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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la terza giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Decreto Rinnovabili, le proposte delle associazioni imprenditoriali

di Rossella Calabrese

Richieste modifiche al testo per dare certezza agli investimenti in corso e definire nuovi obiettivi di potenza elettrica da rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 08/04/2011
Commenti 9359
22/03/2011 - In attesa della convocazione dei tavoli tecnici, nell’ambito dei quali il Ministero dello Sviluppo economico si confronterà con gli operatori del settore delle eco-energie, prosegue l’acceso dibattito sul Decreto Rinnovabili, ribattezzato 'Quarto Conto Energia'.

Nei prossimi giorni sarà sottoposta al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, una proposta congiunta preparata da alcune associazioni di categoria (Aper, Asso Energie Future, Assosolare, Ises Italia) che insieme rappresentano oltre 1.000 aziende.
 
La proposta prevede di modificare il Decreto Rinnovabili:
- neutralizzando gli effetti retroattivi del decreto, che colpirebbero sia gli impianti in esercizio che quelli in costruzione;
- eliminando il meccanismo delle aste che - secondo le associazioni - non funziona come già  dimostrato da fallimentari esperienze in UK, Spagna, Brasile e Portogallo;
- semplificando le procedure autorizzative, dal momento che gli oneri di sviluppo di un impianto da rinnovabili sono in massima parte legati alla forte incertezza del procedimento e alla grande durata reale dell’autorizzazione (per il fotovoltaico 1-2 anni e per l’eolico 5 anni contro i 180 giorni previsti da linee guida nazionali).

Anche R.ETE. Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio) lancia quattro proposte per fronteggiare la crisi delle imprese:
1. immediata emanazione di una clausola di transizione che consenta di dare certezza agli investimenti in corso;
2. definizione di nuovi obiettivi di potenza elettrica da fonte rinnovabile e da fotovoltaico in alternativa ai ventilati tetti alle risorse o alla potenza installata;
3. salvaguardia soprattutto per i piccoli impianti di produzione “a tetto” delle famiglie e delle micro e piccole imprese artigianali, commerciali, turistiche e dei servizi;
4. razionalizzazione e riformulazione delle voci che nella bolletta elettrica sono destinate al finanziamento della gestione degli impianti. Si tratta delle risorse destinate al CIP 6 e delle altre voci di spesa non necessarie, inclusa la rimodulazione della parte fiscale, che oggi grava soprattutto sulle piccole e medie imprese. Tutte queste risorse devono essere destinate al finanziamento di nuovi obiettivi di produzione da fotovoltaico, senza gravare ulteriormente sui costi sostenuti dalle famiglie e dalle piccole e medie  imprese.
 
Il Presidente di R.ETE. Imprese Italia, Ivan Malavasi, ha infine chiesto al Governo la rapida approvazione del nuovo decreto d’incentivazione del fotovoltaico, senza attendere la scadenza del 30 aprile, per dare una risposta alla grave situazione che stanno vivendo 85mila piccole imprese interessate alla produzione, installazione e commercializzazione degli impianti e della componentistica, con oltre 150mila addetti.
 
Intanto il coordinamento SOS Rinnovabili invita a scrivere una lettera ai Presidenti delle Regioni, che nei prossimi giorni saranno interpellati dal Ministro Romani, per chiedere il loro aiuto nella difesa del settore fotovoltaico. SOS Rinnovabili chiede ai Governatori di “prendere una ulteriore posizione forte e chiara a favore di tutti gli imprenditori e lavoratori che hanno investito tutto”.
 
E proprio oggi, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha esortato a “sviluppare la ricerca delle fonti energetiche alternative e rinnovabili, perché è indispensabile individuare nuovi modelli e strumenti capaci di coniugare lo sviluppo economico con la rigorosa salvaguardia del pianeta e dei suoi equilibri ambientali”.
 

