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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la terza giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Decreto Rinnovabili, tavolo con il Ministro dell’Ambiente

di Rossella Calabrese

Proteste delle associazioni pro-rinnovabili. Rinviato l’incontro con il Ministro Romani

Vedi Aggiornamento del 30/03/2011
Commenti 15258
16/03/2011 - È stato rinviato a venerdì mattina l’incontro, in programma ieri, tra il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e gli operatori del settore delle energie rinnovabili sui provvedimenti di attuazione del Decreto Rinnovabili.
 
Al tavolo presso il Dicastero di via Veneto, cui avrebbero dovuto partecipare anche i Ministri dell’Ambiente Prestigiacomo e dell’Agricoltura Galan, erano stati convocati Confindustria, GSE, le banche e alcune associazioni delle rinnovabili. Non era stata invece invitata Assosolare, una delle più rappresentative del settore fotovoltaico.
 
E proprio Assosolare, insieme a Legambiente e WWF, ha partecipato ieri ad un flash mob organizzato da SOS Rinnovabili, davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico. La manifestazione è stata l’occasione per ribadire il ‘no’ al decreto che blocca al 31 maggio 2011 gli incentivi previsti dal terzo Conto Energia (DM 6 agosto 2010) e validi fino alla fine del 2013.
 
“Di fronte a quanto sta accadendo in Giappone” - ha detto Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente - “risulta ancor più incomprensibile il comportamento del governo italiano che vuole invece condannare alla chiusura centinaia di imprese delle rinnovabili, floride e produttive, mandando a casa migliaia di occupati specializzati nelle più moderne tecnologie, attraverso un decreto che cancella qualsiasi certezza nel futuro”. “Servono risposte immediate per dare futuro all’industria dell’energia pulita - ha continuato Zanchini - perché sarebbe assurdo schiacciare un settore che nel 2010 ha avuto un vero e proprio boom e che, sostenuto adeguatamente, potrebbe arrivare al 2020 al 35% dei consumi elettrici italiani e, vista la continua riduzione dei costi delle tecnologie, spazzare via qualsiasi ipotesi di investire nei pericolosissimi e costosi impianti nucleari”.
 
Nei giorni scorsi il Ministro Romani ha escluso la possibilità di modificare il Decreto Rinnovabili e ha assicurato il varo, entro due settimane, del decreto attuativo che definirà i nuovi incentivi validi dal 1° giugno 2011 per le rinnovabili e del quarto Conto Energia per il fotovoltaico.
 
Per Legambiente, le dichiarazioni dei ministri Romani e Prestigiacomo dimostrano chiaramente la scelta del governo di cancellare le rinnovabili dal futuro dell'Italia proprio perché metterebbero a rischio gli investimenti nel nucleare.
 
Oggi il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, incontrerà i rappresentanti di Anie (Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche), Aper (Associazione produttori energia da fonti rinnovabili), Anter (Associazione nazionale tutela energie rinnovabili), Vera online (Relazioni e strategie per l'impresa responsabile) e Asso Energie future.
 
Venerdì 18 il Ministro Romani incontrerà gli operatori delle rinnovabili che erano stati convocati ieri. In programma anche un incontro con la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, per “individuare un compromesso sui tagli effettuati dal decreto”. Le rinnovabili possono comportare “un aumento del costo delle bollette del 20%, pari a 4 miliardi da qui al 2020” - ha dichiarato Marcegaglia. “Confindustria - ha proseguito - è assolutamente a favore dello sviluppo delle rinnovabili” ma “non possiamo competere con una bolletta energetica alle stelle”. “Tutte le componenti di Confindustria stanno lavorando per arrivare un accordo complessivo”.

Il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (GIFI) aderente a Confindustria ANIE, all’indomani dell’approvazione del Decreto, aveva richiamato l’attenzione sugli “effetti pesantemente negativi”  per l’occupazione (10.000 lavoratori a rischio cassa integrazione) e sul blocco degli investimenti per oltre 40 miliardi di euro (leggi tutto). Con un comunicato di oggi, il GIFI ha ricordato che il settore fotovoltaico è composto da aziende giovani e sane - oltre 2000 aziende medio piccole che contano circa 18.000 addetti diretti con età media inferiore ai 35 anni - e che ANIE/GIFI “governa i rapporti degli associati con il mercato attraverso un Codice etico di autoregolamentazione”. 

“Come accade anche in altri mercati - ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, Presidente dell’Associazione Energia aderente a Confindustria ANIE -, ci risulta che fenomeni di illegalità abbiano interessato anche il settore del fotovoltaico”. “È nostra ferma intenzione prendere le distanze da questi comportamenti orientando il nostro business alla responsabilità e al pieno rispetto della legge.”
 
