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Decreto Requisiti Tecnici, posa in opera esclusa dai massimali di costo
NORMATIVA Decreto Requisiti Tecnici, posa in opera esclusa dai massimali di costo
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Rinnovabili, in arrivo il quarto Conto Energia per il fotovoltaico

di Rossella Calabrese

Verrà fissato un tetto annuo agli incentivi per il fotovoltaico ma il Governo assicura che saranno tutelati gli investimenti già avviati

Vedi Aggiornamento del 08/04/2011
Commenti 31984
25/03/2011 - Dovrebbe arrivare lunedì 28 la bozza del provvedimento attuativo del Decreto Rinnovabili che detterà le regole del quarto Conto Energia per il fotovoltaico.
 
Nell’ultima settimana il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha incontrato gli operatori del settore delle energie rinnovabili e le Regioni.
 
Confindustria ha proposto una leggerissima riduzione degli incentivi per i progetti in corso fino a fine 2011 e un calo graduale a partire dal 2012; ANIE/GIFI e APER hanno chiesto di garantire i diritti acquisiti e di eliminare il limite annuale di potenza incentivabile; Assosolare ha proposto di definire un meccanismo che scongiuri ulteriori arresti improvvisi del mercato (leggi tutto).
 
In una proposta congiunta di modifica al Decreto, le associazioni Aper, Asso Energie Future, Assosolare, Ises Italia hanno chiesto di neutralizzare gli effetti retroattivi del decreto e semplificare le procedure autorizzative, mentre R.ETE. Imprese Italia insiste ha proposto la definizione di nuovi obiettivi di potenza elettrica da fonte rinnovabile e da fotovoltaico (leggi tutto).
 
Nell’incontro con le Regioni è stata decisa la partecipazione di queste ultime all’elaborazione delle modifiche al testo. Le autonomie inizieranno a lavorare lunedì 28 marzo (leggi tutto).
 
In tutti gli incontri, il Ministro Romani ha dichiarato di voler procedere molto velocemente a dare certezze definitive al settore del fotovoltaico, prospettando però un tetto agli incentivi da destinare al fotovoltaico.
 
L’intenzione del Governo è stata confermata dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, che - intervenendo all’Offshore Mediterranean Conference 2011 tenutasi a Ravenna - ha annunciato un tetto annuo agli incentivi per il fotovoltaico. Tale contingente annuo - ancora da quantificare - sarebbe necessario perché, secondo Saglia,“nel solare c’è stata una bolla”, “gli obiettivi sono stati raggiunti con 8 anni di anticipo” e “non si può crescere all’infinito” anche perché “il sistema elettrico nazionale non regge 20mila MW di fotovoltaico”.
 
Saglia ha assicurato che gli investimenti nel fotovoltaico, programmati sulla base degli incentivi previsti dal Conto Energia 2011-2013, saranno tutelati. “Se un imprenditore ha avviato un progetto secondo le leggi vigenti - ha detto il sottosegretario -, ha acquistato gli impianti e dimostra di aver investito, gli deve essere riconosciuta la possibilità di entrare in esercizio”.
 
Mercoledì 23 marzo i Ministri dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, hanno incontrato i rappresentanti dei sindacati nazionali. “Gli esponenti del Governo - si legge in una nota del MSE - hanno illustrato le ragioni della nuova programmazione degli incentivi alle fonti verdi che l’esecutivo sta definendo, sottolineando la necessità di impiegare in modo più efficace le risorse disponibili, per favorire una crescita reale e di lungo periodo del tessuto produttivo di questo settore”.
 
Da parte loro, i sindacati hanno chiesto al Governo un impegno a salvaguardare un settore in crescita e che crea occupazione. “Se c’è stata una bolla speculativa - ha detto il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari - è evidente che qualcosa non è andato come doveva ma è altrettanto evidente che serve correggere gli errori e non abbattere il sistema”. “Capiamo le difficoltà finanziarie - ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni - ma non siamo d’accordo se si interrompe una cosa che finalmente è partita bene”.
 
