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NORMATIVA Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA

Decreto Rinnovabili, i produttori: ‘il settore è a rischio paralisi’

di Rossella Calabrese

Luisa Todini, Presidente costruttori europei: ‘energie rinnovabili e costruzioni sostenibili connubio vincente per gli obiettivi 20-20-20’

Vedi Aggiornamento del 22/03/2011
Commenti 15520
09/03/2011 - È in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo per il recepimento della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle rinnovabili. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato il provvedimento qualche giorno fa.
 
È rimasto quindi inascoltato l’appello a non firmarlo lanciato dalle associazioni del settore fotovoltaico (leggi tutto), che però non rinunciano a contrastare il decreto. Lunedì scorso APER, Associazione dei Produttori di Energia da Rinnovabili, ha scritto una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, segnalando il “rischio che il provvedimento possa provocare la paralisi per tutto il settore delle rinnovabili, determinando una situazione di crisi generalizzata”.
 
“Il Decreto - spiega il presidente APER, Roberto Longo, - avrebbe dovuto promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili; si è invece rivelato uno strumento per sanzionare presunti sviluppi speculativi del settore”. “Per i principali punti chiave del ‘sistema rinnovabili’, in primis la definizione del valore degli incentivi, si rimanda a future disposizioni attuative, introducendo così ulteriori elementi di incertezza”. Secondo APER il decreto avrà un pericoloso effetto retroattivo perché bloccherà non solo i progetti futuri, ma anche quelli già avviati e finanziati, mettendo a rischio fallimento aziende fino a ieri stabili e in crescita.
 
All’indomani dell’approvazione del decreto da parte del Consiglio dei Ministri, il Ministro Romani ha dichiarato che “eravamo entrati in una bolla che sarebbe esplosa al raggiungimento della quota UE al 2020 di 8.000 MW da fotovoltaico, quota che siamo in grado di raggiungere invece in pochi mesi”. Proprio per questo, il Governo è intervenuto “per garantire continuità e stabilità per un mercato di lungo periodo”.
 
“Nessun blocco degli investimenti: chi ha già investito - ha detto Romani - è in grado di rispettare la scadenza di entrata in esercizio al 31 maggio e rientrerà come previsto negli incentivi previsti dal terzo Conto Energia; chi ha intenzione di investire avrà, con il decreto ministeriale di prossima emanazione, un quadro preciso di quote, parametri e livelli di incentivazione per un piano industriale dall’orizzonte finalmente ampio e non più limitato ad uno o due anni”. Per definire rapidamente i nuovi incentivi, nei prossimi giorni il Ministro Romani incontrerà i principali protagonisti, tra banche e imprese interessate al settore.
 
Nel dibattito è intervenuta anche Luisa Todini, Presidente dei costruttori europei (FIEC) e di Ecos Energia, secondo la quale “la scadenza ravvicinata del 31 maggio per gli allacci alla rete e l’incertezza sulle tariffe possono avere conseguenze gravi sul settore, modificando in corsa la redditività di progetti già avviati, bloccando inoltre investimenti e finanziamenti futuri”. Todini condivide il parere del Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, secondo cui gli incentivi per il solare pesano sulla bolletta meno che in altri Paesi e meno del Cip 6 e del decomissioning nucleare. “Le rinnovabili - ha detto Todini - non sono un’alternativa al nucleare, vanno portati avanti entrambi”.
 
L’imprenditrice ha poi puntato l’attenzione sulle costruzioni sostenibili che, insieme alle energie rinnovabili, sono fondamentali “per raggiungere gli obiettivi 20-20-20 posti dall’UE e sono due dei sei mercati guida individuati dalla Commissione Europea (leggi tutto) che nei prossimi anni rivestiranno un ruolo centrale per l’innovazione e la competitività”. “L’industria delle costruzioni - ha aggiunto Todini - può portare un contributo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi dell’Europa in materia di sostenibilità: le costruzioni assorbono il 40% del consumo finale di energia e producono il 36% del totale delle emissioni di Co2 nell’atmosfera. È importante intervenire a livello normativo, ad esempio è positivo l’inserimento nel Decreto Rinnovabili dell’obbligatorietà della certificazione energetica degli edifici, così come servono incentivi fiscali e finanziari a sostegno delle ristrutturazioni degli edifici esistenti, con l’obiettivo di adeguarli ai nuovi standard europei di efficienza energetica”.
 