“In questo momento di forte sviluppo del mercato - ha dichiarato Valerio Natalizia, Presidente di GIFI-ANIE - è importante evitare la saturazione della capacità della rete. La nostra proposta al Governo è il blocco della compravendita dei punti di connessione e delle autorizzazioni al momento della pubblicazione in GU del Decreto Legislativo sulle rinnovabili. Parallelamente proponiamo l’individuazione di scadenze temporali per la realizzazione degli impianti autorizzati entro tale data".

 

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Altri commenti
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ridateci il 3° conto energia

Caro Silvio, tu e la tua compagnia di giro è l'ultimo governo che vi fate...ve lo giuro davanti ai miei figli

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ridateci il 3° conto energia

....investimento fotovoltaico.... che vendevi i materassi prima ? è questo il modo di introdurre una mentalità ecologica in un paese in crisi economica ? stiamo creando posti di lavoro, forse riusciamo a recuperare la crisi edlizia e te vieni a dire che si guadagna troppo , forse l'unico settore che traina il resto e per cosa, per 4 tangenti francesi e americane sul nucleare....vincè ma vendi le saponette ?

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ridateci il 3° conto energia

REPUBBLICA DELLE BANANE A VINCENZO CHE GUADAGNA TROPPO TOGLIETEGLI GLI INCENTIVI, ANZI VINCè FAMMI IL PREVENTIVO CHE TE LO FACCIO FARE A TE L'IMPIANTO E ME LO FACCIO FINANZIARE DA TREMONTI

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ridateci il 3° conto energia

gli incentivi sono troppo alti sta cippa di c.... il costo degli impianti non è diminuito dal 2010 al 2011, c'è il preammortamento, devi essere bancabile ed impegnarti le mutande......da noi sono come negli altri paesi solo che negli altri paesi han cominciato anni prima e son diminuiti prima..... ragionare da speculatore di autorizzazioni è un conto ma vergognarsi a guadagnare producendo energia pulita è da imbecilli forse qualcuno qui non costruisce impianti ma vende autorizzazioni e non si sente con la coscienza pulita, io se permettete mi sto cercando di costruire 900 kw e non capisco perchè dovrei rinunciare agli incentivi per produrre energia pulita quanto lo stato ne ha regalati 40 di miliardi di euro ai petrolieri che bruciavano petrolio con i cip 6. Io penso che la benzina dovrebbe costare 20 euro al litro visto i rischi ambientali e tumorali che comporta e come vengono spesi i soldi dai produttori petroliferi (bombe e pallottole). L'uranio è vecchio di 100 anni ed è frutto di tangenti e non si sa dove mettere le radiazioni..........purtroppo anche nelle rinnovabili sono arrivati gli imbecilli che lo fanno solo per denaro e manco ci credono e dicono che si guadagna troppo......forse sono gli stessi che ieri costruivano decine di appartamenti invenduti o sfitti o avantieri erano alla bnl a giocare in borsa......quando taceranno questi sepolcri imbiancati forse l'italia sarà un paese serio....dovrebbe esserci gente come me che se lo progetta e se lo finanzia l'impianto al tavolo col governo e no 4 scemi di importatori o di fondi di investimento oppure i soliti noti...

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Vincenzo

Quello che sta facendo il Governo è davvero inaccettabile, si svegliano un giorno e vogliono stravolgere tutto il sistema del fotovoltaico che ad oggi funzionava e strafunzionava. Una riflessione. E' giusto diminuire gli incentivi perchè in Italia sono troppo alti, però i nuovi incentivi dovrebbero essere tagliati mantenendo la sostenibilità dell'impianto in 20 anni (che deve essere pagato dall'incentivo almeno) Per quanto riguarda la fine del Terzo Conto Energia secondo me si dovrebbe rinviare la sua scadenza di 14 mesi. Perchè 14? Perchè questo era il limite di tempo che chiunque aveva per allacciare l'impianto fotovoltaico nel caso in cui fosse stato raggiunto il tetto degli 8000 MW prima della scadenza del 31 Dicembre 2013. Questo è il mio pensiero. Vincenzo di www.investimento-fotovoltaico.it

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ridateci il 3° conto energia

ritardate tutti i versamenti telematici SCIOPERO FISCALE SCIOPERO FISCALE SCIOPERO FISCALE SCIOPERO FISCALE SCIOPERO FISCALE SSCIOPERO FISCALE SCIOPERO FISCALE SCIOPERO FISCALE