Dopo la moratoria sul nucleare e il taglio agli incentivi alle rinnovabili, l’unica alternativa non può essere il petrolio. Lo ha detto il segretario confederale della Uil, Paolo Percassi, aggiungendo che “serve una strategia complessiva e un lavoro comune per impedire la distruzione di un settore che sta crescendo”. “Abbiamo chiesto interventi urgenti per il settore - ha detto infine il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella - perché ci sono aziende che hanno già minacciato cassa integrazione o peggio”.
 

Sul fronte della mobilitazione, proseguono le attività di SOS Rinnovabili, il coordinamento che riunisce le aziende danneggiate dai tagli al fotovoltaico. Sono previste manifestazioni in diverse città: oggi le imprese e i lavoratori si riuniranno a Brindisi, lunedì 28 a Firenze e il 1° aprile a Lamezia Terme.


Ieri l’Aula del Senato ha approvato sei mozioni in materia di energie rinnovabili. Le mozioni chiedono - in un contesto nazionale di forte dipendenza dalle fonti fossili più inquinanti e in una congiuntura che impone un ripensamento del nucleare - di proseguire sulla strada delle fonti rinnovabili, un settore in cui l’Italia registra la maggiore crescita tra i Paesi europei. I senatori invitano a potenziare e incentivare le fonti rinnovabili pulite, riconoscendo però la necessità di una graduale revisione dei meccanismi di incentivazione ma evitandone drastiche ed improvvise riduzioni.
 
Secondo Palazzo Madama, occorre indirizzare le strategie energetiche nazionali verso il risparmio energetico, l’efficienza e la riqualificazione energetica, l’innovazione e la ricerca. Così come bisogna adeguare la normativa nazionale alle direttive europee e rispettare il percorso fissato dall’UE fino al 2020. Il Senato ritiene necessario, infine, colpire abusi, speculazioni e infiltrazioni criminali, garantire la continuità degli investimenti, l’accessibilità del credito bancario e la stabilità del quadro normativo, ed evitare ricadute negative su altri comparti produttivi, come quello dell’agricoltura. Le mozioni del Senato seguono quelle approvate dalla Camera la scorsa settimana (leggi tutto).


In una tavola rotonda organizzata questa mattina a Parma, ANIE/GIFI ha presentato la sua proposta per gestire la transizione dall’attuale sistema di incentivazione del fotovoltaico a quello che sarà in vigore dal 1° Giugno 2011, il cosiddetto quarto Conto Energia. Gli obiettivi sono quelli di salvaguardare gli investimenti già avviati e di evitare distorsioni al mercato.
 
ANIE/GIFI ha anche presentato le linee generali della proposta per il quarto Conto Energia, in via di definizione e che sarà discussa nei prossimi giorni con il Ministero dello Sviluppo Economico. Le istanze dell’industria fotovoltaica italiana sono:
- l’incentivo deve essere considerato come un mezzo per accompagnare da un lato il mercato alla maturità e dall’altro l’industria nazionale alla piena competitività;
- l’incentivo può essere ridotto in maniera graduale parallelamente alla riduzione dei costi dei sistemi fotovoltaici, in modo da dare stabilità al mercato;
- la struttura del 4° Conto Energia dovrebbe premiare l’autoconsumo e continuare a sostenere la rimozione di eternit ed i premi per l’efficienza energetica.

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Altri commenti
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Valeria

Ma sti imbecilli si rendono conto che tuo quello che non pagheranno in incentivi al fotovoltaico lo dovremo pagare tra qualche anno come mule per non aver raggiunto gli obbiettivi comunitari di energie rinnovabili? D'accordo gli incentivi italiani sono i piú alti d'europa, ma l'italia é atata costreta a metterli cosí alti per recuperare il ritardo e non incorrere nelle multe comunitarie, se mettono un tetto agli incentivi, poi non sarà possibile raggiungere le quote richieste alla comunità Europea e quello che non sarà stato pagato in incentivi, lo dovremo pagare in multe

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gioacchino

siete veramente penosi avete bloccato un settore che era in crescita perchè sicuramente i vostri sponsor petroliferi vi hanno foraggiato . mi fate vergognare di aver fatto nascer i miei figli qui e di esser italiano, perchè in giro per il mondo parlano di voi maledetti infami distruttori di uno dei paesi più belli del mondo GUARDATE I VOSTRI FIGLI E PROVATEVI A NON VERGOGNARVI PER IL PEGGIO CHE GLI STATE LASCIANDO

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francesco

Indro Montanelli l'aveva predetto: Il berlusconismo di cui è affetta l'Italia(poverina) non si può scongiurare, sperando che duri poco, perchè sarà catastrofico. grazie agli ingenui e speranzosi monopalla.

