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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la terza giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Rinnovabili, il Decreto Romani pubblicato in Gazzetta Ufficiale

di Rossella Calabrese

Il Governo sottopone a Regioni e Associazioni la bozza del quarto Conto Energia per il fotovoltaico. Le proposte di Assosolare

Vedi Aggiornamento del 20/05/2011
Commenti 19389
29/03/2011 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il Decreto Rinnovabili, che riscrive le regole per l’incentivazione del fotovoltaico. Il decreto entra in vigore oggi.
 
L’attenzione è però concentrata sul provvedimento attuativo del Decreto: una prima bozza dovrebbe essere stata presentata ieri pomeriggio alle Regioni, per oggi è previsto un incontro con le associazioni del settore rinnovabili, mentre domani il provvedimento dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri per l’approvazione.
 
Prende forma, quindi, il quarto Conto Energia, il nuovo regime di aiuti al fotovoltaico che entrerà in vigore il 1° giugno prossimo.
 
Secondo le informazioni trapelate negli ultimi giorni, il nuovo sistema dovrebbe prevedere:
-  taglio degli incentivi del 10% fino alla fine del 2011;
- ulteriore calo del 10% nel 2012, del 15-20% nel 2013 e del 50% nel 2014;
- azzeramento degli incentivi dopo il 2017;
- tetto annuo di 2 GW di potenza installabile incentivabile, due terzi della quale costituita da impianti fino a 200 kW;
- stanziamento massimo di 6 miliardi annui da parte dello Stato;
- meccanismo per tutelare gli investimenti già avviati sulla base del terzo Conto Energia.


Assosolare, l’associazione italiana dell’industria solare fotovoltaica, ha inviato ieri a Confindustria e ai Ministri Romani e Prestigiacomo le sue proposte su alcuni punti rimasti irrisolti dall’ultimo tavolo tecnico di Confindustria a cui anche Assosolare ha partecipato. Assosolare propone di:
- salvare almeno il 2011 e consentire riduzione più graduale delle tariffe per evitare blocco degli investimenti e perdita di posti di lavoro;
- eliminare il tetto annuale e fissare obiettivi di 3 GW all’anno;
- destinare almeno 6,9 miliardi di euro all’anno per lo sviluppo della filiera;
- tutelare la filiera industriale italiana.
 
“Chiediamo al Governo di adoperarsi per accompagnare la graduale riduzione degli incentivi con una radicale diminuzione dei tempi degli iter autorizzativi, che ad oggi si traducono in aumenti significativi dei costi degli impianti (anche fino al 17%) e della connessione alla rete (fino al 10% del valore dell’impianto)” dichiara Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare. “Auspichiamo inoltre che sia incentivata la crescita e lo sviluppo della filiera industriale italiana mediante, ad esempio, forme di defiscalizzazione. E che venga costituito un tavolo di monitoraggio permanente con l’industria del settore fotovoltaico”.
 

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Altri commenti
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Chiesa Emanuele

Il futuro parla chiaro Rinnovabile. 2011 tenere l'incentivo uguale o leggermente più basso 2012 al 2017 tenere l'incentivi fisso per non avere sbalzi su prezzi pannelli e installazioni. Andrebbero premiati gli impianti installati su edifici e aziende dove si consuma. Rimettere la possibilità di accumulare l'energia in più messa in rete e usarla di notte. Es.azienda con 3 turni lavorativi continui. consumo 10.000kwh anno giorno e notte impianto da 10kwp produce 11.000kwh minimo di giorno produce il doppio di quello che si consuma (5000kwh) ma non accumulando di notte l'energia si paga buttando via quella che si era prodotta in più per la notte. Quindi questo è il vero problema Il fotovoltaico combinato con p.di calore abbassa di molto le bollette elettriche e gas,ma serve che quello che si produce in più si possa riutilizzare anche in momenti in cui l'impianto non funziona.