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ridateci il terzo conto energia

compro il terreno, istruisco le autorizzazioni, prendo il finanziamento impegnandomi anche la camicia, firmo i contratti per realizzare gli impianti, il tutto per produrre energia pulita e il giorno dopo flop tutto finito..... per tutto questo ci vuole un anno, ed il governo a due mesi dall'entrata in vigore di un sistema di incentivazioni triennali, lo cancella.... perchè quelli che dovevano fare han fatto....uno dice...siamo in afganistan con i talebani, in iran con komeini, a cuba con fidelcastro....no siamo in italia nella repubblica delle banane dove lo stato ha prima fatto speculare 5 o 6 gruppi su centinaia di megawatt e poi ha chiuso la porta in faccia ai cittadini onesti....in terra agricola si possono costruire centrali nucleari ed a carbone ma non solari, solo se sei ricco ed hai 200 ettari di terra, sui tetti nemmeno, perchè il tuo appartamentino non ha tetto, sul capannone neanche perchè è del leasing o di equitalia......venite a risscuotere le tasse venite...

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ridateci il terzo conto energia

Ho trovato la soluzione per l'energia in Italia, non si fa piu niente, la energia ce la facciamo regalare dagli altri paesi ed in cambio stocchiamo le loro scorie nucleari a casa di galan, di romani, di testa, della marcegaglia e di quelli che li manovrano.

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raffaele

forrei fare una domanda hai sostenitori del nucleare, siccccome noi siamo una nazione un pò sismica se ad una centrale nucleare si trovasse nelle vicinanze di un evento sismico che fine farà l' ITALIA ??

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dino

Vorrei fare due domande: l'uranio è infinito? le centrali sono eterne? Naturalmente nessuno mi può rispondere di SI, quindi ......quale diritto abbiamo di scaricare sui nostri pronipoti centrali in dismissione. Spero sia chiaro a tutti i difensori del nucleare cosa significa "smantellamento di una centrale nucleare".....e relativi costi ( non nostri perchè noi non ci saremo più)...........esempio francese "In Francia, lo smantellamento della centrale nucleare di Brennilis in Bretagna, un impianto da 70 MW, è già costato circa 480 milioni di euro (20 volte i costi stimati) ed è ancora incompleto dopo 20 anni" Quindi è una bufala affermare che il problema per i posteri sono solo le scorie perchè regaleremo, anche, ai figli dei nostri figli, edifici carichi di radioattività......soltanto scatoloni pieni di morte altro che energia, quella ce la siamo pappata noi....più che scientico mi sembra un atteggiamento cieco ed egositico. Ma forse per noi è giusto e necessario avere 19° gradi, nell'ambiente di lavoro, in pieno agosto, questo si che un valore da difendere........

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michele c

Perchè questo ns paese deve andare sempre controcorrente?Perchè i ns governanti citano i paesi esteri come esempio solo quando si tratta di imporre gabelle?Perchè la Germania è il primo paese nell'istallazione di fotovoltaico e noi siamo quasi gli ultimi pur essendo "IL PAESE DEL SOLE"?Noi abbiamo una ricchezza(IL SOLE) ed un giorno i ns figli non dovranno più dipendere dagli sceicchi.Perchè il nucleare?come faremo a smaltire le scorie se non riusciamo a smaltire la spazzatura?Perchè il governo deve offendere la ns intelligenza?Perchè non scendiamo in piazza?Fissiamo un a giornata nazionale e vediamo chi vuole il nucleare!!!!!!Ciao

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Ing. Cimi

Quando l'Italiano avrà smesso di fare pasticci allora sarò un cittadino contento. Sul Conto Energia ad esempio era giusto prendere provvedimenti per limitarne lo sviluppo esponenziale (non mi dilungo in merito) ma il pasticcio è aver emanato di colpo un Decreto che ponesse un termine all'incentivo con così poco preavviso. Ed è stato un pasticcio ancor maggiore non aver emanato anche il 4° Conto Energia contestualmente all'emanazione del Decreto. Risultato, mercato bloccato, preoccupazioni a non finire, assenza di prospettive. A livello tecnico però non si discute. Il fotovoltaico, come tutte le altre rinnovabili con la tecnologia attuale (ad esclusione dell'idroelettrico) non potranno MAI sostituirsi alle altre fonti energetiche. Quando l'Italiano pasticcione (politici e cittadini) l'avranno capito allora si potrà discutere serenamente della fattibilità del Nucleare ricordando che ci sono Centrali di IIa e IVa generazione che diminuiscono il rischio di eventuali incidenti. Alcuni dei 55 reattori operativi nel Giappone hanno anche più di 40 anni, e nonostante siano seguiti secondo rigidi regolamenti, non possono essere paragonati a quelli di recente realizzazione. Nucleare si, prima però un programma di smaltimento delle scorie.