Domani 10 marzo a Roma, presso il teatro Quirino (via Delle Vergini 7) alle ore 9.30, le principali associazioni del settore delle rinnovabili (APER, Assosolare, ANEV, AssoEnergie Future, GIFI/ANIE) incontreranno imprese e cittadini per rappresentare gli effetti del Decreto Rinnovabili, proporre modifiche al decreto e rilanciare una collaborazione paritaria tra il governo e l’industria. Oltre alle Associazioni firmatarie, saranno presenti imprenditori della green economy da tutta Italia, rappresentanti del settore bancario e delle associazioni ambientaliste - Greenpeace, Legambiente, WWF e Fondazione Sviluppo Sostenibile, Kyoto Club - e numerosi rappresentanti politici dei diversi schieramenti.

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Altri commenti
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leonardo

DICO SOLO UNA COSA VERGONA!!!!!!!! INVECE DI TUTELARE UN INTERO SETTORE ,E I VERI PROBLEMI DEL PAESE ,I SIGNORI PARLAMENTARI PENSANO SOLO A FARSI LE LEGGI AD HOC PER LORO.....INVECE DI STARE IN PARLAMENTO FINO A MEZZANOTTE PER QUESTA LEGGE DEL CAZZO CHE SERVE SOLO A BERLUSCONI,PERCHE' NON CI RIMANGONO TUTTI I GIORNI PER RISOLVERE I VERI PROBLEMI DEL "NOSTRO" BEL PAESE,MA ANDATE TUTTI A RUBARE..A SCUSATE GIA' LO STATE FACENDO....RIVOLUZIONE SUBITO !!!!!!!!!!.

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mario

se un governo non è capace di regolamentare le iniziative di più elevato interesse pubblico volte a sostenere l'innovazione è meglio che vada a casa. Il ministro deve attivare con urgenza i migliori e più onesti tecnici per regolamentare la materia. non sono nemmeno capaci a copiare da altri paese più avanzati di noi i regolamenti sperimentati e magari migliorarli. io non spero bene ma penso che peggiorerà il tutto per soddisfare gli interessi di pochi speculatori (amici di chi?). avantyi tutta Sono stato brutale ma non ne ho potuyto fare a meno.

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Silvia

Mi fa molto piacere vedere che la maggior parte delle persone si sta rendendo conto che questi incentivi sono stati regalati in modo sconclusionato, senza pensare alle conseguenze. L'energia è un bene indispensabile per le persone moderne. Sono assolutamente a favore di una ricerca continua per trovare nuove forme di produzione rispettose del bene Terra...RISPETTOSE sotto tutti i punti di vista, però!!! Per chi, come me, come noi che viviamo in campagna, vede milioni di ettari di terreno coperti da impianti di FV e non più utilizzabili per l'agricoltura, l'allevamento, la coltura di beni primari...tutto questo regalare incentivi a pioggia appare davvero come una pioggia acida che rischia di bruciare i terreni e salvare solo gli speculatori. Che in Italia non mancano certo!! Lottiamo perchè il Decreto metta un freno a questa distruzione! Sì agli impianti, ma SOLO sui tetti già esistenti!

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Sottile

Non avete ancora capito che gli incentivi a medio e lungo termine drogano i prezzi, impedendo la reale concorrenza d'impresa: quella che investe per ridurre i costi del prodotto. Con l'incentivo non si fa il bene dell'ambiente, ma il bene delle imprese del settore che possono: 1 lamentarsi perchè gli incentivi non bastano mai... e te lo credo, con quello che ci si guadagna sopra... 2 esimersi dall'investire in tecnologie, ricerca e sviluppo: tanto con l'incentivo si vende "qualsiasi" cosa...

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HERM

BENE, MA CHI IMPEDIRA' AL MINISTRO ROMANI O A CHI GLI SUCCEDERA' DI BLOCCARE ANCHE IL DECRETO DI PROSSIMA EMANAZIONE? COME POSSIAMO FIDARCI DI CHI IN CORSO D'OPERA CI BLOCCA SENZA POSSIBILITA' DI REPLICA? SPIACENTE MA SONO MOLTO DELUSO.

