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DESIGN NEWS

B-LINE: don't be part of the furniture!

Dentro al salone, fuori dal coro

Vedi Aggiornamento del 04/06/2014
21/03/2011 – In B-LINE non c'è spazio per chi vuole correre dietro all'ultimo trend del momento, perché domani sarà già vecchio e perché non ci vuole niente a fare come gli altri. La vera sfida sta nel produrre oggetti originali e funzionali, nell'introdurre innovazione e mantenere l'ironia, considerando, naturalmente, anche la componente estetica.
 
Se la scelta è dentro o fuori, meglio fuori dove c'è più aria, più luce e libertà di movimento.
A dodici anni dalla sua fondazione, B-LINE si considera un marchio giovane, come le persone che la compongono. Sarà per questo che ama l'Italia, dove mantiene orgogliosamente la produzione, ma guarda senza esitazione oltre confine per le collaborazioni legate al design. Perché fare design significa guardare avanti, conservando tutto quello che di buono è stato realizzato finora.
 
Niente nostalgie polverose, ma chiarezza nelle idee. Basta guardare Boby, di Joe Colombo: il primo complemento d’arredo della storia del brand vicentino è stato creato nel 1970, eppure è di  un'attualità sorprendente. Viva i musei, quindi, ma viva soprattutto le invenzioni tout court che possono trovare posto oggi come ieri in qualsiasi ambiente. Dalla piazza cittadina, allo studio professionale al più privato dei bagni di casa, B-LINE vuole offrire un catalogo di oggetti versatili, funzionali e divertenti per rendere la vita migliore oppure il lavoro più facile o ancora per sollevare l'umore. Meglio se tutti e tre insieme.
 
Collaborare con designer che condividono questo punto di vista e coinvolgere il pubblico in un dialogo costante, anche attraverso i social media, sono diventati due punti cardine dell'attività di B-LINE.
 
Rappresentano il “dentro” di un gruppo di persone vastissimo, dove la porta è sempre aperta e la differenza è ricchezza.  Don't be part of the furniture significa proprio questo: personalità, curiosità, dinamismo. È con questo spirito che anche il 2011 di B-LINE si sta svolgendo: tra prodotti che partono per destinazioni sparse nei cinque continenti, pagine web sempre aperte ai commenti, nuovi strumenti di comunicazione e una partecipazione al Salone in uno stand completamente ridisegnato. Per non parlare di sedute sinuose, tavolini magici e sgabelli-librerie!
 
TRE NUOVI PRODOTTI, ANZI QUATTRO
Il catalogo 2011 di B-LINE si arricchisce di alcune novità importanti.
Da una parte continua il dialogo creativo con Neuland Industriedesign che ha realizzato un progetto legato a doppio filo con Fin, la mensola modulare che ha debuttato proprio al Salone nel 2010. Il sodalizio tra il marchio vicentino e il duo tedesco si conferma in nome di una predilezione condivisa per le soluzioni ingegnose e le linee pulite.
 
Dall'altra si aggiunge un nome di grande spessore alla lista dei collaborazioni internazionali di B-LINE. Si tratta di Karim Rashid, designer, creativo, grande comunicatore... colui che, secondo le sue stesse parole, vuole cambiare il mondo attraverso il design. Sua la firma su tre dei quattro prodotti-novità.
 
Brief disponibile a primavera, progetti arrivati da tutto il mondo e selezione interna attraverso un pool di professionalità differenti: le recenti introduzioni in catalogo sono frutto di una strategia aziendale libera dalle stringenti regole di mercato e basata unicamente su valutazioni relative a versatilità, fattibilità, organicità con il resto della produzione ed estetica, al di là della firma in calce. Ecco come hanno trovato spazio, nel 2010, designer esoridienti come Kristian Aus o giovani come Stefan Bench. Ecco come nasce un prodotto B-LINE.
 