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alessandro

Non servirebbe che un bambino a comprendere la malafede di Saglia, ormai questi imbecilli non riescono più a vendere la loro faccia nemmeno con l'aiuto di Tutti i midia!!!MA Per quanto l'informazione sia corrotta, c'è ancora qualcuno che pensa in proprio, in Italia. Mi arrivano proposte vantaggiose per spostare la mia azienda in Carinzia o in Svizzera, dove ormai hanno capito che dall'italia possono arrivare persone capaci: basta metterle in grado di lavorare. Ma perchè lasciare il mio paese in mano a dei farabutti? Cosa penseranno di me i miei figli, quando sapranno che mi sono fatto raggirare da dei criminali organizzati che imperterriti ammorbano l'aria, l'acqua, il cibo e l'etere con le loro lucrose menzogne?

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alfredo

E' veramente un peccato che si intervenga in modo limitante sul settore del fotovoltaico perchè potrebbe diventare la salvezza del nostro meridione producendo energia a costo zero. Purtroppo noi, in questo paese, siamo abili soltanto a distruggere ciò che è buono

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apuliaenergy

avete avuto il nostro voto per le promesse fatte. ora avrete solala certezza di andare a casa alle prossime votazioni VERGOGNA....................

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bruno

Hanno il coraggio di incentivare le caldaie a cippato, fortemente inquinanti perchè producono gas altamente tossici e tagliano il fotovoltaico.

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davide

A parte che il discorso sarebbe molto più ampio...Enel, Nucleare, Autorità luce e gas, finta campagna di confronto sul Nucleare (pilotata a favore da internauti stipendiati),i soldi pagati in bolletta della Cip6 che da anni dovrebbero finanziare le rinnovabili e finiscono ad alimentare le centrali a carbone dell'Enel. La verità comune denominatore per noi è che più siamo ignoranti e più siamo manovrabili. E questo è solo l'ultimo esempio di come ci prendono in giro con l'informazione pilotata. Perchè nessuno dice che per vincolo comunitario dobbiamo ridurre le tonnellate di Co2 entro il 2020? Con cosa sperano di ridurre le emissioni? Con il Nucleare entro il 2020? Dubito avranno messo la prima pietra in quella data. Senza contare il previsto trend di aumento delle emissioni dei prossimi 8 anni. La rete non regge 20 mila Mw di fotovoltaico ma ne regge altrettanti di nucleare scommetto... giusto per approfondimento andate a consultare i dati direttamente dalle fonti certe e primarie.... Terna, Gse, Rse.

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ridateci il 3° conto energia

galan ministro, carfagna ministra, prestigiacomo, bossi, romani, ma dove li prendete alle televendite ? tra il pubblico di buona domenica ? ma chi ve le scrive le leggi, qualcuno dell'enel ? i francesi ? qualche scrmo della luiss ? o del cepu. Il principe ginori si rivolta nella tomba altro che centrali nucleari, cafoni, ignoranti, manco gli aspirapolveri porta a porta vi darei da vendere. avete fatto i soldi solo grazie a craxi.

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Vash

DM 28/07/2005 1° conto energia - firma Scajola: risultati trascurabili DM 06/02/2006 1° conto energia (con tetti annuali) - firma Scajola: un mercato delle carte con risultati catastrofici DM 19/02/2007 2° conto energia - firma Bersani: i primi MW installti in Italia Legge 129/2010 proroga al 2° conto energia - governo Berlusconi: visto che li incentivi erano troppo alti si proroga il sistema di 6 mesi DM 6/08/2010 3° conto energia - Berlusconi ad interim: in vigore da 2 mesi viene bloccato dallo stesso governo che l'ho promosso chi crede e lavora per il fotovoltaico dovrebbe tenere presente alle prossime elezioni i "capolavori" fatti da questi buffoni improvvisati ministri

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Stefano

Non solo perdita di posti di lavoro ma anche di sicurezza. Dalle mie parti centinaia di vecchie coperture in eternit, industriali e di case private (compresa la mia), sono state rimosse (pagando salato ma è anche indotto!) solo grazie agli incentivi del fotovoltaico. Non ci speravo più, ero felice per il mio territorio... e adesso?