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Altri commenti
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MASSIMUT

GSE, PROTOCOLLO DI KYOTO,CONTATTORE BIORARIO,FINANZIAMENTI SU FINANZIAMENTI,IPOTECARE CASA,GARANZIE,GARANZIE,GARANZIE...... SECONDO VOI SERVE TUTTO QUESTO?MA CHI SE LO PUò PERMETTERE UN IMPIANTO SE DOMANI NON SAI NEANCHE SE LAVORERAI:PRODUCONO TUTTO ALL'ESTERO.L'ITALIA DIVENTA UN PAESE DI SERVIZI:QUANDO ANDREMO IN BAGNO-SUL WC A ESPLECARE I NOSTRI BISOGNI,VERRA' FUORI UNA MANO E UNA VOCINA DIRA': "BUONGIORNO,BUONGIORNO,BUONGIORNO CONSEGNARE A MANO 2 EURO-PREGO,PREGO,PREGO, PRONTI AL LAVAGGIO,CHIUDERE GLI OCCHI PREGO,PREGO ....BRRRR,SQUISH-SQUOSH FATTO AVANTI UN ALTRO PREGO,PREGO,PREGO" "EHI,UN MOMENTO VOGLIO UN RIMBORSO NON MI AVETE ASCIUGATO COL PHON" "E CHE PRETENDI PER 2EURI,.....DAI MOVETE,FUR DA BALL!!!" QUI SI SI PARLA DI 10 POSTI DI LAVORO COME SE SI STESSE PARLANDO DI CHISSA' QUALE DITTA. LAVORO INCERTO.......TASSE E MUTUI CERTI!!!!!!!! SVEGLIA!!!!! E' IL SOLITO SISTEMA -MA CHI ANTICIPA I SOLDI AI PROGETTISTI PER UN IMPIANTO?"I POVERELLI CHE PAGANO LE BOLLETTE,TIRANO LA CINGHIA PER CONTRIBUIRE CON LE LORO QUOTE GSE A FINANZIARE POCHI ELETTI-IMPRENDITORI-DIRIGENTI -BENESTANTI.ANDATE IN COMUNE A CHIEDERE AIUTO E VEDIAMO SE VE LO DANNO.....SCOMMETTO DI NO(PER AIUTO NON INTENDO 100 EURI E UNA PACCA SULLA SPALLA.CHE FINE HANNO FATTO I DERIVATI E TITOLI TOSSICI DEL 2008-BERNIE MADHOFF???????????W LA REGIONE SICILIA:PERCHE' HA DATO LAVORO A PIOGGIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! BRAVI ,QUELLI SI' CHE SONO VERAMENTE ELETTI DAL POPOLO!!!!!! CREDETE ANCORA ALL'ARABA FENICE CHE DALLE PROPIE ..........RIEMERGE/RINASCE? CI SARANNO ESODI DI MASSA,FATE SCORTE ALIMENTARI SE VOI POTETE,IO COMBINERO' IN ALTRO MODO NON LAVORANDO,E FATEVI-CON TUTTI STI IMMIGRATI DI LAMPEDUSA E QUELLI CHE VERRANNO -UNA BUONA SCORTA DI FILO SPINATO:COME NEL MEDIOEVO.QUALCUNO MI DARA' DEL RAZZISTA:ME NE FREGO:MEGLIO SOPRAVVIVERE E LASCIARE GLI ALTRI CON I LORO IDEALI E UN CERINO IN MANO.

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CARLO

1 - in un paese come l'Italia amministrativamente un colabrodo economico di sprechi, paese di opportunisti di ogni risma e provenienza una minima parte di tutti gli impianti per "rinnovabili" sono in mano a furbetti come sono stati definiti dal Governo o speculatori più in generale, la assoluta maggior parte sono piccoli medi impianti, in kW, che sistemicamente costituiscono un volano economico importante dalla produzione all'installazione dei diversi impianti, di contro se per far comprendere ad un popolo ambientalmente ignorante la necessità di colaizzarsi economicamente per migliorare le cose c'è un prezzo da pagare, beh viste le altre mille situazioni di totale quanto inutile se non dannoso spreco, il ritocco in bolletta anche ad uso degli speculatori è ben poca cosa, un esempio è l'affitto che si paga in bolletta per i contatori telematici, costo reale intorno ai 100 euro, nei mesi, negli anni diviene un furto con destrezza e così tutte le altre accise sull'energia per non parlare dei carburanti che esulano dallo specifico. Maggior controllo su chi intende speculare con grandi impianti, ma in un paese in cui si sta rarefacendo la "classe media economica" le rinnovabili direttamente o indirettamente stavano dando un impulso importante anche al recupero di settori artigianali che pian piano sarebbero scomparsi o falliti. 2- "le regole è d'uso che si cambino a palle ferme" e non mesi dopo che si è stabilito un terzo sistema di incentivazione, lo Stato per la prima volta in Italia aveva l'occasione di presentarsi come un partner economico affidabile, ha collezionato l'ennesima brutta figura ed anche coloro che avrebbero voluto farsi l'impianto domestico rinunciano perché non si fidano, parlo di decine se non centinaia di casi personalmente conosciuti e realmente accaduti, piuttosto ci vorrebbe una regolamentazione ma dettata dalle reali necessità del paese e dai reali obbiettivi dello stesso

