak Hek  e il know-how nel loro utilizzo si è rivelato un requisito vincente  nella scelta delle imprese subappaltatrici. La tecnologia Alimak Hek in questo caso contribuisce infatti a far rispettare le tempistiche di cantiere


ALIMAK HEK su Edilportale.com
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Partecipa