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alberto

Ah! Ah! Ah! solo ora gli "elettori" di "centro destra" hanno capito a che banda di manigoldi hanno dato il voto!!!! Vi informavate attraverso le tv di regime (cioè quasi tutte)? Non lo avevate capito che sono privi di coscienza collettiva, nazionale e ambientale? Gli unici interesse di quelli là sono il profitto ed i voti. SVEGLIA! E chi non sa nulla di impianti a terra stia zitto. Io lavoro in un'azienda che fa impianti a terra, e non c'è campo che abbiamo fatto che prima fosse coltivato. Abbiamo fatto installazioni su ex discariche, terreni incoltivabili ed incolti. E se gli investitori sono esteri vuol dire che ci credono più di noi. Lingua in bocca, informazione e buon senso, prego, prima di scrivere boiate.

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Edoardo Calderone

In quanto titolare di un azienda che opera nel settore delle rinnovabili da 15 anni, che da centinaia di posti di lavoro, che ha visto crescere la coscienza alle fonti pulite da parte degli italiani, mi vergogno di aver votato questo Governo di destra ! Dire che perderanno le prossime elezioni per colpa di questa mossa pro nucleare e contro il fotovoltaico forse è esagerato, ma vi assicuro che sono stati persi centinaia di migliaia di voti, compreso il mio.

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massimo

Se non si ripristina il conto energia ,anche con incentivi gradualmente ridotti , e si decide di mettere un tetto alla produzione , allora cari politici, il tetto lo metteremo a voi nelle prossime elezioni, vi ho dato fiducia ma non incondizionata e per quello che costate alla collettività state facendo solo danni.

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Gianluca

Mi auguro che da questa confusione creata dal Governo per spingere il nucleare, possa nascere la consacrazione definitiva del fotovoltaico. Sono dell'idea che non tutti i mali vengano per nuocere. Se i nuovi incentivi: 1) premieranno gli impianti domestici per l'autoconsumo 2) premieranno i grandi impianti sulle coperture industriali, sui terreni inutilizzabili (discariche, siti da bonificare, cave) e sullo smaltimento dell'ethernit 3) disincetiveranno le speculazioni di grandissimi impianti a terra che rubano terreno all'agricoltura 4) non porranno limiti di potenza installabile 5) si ridurranno gradualmente con il calare del costo delle installazioni allora sì che il sistema decollerà definitivamente, in quanto risponde a: -istanza ambientale di energia pulita; -istanza strategica nazionale di approvvigionamento energetico nei propri confini (e quindi, di libertà in politica estera) -istanza occupazionale: tantissimi piccoli impianti implicano moltissimo lavoro da fare, bene e per tanti L'industria fotovoltaica sta già guardando, infine, al recupero dei pannelli esausti, in quanto un modulo da smaltire è un ottimo punto di partenza economico per generarne uno nuovo (sito www.pvcycle.org): tutte caratteristiche che fanno"PAURA" al nucleare e a tutti quelli che ritengono che la società civile debba solo comprare l'energia passivamente, senza avere l'opportunità di investire per produrla in mnaiera autonoma.

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Flora

Il fotovoltaico avrà un grande futuro. Auspichiamo solo che ad esso possa partecipare anche l' industria Italiana. Sarà però difficile se una parte dell'incentivo non sarà destinata al suo sostegno. Spero che il governo , confindustria e i sindacati lo capiscano.

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Gabriele

Solo le lobby e gli amici dei politici potranno così accedere agli incentivi....con l'inserimento del " tetto annuo " possiamo noi poveri cittadini dire addio agli incentivi sulle energie rinnovabili....bravo Romani, bravo Governo....stiamo diventando la barzelletta dell'Europa...un governo di incapaci così non si era mai visto dalla nascita della repubblica...e pensare che li ho pure votati.... Mi vergogno di essere italiano!