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luciano

Ho sempre dato il mio voto al pdl (berlusconi)ma troppo e' csambiato in quell'uomo in peggio ci Faremo sentire alle prossime votazzioni e non sono il solo

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ciro

accanirsi contro chi ha la volontà e crede in un nuovo mondo alimentato da fonti energetiche rinnovabili sfruttandone le risorse messe a disposizione dallo stato, attraverso una ridicola somma sulla bolletta, che non va di certo a gravare sull'economia familiare,per trarne un profitto,investendo con sacrificio, perchè ha voglia di cambiare il volto all'economia, creando un indotto per centinaia di migliaia di famiglie come sbocco occupazionale,non deve secondo me essere messo al bando e etichettato con il nomignolo di "speculatore". inculcare alla gente l'indispensabilità di salvaguardare il pianeta attraverso un ridimensionamento del proprio stile di vita, questo si che doveva essere sensibilizzato a suo tempo,quando nel 2005 paesi come la Germania cominciava a ritirare su il proprio PIL proprio con le fonti energetiche rinnovabili! come al solito la nostra macchina burocratica ha fatto del suo meglio affinchè rimanessimo incastrati tra i suoi ingranaggi per la troppa lentezza nelle decisioni, per la paura di creare un ceto intermedio che potesse un giorno dire la "sua" al Paese,per qualsiasi altro motivo a noi oscuro,fino a creare malumore nel paese e ripensamenti sul tema ecologico.non fermiamo il benessere per assurde invidie verso chi ha saputo fare una scelta nella vita che porta solo vantaggi al pianeta!

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energia pulita

Bravo Solaricco! Sante parole le tue! Basta incentivi che strapagano l'energia! Gli speculatori non si devono arricchire sulle spalle dei poveri che non possono farsi l'impianto FV! Si alla riduzione dei consumi! Si all'autoproduzione di energia da FV per autoconsum, senza invasione di suolo, senza tassazione statale! Si alla legalizzazione della produzione domestica di biogas! Vada avanti Ministro! Conceda gli incentivi solo ai piccoli e a chi non ne fa un bisness milionario!!!

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Solaricco

Purtroppo il fotovoltaico è stato presentato come un investimento redditizio, non si è espresso quindi come un mezzo di produzione di energia ecologicamente e sopratutto culturalmente sostenibile, supportato da una presa di coscienza, ma come volontà di fare esclusivamente business. Sull'altare di questo business e dell' ottenere tutto e subito per guadagnare il più possibile , si è immolata da una parte la tecnologia che non ha fatto grossi passi avanti, perché si continua a produrre quello che già esiste da tempo, e dall’altra, l'opportunità di utilizzare uno strumento che poteva servire a sollevare le situazioni economiche delle famiglie a basso reddito, e delle amministrazioni comunali, con il contributo di tutti (bolletta elettrica), a vantaggio dei pochi che avevano disponibilità e favore dalle banche. Il Fotovoltaico è diventato uno strumento che dà ai ricchi il contributo dei poveri, proprio l'opposto di quello che doveva essere, è diventato il Robin Hood all’inverso. Gli incentivi non possono essere per tutti per il semplice fatto che sono prelevati dalle bollette di "quasi" tutti, quindi se l'aspirazione è avere il fotovoltaico per tutti, la strada è quella di fare cultura ecologica, non chiedere soldi a chi non ha la possibilità di farsi l'impianto. La retta via è far capire alla gente che invece di acquistare l'auto da 20-50 mila euro che l'anno dopo ha già perso 1/4 del suo valore, può installare a sue spese un impianto fotovoltaico e con enormemente meno un solare termico che si ripaga da solo, che rende autonomi e che fa il bene dell'ambiente e quindi di noi tutti. Solo quando passerà questo messaggio si potrà raggiungere l’obiettivo della produzione energetica sostenibile, non chiedendo soldi a chi ne ha di meno

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rosario

non devono essere le categorie di settore a proporre le leggi, questo è solo un modo che permette al Governo di allungare i tempi trasferendo la responsabilità. Per noi imprenditori esiste una sola strada, la denuncia al Tar ed alla comunità europea subito, portata avanti dalle associazioni di categoria, bisogna in questo nostro Paese ripristinare la legalità ormai persa