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stefano

sono d'accordo con Marco,se si fosse evitato l'accaparrarsi selvaggio di incentivi,da parte di pochi abbienti,ma si fosse gestito il gettito gse a vantaggio di piccoli utilizzatori finali,il conto energia avrebbe avuto uno sviluppo più graduale che avrebbe al fine soddisfatto più piccoli gestori,ed avrebbe consolidato un mercato in espansione che gli speculatori hanno esaurito in poco tempo. In realtà il governo vuole il nucleare...Forse è già pronto un sito di stoccaggio per materiali radioattivi ad Arcore???Buona Fortuna...A tutti noi!!

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Ecopool

La campagna sulle fonti rinnovabili, pro e contro, alimentata dal decreto del C.d.M. del 3 marzo del Ministro Romani,in chi opera da tempo nel settore desta qualche sospetto. Posto che l’energia da fotovoltaico è costosa e va incentivata, si giustifica, oltre che per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto, perche il maggior onere è in parte compensato da minore dispersione in rete se l’energia è consumata localmente; si incentiva quindi una economia di “sistema”. Quindi l’incentivo dovrebbe premiare la produzione per autoconsumo e non la vendita (grandi e costose centrali parte della cui produzione si disperde in rete) per cui l’azione del Ministro per scoraggiare gli investimenti speculativi, sembrerebbe giusta. Il dubbio però viene perché alla fine del 2010 un’altro decreto ha favorito il degenerare del sistema verso una vera e propria esplosione di mega centrali di produzione “a terra” frutto di investimenti speculativi che, oltretutto, poco contribuiscono alla economia del paese in quanto nelle mega centrali il contributo in termini di PIL (nazionale) è minimo rispetto agli impianti medio piccoli e destinati all’autoconsumo. Quanto è credibile una iniziativa per correggere una degenerazione da parte di chi ha contribuito a favorirla? Il sospetto è che prima (decreto del 2010) sia stato favorito qualche amico furbetto del “centralino” screditando, nel contempo, il sistema di incentivazione della produzione da fonti rinnovabili per porelo modificare, casualmente (?) mentre si spinge sul nucleare, promosso ancora dal Ministro Romani. Premesso che non sono contro il nucleare perché creare competizione tra nucleare e fonti rinnovabili? Facciamo pure le centrali (magari riattivando quelle chiuse, comunque onere per il paese), ma diamo nuovo impulso al settore delle rinnovabili senza incertezze, riportandolo alla mission originaria con incentivi per il solo autoconsumo (tecnicamente “scambio sul posto”).

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Marco

siamo arrivati alla frutta... con la scusa di "dare un quadro più ampio alle norme" si blocca tutto e si dà incertezza ad uno dei pochi settori che creava occupazione. Se il problema erano i grandi impianti (quelli realizzati a fine di lucro) bastava bloccare quelli e far lavorare le piccole società che realizzano impianti domestici e piccoli impianti per industrie, artigiani ecc. Ma lo scopo sicuramente è un'altro....

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Maurizio

Come si può dire che il nucleare vada portato avanti insieme alle rinnovabili? Le rinnovabili sono pulite, inquinano poco o nulla, e non hanno scorie. Il nucleare produce tumori nelle zone limitrofe alle centrali (in esercizio ordinario, i report epidemiologici non parlano di incidenti, durante i quali le percentuali di ammalati salgono ancora di più, ovviamente), il nucleare produce scorie che non siamo in grado di smaltire (non riusciamo a smaltire neanche la monnezza), è molto costoso, enormemente costoso.

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Marco

“Nessun blocco degli investimenti: chi ha già investito - ha detto Romani - è in grado di rispettare la scadenza di entrata in esercizio al 31 maggio.." ... Le possibilità sono 2: o non sa contare.. o non conosce il significato dei termini: paesaggistica e connessioni complesse..

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Roberto

Scusatemi ma adesso viviamo nel limbo? Chi stava iniziando un impianto fotovoltaico per casa sua cosa deve fare? Stavo firmando il contratto ma ho fermato tutto nel dubbio. Continuerò a comprare gas dalla Russia, elettricità dalla Francia, petrolio dalla Libia e farò stare in cassa integrazione elettricista, muratore, perito ecc.. Non mi sembra una gran genialata promettere fino al 2013 e in solo 3 mesi eliminare tutto. A mio parere sembra anche leggermente fuori legge ma visto che le leggi se le scrivono loro penso si possa fare. Capisco eliminare l'invasione di pannelli in terreni agricoli ma questo vagare nel buio per tutti è letale. No comment!