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BERTOLASUS

>>gpa...non si tratta di un discorso economico fine a se stesso......quando si parla di dover rivedere gli incentivi o la spesa pubblica perché i cittadini sono stufi di vedersi alzare le "tasse" significa anche far sapere ai cittadini quanto incide la gestione statale nelle loro tasche e non solo il fotovoltaico...sono bravissimi a parlare di quanto ci costa quello o quell'altro senza considerare quasi mai quanto ci costa farci governare dai ns. alti funzionari (logicamente senza generalizzare).... Per quanto mi riguarda i ns. parlamentari possono percepire qualsiasi somma come corrispettivo del lavoro svolto....Svolgere un lavoro o lavorare significa occupare il tempo nel fare qualcosa di produttivo, traendone un vantaggio per se e, nel caso dei ns. politici, per la collettività!!! A quanto mi risulta, nessuno di noi percepisce un compenso per dormire seduto in aula, azzuffarsi o per rispondere ad un proprio superiore(gli elettori) "ah...ho firmato una cosa in cui non so proprio cosa ci sia scritto" solo perché abbiamo la segreta speranza (ed alcune volte neanche tanto segreta) che qualcun'altro la legga e prenda provvedimenti al posto nostro...!!! Mi sembra doveroso segnalare alle persone che leggono i commenti che, la maggior parte delle volte, per sentirsi raccontare 4 favolette devono sborsare un sacco di soldi....Questo è sperare che accada il miracolo...??? Per me è solo far circolare l'informazione e contribuire alla creazione di una coscienza pubblica. Non sempre la rivoluzione si fa con le armi...si può anche rivoluzionare il modo di pensare ed affrontare la realtà, magari guardandola anche da altre angolazioni...anzi credo proprio che, finché, le coscienze non saranno risvegliate e poste in modus criticandi (che si raggiunge solo attraverso la conoscenza di quello che ci circonda) non si potrà pensare a nessun tipo di rivoluzione perché verrà sempre a mancare l'obiettivo da raggiungere come frutto di riflessione e coscienza comune....

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gpa

>>Bertolasus Se credi che si guadagni bene, fonda un partito e vai anche tu al parlamento. La legge non te lo impedisce. Purtroppo gli italiani sanno solo guardare il giardino del vicino. Se credi che gli stipendi siano non congrui, non puoi farci nulla. Siamo in Democrazia e chi viene votato va al parlamento. Purtroppo ci culliamo troppo nella nostra "falsa" vita da borghesi che non siamo in grado di organizzare una rivolta come sta avvenendo nel mediterraneo, dove il popolo sta mostrando una grande capacità di organizzarsi e immensa voglia di cambiare il mondo e di far valere i propri diritti!! Noi invece sempre a scrivere commenti su commenti (non attinenti poi all'argomento....), sperando che accada il miracolo!! Che paese! ___________ Per quanto riguarda il decreto, credo che vada nella giusta direzione di dare un obiettivo a questo nuovo settore troppo inficiato dai soliti "furbetti del quartiere". Mi auguro solo che venga eliminato il tetto al fine di favorire la continuità delle società che hanno elaborato piani industriali reali.

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Gianni

sono anni che dico mandiamoli tutti a casa!!! scendiamo in strada e blocchiamo il paese fintanto chè non si dimettono tutti dalla a alla z nessuno escluso!!

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BERTOLASUS

Perchè i soldi per aumentarsi lo stipendio...mancheranno mai??? Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'UNANIMITA' e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE + TELEFONO CELLULARE gratis TESSERA DEL CINEMA gratis TESSERA TEATRO gratis TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis FRANCOBOLLI gratis VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis PISCINE E PALESTRE gratis FS gratis AEREO DI STATO gratis AMBASCIATE gratis CLINICHE gratis ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis ASSICURAZIONE MORTE gratis AUTO BLU CON AUTISTA gratis RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubblico impiego !!!) Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !! RiFLETTIAMO!!!!!!!!!!

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Matteo

che vergogna.... (i soldi per le auto blu non mancheranno mai però)