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Riccardo

Giocare con l'incompletezza delle informazioni fa capire la meschinita' di chi decide. Il NUCLEARE NON LO VOGLIAMO E NON LO FARETE, PERCHE' IL GOVERNO NON PUO' IMPORRE A NESSUNO IL NUCLEARE SE I CITTADINI ITALIANI NON LO ACCETTANO,,,,,, I Governatori vogliono inserire quello che vogliono nei decreti....il nucleare e altre cose che arricchiscono solo i Potenti, Invece l'energia pulita come il totovoltaico ARRICCHISCE SOLO L'AMBIENTE ALLORA ORMAI GIU' LA MASCHERA PERCHE' CI INTERESSA L'AMBIENTE CHE LO STATE DISTRUGGENDO.

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g.r.catanzaro

il governo vuole cancellare le rinnovabili, ma non ci riuscirà. non si può cancellare il sole, ma si può cancellare questo governo mandandolo a casa, magari con delle scorie radioattive accanto al letto - tanto non fanno male. G.R.

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solaricco

Purtroppo il fotovoltaico è stato presentato come un investimento redditizio, non si è espresso quindi come un mezzo di produzione di energia ecologicamente e sopratutto culturalmente sostenibile, supportato da una presa di coscienza, ma come volontà di fare esclusivamente business. Sull'altare di questo business e dell' ottenere tutto e subito per guadagnare il più possibile , si è immolata da una parte la tecnologia che non ha fatto grossi passi avanti, perché si continua a produrre quello che già esiste da tempo, e dall’altra, l'opportunità di utilizzare uno strumento che poteva servire a sollevare le situazioni economiche delle famiglie a basso reddito, e delle amministrazioni comunali, con il contributo di tutti (bolletta elettrica), a vantaggio dei pochi che avevano disponibilità e favore dalle banche. Il Fotovoltaico è diventato uno strumento che dà ai ricchi il contributo dei poveri, proprio l'opposto di quello che doveva essere, è diventato il Robin Hood all’inverso. Gli incentivi non possono essere per tutti per il semplice fatto che sono prelevati dalle bollette di "quasi" tutti, quindi se l'aspirazione è avere il fotovoltaico per tutti, la strada è quella di fare cultura ecologica, non chiedere soldi a chi non ha la possibilità di farsi l'impianto. La retta via è far capire alla gente che invece di acquistare l'auto da 20-50 mila euro che l'anno dopo ha già perso 1/4 del suo valore, può installare a sue spese un impianto fotovoltaico e con enormemente meno un solare termico che si ripaga da solo, che rende autonomi e che fa il bene dell'ambiente e quindi di noi tutti. Solo quando passerà questo messaggio si potrà raggiungere l’obiettivo della produzione energetica sostenibile, non chiedendo soldi a chi ne ha di meno.

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cris

...Mah! quando in italia qualcosa va per il verso giusto si blocca tutto e si intraprende una nuova strada. Il governo, "governa" solo se i suoi rappresentati ci guadagnano. Dice bene Zanchini: "con il varo del decreto sulle rinnovabili si va alla chiusura di centinaia di imprese floride e produttive, mandando a casa migliaia di occupati specializzati nelle più moderne tecnologie, attraverso un decreto che cancella qualsiasi certezza nel futuro. Invece di rialzarci sprofondiamo sempre più in basso. Mah!...

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archlivia

grazie paolo per l'informativa molto interessante pubblicata sul vs sito. E' ora di smetterla di dire menzogne

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Luca

Siamo sicuri di questi numeri? Li sto diffondendo. Hai un riferimento ufficiale (non che il tuo non sia autorevole) per citarlo ai nostri lettori e clienti? Grazie Luca Addesi, BNR Energia Srl

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paolo della negra

Basta raccontare balle. Il costo delle rinnovabili non è il motivo per cui le bollette in italia sono alle stelle. Si continuano a non dire i veri numeri sulle rinnovabili e a mentire sui costi del nucleare. Date una occhiata al nosto sito www.solaromega.it dove sulle news abbiamo appena pubblicato alcuni numeri veri, senza entrare nel merito dell'occupazione generata e del fatto che la filiera genera entrate fiscali considerevoli a questa povera italia. Romani & Co stanno deliberatamente prendendo tempo dopo l'emissione del decreto ammazza rinnovabili. Sanno benissimo che aziende come la nostra sono in ginocchio a causa del decreto criminale emesso e che ogni giorno che passa determina la chiusura delle aziende coinvolte. Non è dietrologia, è semplicemente un disegno criminoso per distruggere rapidamente il settore. Paolo Della Negra