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Gabriele

Solo le lobby e gli amici dei politici potranno così accedere agli incentivi....con l'inserimento del " tetto annuo " possiamo noi poveri cittadini dire addio agli incentivi sulle energie rinnovabili....bravo Romani, bravo Governo....stiamo diventando la barzelletta dell'Europa...un governo di incapaci così non si era mai visto dalla nascita della repubblica...e pensare che li ho pure votati.... Mi vergogno di essere italiano!

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andrea

A raccontar balle, con l'ENEL, sono veramente bravi. Compreso Saglia che però non sa nulla, tecnicamente parlando, probabilmente faceva l'azzeccagarbugli prima di fare il "politico", ma l'importante è che ci facciano pagare le multe UE sulle quote latte dei loro amici leghisti...a proposito degli incentivi FV per le Aziende agricole e gli allevamenti dei piccoli contadini!

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Renato

Lo sanno almeno che, a parte il privato e le aziende agricole che potrebbero trarre un respiro con gli introiti da FV, i ricavi da fotovoltaico sono componenti positive di reddito, tassate e che alla costruzione dell'impianto si applica l' IVA al 10%. Penalizzare il FV significa anche ridurre gli introiti della gestione corrente, mentre gli incentivi li paga la totalità dei cittadini quando consuma energia elettrica.

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Cico

Questo governo deve andare a casa al più presto perchè a dimostrato per l'ennesima volta di non essere al passo con i tempi ( detta con diplomazia ). Togliamo gli incentivi alle altre voci della bolletta, quelle che interessano i petrolieri ( cip 6 ), quelli che interessano le acciaerie, il mantenimento del nucleare ( tenuto malissimo ). E' un governo di incapaci anche a rubare e con la questione clamorosa delle rinnovabili bisogna mandarli a casa in fretta, anche se adesso si nascondono dietro la guerra non guerra alla Libia, e le cose stanno passando nel dimenticatoio. La rete elettrica poi, può tranquillamente sostenere più di 20 gigawatt, l'Italia dovrebbe arrivare a 100 gw installati, l'equivalente più o meno di 15 centrali di ultima generazione, il tutto senza spese ma con due unici risultati: lavoro per tutti e energia pulita per diminuire le emissioni di anoidride carbonica, causa quest'ultima dei cambiamenti climatici e dell'effetto serra per il quale si stanno sciogliendo i poli.

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antmo

questo governo è stato capace di abbattere tutto e tutti per poter fare solo i propri interessi.Pensare che lo preferivo alla sinistra, salvo poi aver conosciuto bene il suo obiettivo: le energie rinnovabili sono infatti una necessita ed un business, che pero' a causa della frammentazione delle imprese coinvolte da' lavoro ed introiti a tanti, mentre il nucleare viene gestito solo dai grossi gruppi politicizzati e da introiti solo a loro, percio' per i nostri governanti è cosi necessario, non importa se costa tanto di piu'ed è ingestibile quando accade una tragedia, tanto è un loro business.Ma come tutti quelli presi da delirio di onnipotenza anche loro avranno modo di suicidarsi politicamente

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monica

l'unico settore che stava andando bene, proprio adesso nella crisi più totale, devono minarlo...mi chiedo se questi sanno che responsabilità avranno di fronte a migliaia di famiglie senza lavoro...auguro loro di non dormire la notte.

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peppe

Scaglia evidentemente non si sa fare bene i conti, ariveranno le elezioni e poi vi renderete conto che fine farete voi no energie alternative. bravi pensate solo agli interessi vostri.

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lele

"gli obiettivi sono stati raggiunti con 8 anni di anticipo” e “non si può crescere all’infinito” anche perché “il sistema elettrico nazionale non regge 20mila MW di fotovoltaico”. Questa è proprio bella, come dire, siamo stati troppo bravi, adesso sediamoci sugli allori e aspettiamo che gli altri ci sorpassino.... ... mi viene anche un dubio, ma i miliardi di utile che enel ha fatto quest'anno, dove sono andati a finire? perchè non sistemano la rete elettrica e migliorano il servizio?

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lycos

‎un tetto annuo agli incentivi ...come dire, senno' non rimane + spazio x il nucleare!

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moi

e' vero... il decreto Romani da una certezza, quella di perdere il lavoro