DENTRO AL SALONE, FUORI DAL CORO
12-17 aprile 2011, cinquantesima edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano.
Per B-LINE significa terza partecipazione di fila e sempre con un allestimento diverso.
Quest'anno lo stand ha come tema il dentro e il fuori, in un gioco cromatico e di materiali che sovverte le aspettative del visitatore, togliendo i limiti tra ambiente interno ed esterno, facendo entrare il giardino in casa (o uscire la casa in giardino?). In più un enorme natura psichedelica firmata Karim Rashid funge da fondale-parete di uno dei lati dello spazio espositivo, ipnotizzando temporaneamente l'osservatore.
I nuovi prodotti inseriti in catalogo trovano posto di fianco ad altri che dimostrano la loro versatilità prestandosi indifferentemente al doppio uso (in/out). Un focus particolare meritano in tal senso quelli realizzati in PE che, in un'ottica sempre più eco-sensibile, risultano anche completamente riciclabili.
 
Esordio milanese anche per due nuovi strumenti di comunicazione confezionati pensando ai clienti B-LINE e a tutti gli amanti del design in generale. Si tratta di una serie di cinque t-shirt in cotone che esibiscono grafiche colorate ispirate da altrettanti prodotti: sono Abra, Quby, Splash, Snoop e Woopy. Versione open air con tanto di nuovo claim: don't be part of the furniture! Disponibili sia in versione da donna che da uomo.
Unisex sono invece le due borse in tinta naturale realizzate in cotone robusto e quindi riutilizzabili pressoché all'infinito, che sostituiscono gli shopper classici. Le grafiche, in questo caso, sono dedicate ai due nuovi prodotti Woopy e Snoop.
 
 
ABRA | Neuland Industriedesign
 
designer
Formatisi a Monaco, Eva Paster e Michael Geldmacher cominciano lavorando nel campo del design industriale classico. Dal 2005 si dedicano con successo e a tempo pieno al design di oggetti per  l'arredamento e alla docenza universitaria. Il duo tedesco ha già collaborato con B-LINE nel 2010 con Fin, la mensola modulare in acciaio.
 
descrizione
Tavolino in acciaio verniciato, Abra è disponibile in due altezze differenti (33 e 42 cm) che permettono un interessante gioco a incastro.
 
colori: bianco ed espresso.
 
SNOOP | Karim Rashid
 
designer
Con una produzione di circa 3.000 oggetti per i principali brand mondiali, Karim Rashid non ha bisogno di presentazioni. I suoi campi d'azione preferiti sono arredamento, illuminazione, moda e design d’interni, ma la sua prolificità e la creatività l'hanno portato spesso a sconfinamenti anche nell'arte e nell'architettura.
Dopo essersi formato in Canada e specializzato in Italia (con Ettore Sottsass e Rodolfo Bonetto),
oggi Rashid lavora tra New York e Amsterdam, sviluppando innumerevoli progetti caratterizzati
da un'estetica sempre fortemente riconoscibile.
 
Descrizione
Sgabello in polietilene stampato in rotazionale, a uno sguardo più attento Snoop rivela la sua triplice identità, diventando anche tavolino con due tasche portariviste integrate ed elemento sovrapponibile per creare librerie di varie forme e dimensioni.
 
colori: bianco, giallo, topazio, verde pastello, basalto e rosso B-LINE.
 
WOOPY | Karim Rashid
 
designer
Con una produzione di circa 3.000 oggetti per i principali brand mondiali all'attivo, Karim Rashid
non ha bisogno di presentazioni. I suoi campi d'azione preferiti sono arredamento, illuminazione, moda e design d’interni, ma la sua prolificità e la creatività l'hanno portato spesso a sconfinamenti anche nell'arte e nell'architettura.
 
Colori: bianco, verde pastello, corallo, topazio, basalto, ametista.
 
WOOPY poltroncina
Realizzata in un unico pezzo di polietilene stampato in rotazionale, Woopy è una poltroncina di dimensioni generose. Come l'omonimo sgabello, si presta a essere usata anche in esterno.
 
WOOPY sgabello
Con una seduta alta in polietilene stampato in rotazionale, Woopy è uno sgabello dalle linee sinuose. È dotato di schienale e braccioli, oltre che di un tubo cromato che funge da poggiapiedi.
© Riproduzione riservata

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